![]() Playstation 3
26/11/2009
Genere : First Person Shooter
Anno di uscita : 2009 Mese : Febbraio
Software House : Guerrilla Games
Distribuito da : SCEE Killzone 2 Review By
Se Killzone è stato un grande sparatutto per la PlayStation2, Killzone 2 è una delle gemme della PlayStation3. Non c'è altro modo di cominciare una recensione di uno dei migliori titoli disponibili per il monolite Sony, visto e considerato che le qualità tecniche del titolo Guerrilla Games lo pongono di base un gradino sopra tutto il resto; inoltre, quello che fa la differenza in questo gioco è l'atmosfera. Un'atmosfera che non viene comunicata da scelte stilistiche particolari stabilite dall'autore come in Metal Gear o in No More Heroes, ma dal fotorealismo nudo e crudo: imbracciate un fucile usando il mirino e vedrete sfocata la parte più vicina all'occhio, sparate a un nemico in testa e vedrete un fiotto di sangue semiliquido sgorgare chiaramente dal punto di impatto per poi ricadere in terra e/o sul suo corpo esanime in maniera del tutto credibile; appostatevi dietro un angolo per sporgere la testa (e l'arma) in maniera ovvia e naturale, secondo un angolo di 45° per esporvi il meno possibile. E poi c'è il fumo, denso e perennemente in movimento, tanto ben fatto da suggerire l'idea tattile della cenere sotto ai polpastrelli mentre reggete in mano il pad. Ma i toni scuri da Caravaggio della realtà virtuale di cui Guerrilla fa uso non servono solo a concentrare l'attenzione del giocatore sugli occhi rossi dei visori Helghast (i nemici): servono appunto a trasmettere quell'atmosfera di cui accennavo a inizio recensione.
Alex2 Il filmato introduttivo mostra un telegiornale ISA (sigla di Interplanetary Strategic Alliance) che commenta l'ennesima dichiarazione di evidente bellicosità dell'imperatore-tiranno degli Helghast, Visari, diretta ad incitare le truppe contro l'aggressore (in realtà la situazione è completamente opposta, come sa bene chi ha giocato il primo episodio su PS2 e il "missing link" Killzone: Liberation per PSP). Lo sbarco sul pianeta rappresenta l'inizio dell'avventura per la squadra Alpha e per il giocatore, che impersona il sergente Tomas "Sev" Sevchenko: dopo un breve tutorial mascherato da fuga dall'astronave (decisamente alla Halo, si) si piomba immediatamente sul campo di battaglia, e la veridicità della trincea assale il giocatore più di qualunque scena di violenza. Bastano pochi colpi per venire uccisi, uno solo se si viene presi di mira da un cecchino nemico: ma lo stesso vale per noi. I nemici sono tanti, ma i proiettili a nostra disposizione sono ancora di più, e se per caso dovessero finire potremo sempre stordire i nemici con un colpo del calcio del fucile (tasto L2) e poi finirli con la lama in nostro possesso (tasto R3). La cosa più importante in questo gioco è ripararsi, individuare i nemici, sparare: ma non è tutto meccanico come sembra. Gli Helghan sono intelligenti: persino a livello di difficoltà medio saranno capaci di stanarvi con una granata per poi piombarvi addosso in tanti e finirvi: a loro non importa venire uccisi nel tentativo, perchè altri due prenderanno il posto del caduto. Ma se voi morirete, dovrete ricominciare dal fastidiosamente lontano check-point raggiunto. Ecco, i check point sono il tallone d'achille della modalità Single Player di Killzone 2: capita di trovare parti di livello particolarmente ostili verso il giocatore, frutto forse di un'errata calibrazione della difficoltà o di un'improvvisa cattiveria dell'I.A. che in altre occasioni sembra venire meno. Ma si tratta di piccole sbavature su un quadro enorme e magnifico. La campagna infatti è lunga quanto basta per soddisfare gli appassionati della serie e di sparatutto in prima persona in generale, ma non troppo lunga da risultare pesante da digerire, e la solita folta schiera di Trofei da portare a casa rappresenta un incentivo a rigiocare i livelli a un diverso livello di difficoltà. Possibilmente superiore. Per quanto riguarda il multiplayer online, siamo anche qui su ottimi livelli: in pochi minuti si selezionano le modalità e si entra nel vivo del gioco grazie a un sistema che permette di selezionare partite dal proprio continente o da tutto il mondo, si scelgono le regole e le modalità preferite, si sceglie un gruppo a cui unirsi e si gioca. Dopo ogni partita, una precisa raccolta di statistiche ci racconterà numericamente lo svolgersi della battaglia appena conclusa, e il numero di uccisioni (moltiplicato per 1.5 in caso di vittoria) andrà a riempire una barra che a ogni tot. di punti ci farà salire di grado: ogni nuovo grado sbloccherà abilità e classi nuove, partendo dal soldato generico fino ad arrivare al medico, al geniere, al tattico ecc. In breve, si scatenerà una serie di "ancora una partita e poi smetto" come solo il punteggio online può provocarne. Pro
Contro
Conclusioni
Dati Tecnici
Supporto :
Versione : Multiplayer : Online :
Blu-Ray
PAL Ita Si Si ------------------------------------------------
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