![]() Nintendo Wii
30/11/2009
Genere : Action
Anno di uscita : 2008 Mese : Ottobre
Software House : Monolith Software
Distribuito da : Nintendo Disaster: Day of Crisis Review By
Un antieroe solitario contro una ex squadra militare speciale chiamat SURGE con contorno di catastrofi naturali... come dite? Già sentito? In effetti è così. Abbiamo un protagonista, Raym che è un mix di Bruce Willis e Solid Snake (praticamente barba e capelli di Snake per coprire la pelata di Bruce), palestrato, intelligente e pure bravo con le armi, che in seguito alla sacrificio del suo migliore amico Steve si è dimesso dal Soccorso Internazionale e da un anno cerca il coraggio necessario ad affrontare la sorella di lui e a consegnarle l'ultimo ricordo del fratello (una bussola). Per sfortuna di Ray, tutto avverrà in una sola giornata densa di eventi, a cominciare dal terremoto che distruggerà Blue Ridge City...
Alex2 Insomma, se pure la trama non è il punto forte di Disaster, bisogna andarci piano con i pregiudizi. Giocandolo, la sensazione di avere a che fare con una narrazione da Metal Gear Solid - The Twin Snakes alleggerito in salsa Nintendo (ma mai troppo annacquato, intendiamoci) è forte, e i punti in contatto con il meraviglioso remake realizzato da Konami per GameCube sono molti. Ma, come dicevamo prima, non è la trama il maggiore punto di forza di questo titolo, poichè essa è spesso prevedibile e scontata (offrendo comunque spunti interessanti e momenti di intensa emotività che potrebbero spingere a perdonare la mancanza di fantasia): il punto di forza maggiore di questo gioco, presentato fin dai primi vagiti del progetto Revolution, dimenticato, dato per disperso e poi miracolosamente uscito sugli scaffali dei negozi un anno fa, è la varietà di cose da fare e la media profondità di queste. Spiegazione: nonostante l'abbia catalogato sotto il genere "action", Disaster sembra appartenere più che altro a un genere ormai scomparso da vari anni, quello dei "multievento": giochi dove capita di fare un po' di tutto senza mai approfondire troppo nessuna disciplina. L'avventura è in terza persona, ma capita di dover affrontare delle sessioni di guida in prima persona (dove si controlla il volante tenendo il Wiimote in orizzontale come in Mario Kart) o sessioni sparatutto che poco hanno a che fare con Call of Duty e ricordano da vicini gli sparatutto dell'epoca NES come Duck Hunt con tanto di punteggi a video e parodia nei contenuti extra del gioco (con tanto di grafica 8 bit). Sappiamo quanto Nintendo ami l'autocitazione, ma in questo gioco è perfettamente sotto controllo: non vi infastidirà se non conoscete quei giochi, ma vi scalderà il cuore ripensando ai pomeriggi passati con la Zapper del NES in mano. L'anima di Disaster risiede però in altre azioni: esplorazione e salvataggio. Ci si muove con la levetta del Nunchuk e si usa il tasto Z per chiamare le vittime, per poi salvarle in vari modi una volta individuate: potrebbe capitare di dover lavare e fasciare le ferita, o portargli da mangiare, o prenderli in braccio per metterli al sicuro, o spostare delle rocce per liberarli e molto altro ancora, il tutto agitando Wiimote e Nunchuk in una imitazione dei gesti reali semplice ma mai parodistica. Ogni salvataggio ci frutterà dei punti che ci permetteranno, tra una missione e l'altra, di accedere all'apposito menu per potenziare le statistiche di Ray e renderlo più forte. La stessa cosa accade con i Punti Battaglia, elargiti ad ogni uccisione di un nemico nelle parti di gioco modello sparatutto, in cui ci si può riparare tenendo premuto Z, prendere la mira per pochi secondi tenendo premuto C e sparando con B; la ricarica delle armi avviene agitando il Nunchuk e ogni arma è personalizzabile dallo stesso menu di cui parlavamo prima. Questo è tutto, in pratica. Disaster offre una grande varietà di azioni da eseguire, ma il percorso è eccessivamente lineare e guidato, tanto che quelli che una volta erano i muri invisibili dei giochi di guida qui sono muri chiaramente visibili che danno un senso di eccessiva semplicità a un gioco che, di per sè, appare ben fatto e non così semplice. Le caratteristiche del Wii sono state sfruttate ottimamente, a partire dai movimenti fino ad arrivare alla radio integrata nell'altoparlante del Wiimote, ma questi punti a favore bastano appena a coprire le sbavature di Disaster: la linearità, la semplicità dell'evolversi della trama e dei livelli (tanto preoccupata di perdersi qualche casual gamer per strada da farcire di evidenti checkpoint i livelli per concedere addirittura di scegliere da quale ripartire una volta raggiunto il game over...), la realizzazione tecnica discreta ma mai eccellente se non nella sequenza introduttiva in CG e poco altro. Si poteva fare molto di più per un titolo in gestazione da così tanto tempo e invece Disaster si rivela un'occasione mancata, che tenta molte strade ma non ha il coraggio di esplorarne a fondo nessuna, e che nonostante i molti contenuti extra da sbloccare rigiocando la stessa partita (in piena tradizione Nintendo, da Zelda in avanti) e le molte schede di approfondimento sui disastri naturali affrontati nel gioco (tsunami, terremoti, uragani ecc.), in realtà non incoraggia il giocatore a ripetere l'esperienza. Un segnale del genere significa che qualche problema di fondo c'è, e nemmeno troppo di fondo. Pro
Contro
Conclusioni
Dati Tecnici
Supporto :
Versione : Multiplayer : Online :
DVD
PAL Ita No No ------------------------------------------------
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