![]() Arcade
13/11/2009
Genere : Action/Shoot'em Up
Anno di uscita : 1988 Mese : N/A
Software House : Tad Corporation
Distribuito da : Taito Cabal Review By
Eccovi uno dei miei giochi da sala in assoluto preferiti nei ruggenti anni ’80. Mi ricordo ancora benissimo il baretto in cui ci andavo a giocare, sia prima della scuola (parlo degli ultimi anni delle elementari ...) che nel pomeriggio dopo i compiti, oddio, quando li facevo i compiti...
OniZ Cabal, come la maggior parte dei videogames “antichi” presenta un gameplay tanto semplice quanto efficace. Il gioco in pratica è strutturato in cinque livelli, ognuno composto a sua volta da quattro aree, per un totale quindi di venti stage. Alla conclusione della quarta area di ogni livello arriveremo al prevedibile scontro con il boss di fine livello, rappresentato da dirigibili, sottomarini, supercannoni ecc... Noi impersoniamo un soldato di ventura inquadrato di spalle, che da solo (o in doppio nel gioco a due), armato solo di un mitra e alcune granate, tramite un mirino piazzato sullo schermo, si ritrova a fronteggiare interi eserciti composti non solo da uomini, ma da diversi mezzi corazzati, quali jeep, carri armati di dimensioni variabili, elicotteri, cannoni e quant’altro possa farci del male. Come dicevo, il nostro arsenale è alquanto limitato ma, c’è da dire che durante il gioco, distruggendo e uccidendo, ci verranno donate armi di potenza superiore, dalla durata limitata ma realmente distruttive, oltre a granate supplementari, queste davvero essenziali per arrivare alla fine di ogni livello. Divertente per esempio, la possibilità di accanirsi sui barellieri che raccolgono i caduti, per raggranellare granate extra. In ogni area siamo chiamati a distruggere praticamente tutto quanto esiste sullo schermo, non dobbiamo concentraci solo sui soldati per capirci, ma distruggere anche costruzioni, piante, rocce e mezzi corazzati parcheggiati, che fungono da riparo ai nemici. La durata di ogni livello è rappresentata da una barra posta sulla base dello schermo, denominata "Enemy", terminata la quale il livello finirà, crolleranno gli ultimi edifici rimasti in piedi, se ne sono rimasti, e il nostro eroe andrà saltellante verso il nuovo livello. Solo due sono i tasti utili al gioco, il tasto fuoco e la capriola, quest’ultima essenziale per evitare il fuoco nemico che nei livelli avanzati sarà un vero inferno di proiettili, tra quelli dei soldati, degli elicotteri, degli aerei lanciamissili, le cose si faranno veramente difficili. Le possibilità di movimento, data la natura dell’inquadratura, sono alquanto limitate, riducendosi solo allo spostamento laterale verso sinistra o destra, mentre tenuto premuto il tasto di fuoco, il nostro rimarrà immobile e sarà il mirino sullo schermo a muoversi, premendo infine il tasto capriola mentre si spara, si potranno lanciare le granate . Cabal, da buon coin op fine anni ’80 è veramente difficile, anche ai suoi tempi in saletta, con un solo gettone difficilmente andavo molto oltre il secondo livello, e ora tramite emulazione le cose non sono affatto cambiate, i soli crediti infiniti mi hanno permesso di terminarlo. Oltretutto, c'è da dire che i programmatori hanno incluso la bastardata di dover ricominciare i boss da zero in caso di morte, in pratica se si perde una vita durante lo scontro, il boss recupera tutta la sua energia costringendoci quindi a doverlo seccare con una sola vita. Riuscitissimo nella sua semplicità, a dirla tutta, grafica e sonoro già quando uscì non facevano certo gridare al miracolo, ma evidentemente un gameplay indovinato vale ben più di un aspetto grafico esaltante. Cabal conta parecchie conversioni sui sistemi casalinghi dell’epoca e tutte molto ben riuscite, considerando la semplicità grafica comunque sarebbe stato strano il contrario, personalmente lo provai sia su Commodore 64 che su NES e devo dire che entrambe le conversioni siano quasi degli arcade perfect. Oltre a diverse imitazioni, tra cui il NAM-1975 con cui si presentò al pubblico il mitico NeoGeo, Cabal ha avuto pure un seguito, sempre opera della TAD datato 1990, "Blood Bros" era ambientato nel west e presentava bisogna dire, un aspetto grafico decisamente migliorato, mantenedo però inalterato il gameplay. Curiosità: Cabal è anche un film horror di Clive Barker che naturalmente non centra assolutamente niente con il gioco qui recensito. Film che a sua volta ha generato un videogames per i computer 8Bit dell'epoca come il Commodore 64, tale gioco, probabilmente per problemi di copyright, esistendo già un Cabal videoludico, è stato chiamato Night Breed. Alla prossima. In collaborazione con RetroGioco Pro
Contro
Conclusioni
Dati Tecnici
Supporto :
Versione : Multiplayer : Online :
Jamma PCB
N/A Si No ------------------------------------------------
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