![]() PC
12/01/2010
Genere : Adventure
Anno di uscita : 2009 Mese : Ottobre
Software House : Amanita Design
Distribuito da : Multiplayer.it Machinarium Review By
Machinarium è quello che dovrebbe essere tutto. Se ne frega di produzioni multimilionarie, di licenze costose, di fronzoli e orpelli. E' il frutto di uno stimatissimo gruppo di sviluppatori cechi che con mille (1000) dollari a disposizione ed un talento sconfinato hanno fatto incetta di premi e riconoscimenti. E' la dimostrazione che un titolo a basso budget (venduto di conseguenza a basso prezzo) può significare più di un nome altisonante e di una licenza. E soprattutto tiene vivo come non mai il genere delle avventure classiche punta e clicca, omaggio ad un tempo che non è più ma che ancora vive nelle menti e nei cuori di chi ancora sa entrare in simbiosi con il profondo di un videogioco più che con l'hype che lo circonda.
Mik_1_ Machinarium è, dicevamo, la classica avventura punta e clicca. In un futuro distopico, decadente, popolato esclusivamente da robot, la ruggine e l'abbandono regnano sovrani. E poi c'è lui, un robottino a cui hanno rapito la fidanzata (e gran parte del corpo), che vuole riprendersi ciò che gli spetta. Sin dalla prima schermata sono chiari gli intenti di Amanita: niente dialoghi, solo tanta fantasia ed una cura per i dettagli maniacale. La città, spettrale e al tempo stesso maestosa nella sua bellezza sfatta, si staglia dinanzi agli occhi del giocatore come monumento ad una tecnologia lasciata a morire nel suo stesso essere. Le pennellate del game designer si sprecano: è difficile, se non impossibile, trovare un colore fuori posto, una macchia di ruggine di troppo o in meno, un elemento dallo stile estraneo. Tutto è perfettamente fuso in un tripudio di colori caldi e graffianti, e accompagnato da una colonna sonora di prim'ordine dove effetti sonori metallici si sovrappongono con garbo ad un misto di musica elettronica e classica che lascia spazio di rado, e con proposito, a cambi di stile utili all'immedesimazione in certi ambienti. Amanita rilascerà addirittura un vinile in edizione limitata, giusto plauso ad un lavoro immenso in sala di registrazione che getta nella vergogna profonda chi accompagna i propri lavori con playlist preconfezionate. Se questo da solo basterebbe ad elevarlo alla cerchia dei giochi da avere assolutamente, è confortante constatare che tutto è mosso da un motore solido ed intuitivo. La programmazione in flash, che può in qualche modo sembrare limitante, genera invece un'interfaccia classica eppure moderna, col robot che può agire solo fin dove arrivano le sue braccia ed il suo corpo, estensibile non per diletto (o meglio non solo) ma in maniera risolutiva per determinati enigmi. Enigmi che appaiono ben congegnati, logici ma con quella punta di follia che accompagnava i titoli Lucas, dal quale ereditano pur in maniera spartana una struttura che impedisce alla linearità di prendere il sopravvento, sebbene alla fine ogni problema abbia una sola soluzione da ricercare in ordine esatto. Pochi, pochissimi i difetti in un impianto di gioco così collaudato, da ricercarsi forse nell'impossibilità di saltare alcuni passaggi e nella poca individuabilità di alcuni oggetti e punti chiave, problema comunque leggero e facilmente trascurabile. Forse si potrebbe sindacare sulla durata piuttosto breve dell'avventura, ma ricordiamoci che siamo di fronte ad un titolo realizzato a basso costo, e contenente in ogni caso alcune situazioni che possono tenere impegnati per diverse ore. Pro
Contro
Conclusioni
Dati Tecnici
Supporto :
Versione : Multiplayer : Online :
DVD
PAL No No
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