![]() Xbox 360
08/01/2010
Genere : Survival Horror
Anno di uscita : 2008 Mese : Ottobre
Software House : EA Redwood Shores
Distribuito da : EA Dead Space Review By
Natale, tempo di regali, tempo di vidoegiocare con la mia nuova xbox 360 elite presa per svagarmi durante le feste. Ora, c'è la scelta difficile: non ho un budget immenso, ma voglio comunque un buon titolo con cui cominciare...Vediamo...questo costa troppo...questo non mi piace...uhm: Dead Space...Ne ho sentito parlare bene; massì! Prendiamolo! Avrò fatto bene?
Xandos Spazio: l'uomo ha ormai superato le barriere del viaggio intergalattico e comincia a conquistare pianeti lontani. Uno di questi è ricco di minerali e l'astronave Ishimura viene mandata in missione proprio per farne una grossa miniera. Ma, da un pò di tempo, non si ricevono più segnali da essa...Si pensa ad un guasto al sistema di comunicazione e, per questo, l'ingegnere Isaac Clarke viene mandato per riparare il danno. Da qui, l'incubo che vi porterà a scoprire cosa è successo davvero sull'Ishimura è solo all'inizio... EA prende coraggio e si butta in un genere che da sempre ha delle grandi possibilità, ma che purtroppo è dominato da pochi agguerritissimi avversari (vedi Resident Evil e Silent Hill). Come fare per scamparla? Se uno punta sugli orrori psicologici e l'altro sulle bizzarrie genetiche, perchè non usare lo spazio? L'intuizione è quella giusta, perchè Dead Space si rivela essere un ottimo titolo che ben sa giocare i suoi numerosi assi nella manica, a cominciare dalla Ishimura stessa. La nave intergalattica è immensa, ricchissima di ambienti di vario genere (si va dalla serra al laboratorio, passando anche per l'obitorio) e tremendamente claustrofobica! La sensazione di continua tensione sarà al vostro fianco per tutto il gioco, e a buon ragione! I vostri nemici, i Necromorfi, altro non sono che alieni che hanno bisogno di un cadavere per svilupparsi...e la nave ne è piena! State quindi attenti ai cadaveri che troverete perchè possono già essere vostri nemici o diventarlo in seguito. Naturalmente, esistono anche quelli già sviluppati che, tranne i casi in cui urleranno contro di voi, sono tutti estremamente silenziosi: preparatevi quindi a ritrovarvi Necromorfi alle spalle all'improvviso, oppure dai condotti di areazione o da altri elementi dello scenario (se avete visto Alien, sapete cosa vi aspetta). Ovviamente, di mostri ne troverete di vario genere: da quello che spruzza acido a quello che rilascia altri mostri quando muore, e sono tutti molto resistenti ai colpi. L'unico modo efficace per ucciderli (senza sprecare molti colpi) è quello di smembrarli, farli a pezzi. Mirando alle loro gambe, ad esempio, ridurrete di molto la loro mobilità, mentre sparando agli arti superiori li renderete inoffensivi. In casi disperati, esistono anche un poderoso pugno e un forte pestone che potrete scagliare anche per allontanare Necromorfi troppo affettuosi. Ed ora, veniamo al pezzo forte: le armi! Per smembrare accuratamente il bestiario del gioco, Dead Space offre una vasta gamma di strumenti di morte che vanno dalla pistola taglia minerali, al lanciafiamme, per arrivare al mio preferito: lo spara lame rotanti! Ogni arma ha anche una modalità di fuoco secondario dagli effetti differenti: il lanciafiamme può sparare una palla di fuoco, mentre il mitragliatore lancia una mina che esplode rilasciando una buona quantità di colpi. Ovviamente, non tutte le armi sono disponibili all'inizio: vi toccherà trovare gli Schemi adatti e portarli nei terminali negozio dove verranno in seguito messi in vendita (sempre se avete accumulato il giusto numeri di Crediti). Questi terminali, non solo vendono oggetti di vario tipo, ma permettono anche di conservare il materiale in eccesso del vostro equipaggiamento. Fondamentali, poi, sono i nodi energetici che permettono di potenziare le vostre armi e la vostra tuta, aumentando la vita e l'aria a disposizione. E questo vi tornerà molto utile nelle sezioni nel vuoto cosmico: lì avrete poco tempo a disposizione e l'aria si consuma in fretta (a meno che non usiate delle bombole d'aria). A complicare il tutto, ci sono poi le zone a gravità zero, che risultano essere disorientanti e amplificano la sensazione di terrore (non preoccupatevi: i nemici sanno muoversi benissimo anche a gravità zero e vi troveranno in breve tempo). A spezzare la tensione, troviamo piccoli puzzle da risolvere (sposta le antenne, attiva il generatore...) in cui dovrete usare per bene altri due piccoli strumenti chiamati stasi e raggio trasportatore. Il primo rallenta il tempo, e vi tornerà molto utile anche in combattimento. Il secondo, vi permette di trasportare oggetti e di scagliarli contro i nemici (in caso di necessità). La continua sensazione di terrore e ansia è resa alla perfezione dal comparto grafico e sonoro. La Ishimura è tetra, decadente e poco illuminata: ogni angolo può nascondere una sorpresa. Le stanze, perdono l'illuminazione proprio quando voi entrate, e camminare al buio è sempre un guaio: rumori provenienti da ogni dove, quel dannato contenitore posto proprio in mezzo ai piedi, pronto a cadere e a rimbombare nella stanza e nelle vostre orecchie, un Necromorfo che spunta urlando all'improvviso...tutto perfetto. I nemici, poi, sono disturbanti e inquietanti; trovarseli di fronte, non è una bella cosa. Ottima trovata la riduzione al minimo per quanto riguarda le statistiche di gioco: la vostra energia sarà segnata sulla spina dorsale, e i colpi rimasti come ologramma sopra l'arma. Gli amanti del gore ne avranno a volontà perchè in Dead Space il sangue scorre a fiumi (basta solo vedere come muore Isaac un paio di volte, per rendersene conto, oppure pestare a dovere un cadavere per smembrarlo, rilasciando schizzi di sangue da ogni dove). Numerosi ologrammi verranno usati nel gioco nei modi più disparati: per far partire dei video, per comunicare coi superstiti, per vedere la mappa/inventario o per sentire le comunicazioni audio degli ultimi attimi di vita di qualcuno (e tutto questo aumenta di molto l'immedesimazione col povero ingegnere). L'audio è da applausi, e lo è anche il doppiaggio in italiano, ben recitato e caratterizzato. Presenti dei veri tocchi di classe, come l'assenza di suoni nello spazio aperto o i lamenti di Isaac quando finisce l'ossigeno. La longevità si attesta sulle 15 ore circa, ma il titolo è dotato di una grande rigiocabilità grazie ai bonus sbloccati, ai diversi livelli di difficoltà e ai numerosi Achievement da completare. Se proprio vogliamo essere pignoli, vi sono anche dei difetti. Ma essi sono veramente marginali, come le ombre che, in alcuni casi, sembrano ammassi di lego, e i cadaveri che, raramente, si appoggiano su piattaforme invisibili. Ripeto: sono cose marginali, che non intaccano assolutamente l'ottimo lavoro svolto. Pro
Contro
Conclusioni
Dati Tecnici
Supporto :
Versione : Multiplayer : Online :
DVD
PAL Ita No Si ------------------------------------------------
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