![]() Wonderswan Color
10/11/2009
Genere : Shooter
Anno di uscita : 2002 Mese : N/A
Software House : Digital Dream Studios
Distribuito da : N/A Run=Dim: Return to Earth Review By
Il Wonderswan Color, console portatile prodotta da Bandai, non offre molti titoli giocabili, almeno per chi non è in grado di comprendere il giapponese. Oltre a Judgement Silversword, shooter piuttosto noto per la sua elevata quotazione di mercato, ricordiamo Guilty Gear Petit, Golden Axe e Dicing Knight. Oltre, ovviamente, al gioco di cui ci apprestiamo a parlarvi.
kienzan Run=Dim: Return to Heart, prodotto dalla software house coreana Digital Dream Studios nel 2002, è uno sparatutto a scorrimento ispirato all’omonimo anime. Anche in questo caso, per accaparrarvi il titolo vi sarà necessario sborsare una discreta somma, nonché impegnarvi in una ricerca che potrebbe rivelarsi complicata. Fughiamo sin da subito ogni dubbio, dicendo che ne vale decisamente la pena. Run=Dim è un ottimo prodotto che, pur non rivoluzionando il genere cui appartiene, riesce a farsi apprezzare grazie a una realizzazione curata nel dettaglio e ad un gameplay ben calibrato. Gli amanti dei robottoni anni ’80 hanno di che gioire: il design dei due mech di cui potremo assumere il controllo raggiunge notevoli vette di eccellenza, e i livelli sono ricolmi di azione massiva in perfetto manga-style. Ma non è solo il nostro personaggio a essere realizzato con una mirabile cura per il dettaglio: da ogni singolo sprite traspare una morbidezza stilistica che si fonda sull’utilizzo sfumato del colore e sulla ricercatezza della forma. Le navicelle nemiche, affusolate ed eleganti, si protendono verso un dinamismo ideale che attende solo l’infiammarsi dello scontro. Le ambientazioni, poi, mettono a dura prova l’hardware del Wonderswan: fondali parallattici coloratissimi e finemente intarsiati in cui gli elementi dinamici si incastonano come gemme rilucenti. Emblematico è il caso delle lingue di fuoco che, nell’avviluppare la città del primo livello, danzano e si ravvivano sino a lambire il nostro robot con un movimento agile e straordinariamente leggero. Anche il sistema di gioco è orchestrato con sapienza: come spesso accade, sono previsti due spari alternativi e totalmente potenziabili, che si adattano a stili di combattimento diversi. L’esercito avversario assume nei livelli avanzati proporzioni notevoli, ma la difficoltà rimane sempre ben bilanciata. A questo proposito, rileviamo l’interessante scelta di far sopraggiungere il fuoco ostile da ogni direzione, con granate che ci piovono improvvisamente sulla testa, carri armati che ci attaccano da terra e missili che tentano di sorprenderci, comparendo in modo inaspettato dinnanzi a noi. Si tratta senza dubbio di una variabile rilevante, che mantiene vivo l’interesse e mette alla prova i riflessi dei giocatori. Unico appunto che ci sentiamo di muovere alla struttura dei livelli è legato ad alcuni, sporadici passaggi che manifestano una certa indolenza ludica. Ma è giusto un dettaglio, che non inficia affatto l’ottimo lavoro degli sviluppatori. Leggermente tediosa è invece la presenza di piccoli cali del frame rate, soprattutto nelle fasi in cui l’ambientazione è più complessa e il numero di sprites si fa importante. Difetto tollerabile, in fin dei conti: se è questo il prezzo da pagare a fronte del notevole comparto grafico, anche alla luce della modesta incidenza dei rallentamenti, possiamo benissimo chiudere un occhio. Come avrete capito, Run=Dim rimane un titolo di grande pregio. Consigliato senza remore a chi non disdegna una buona dose di giocabilità vecchia scuola. Pro
Contro
Conclusioni
Dati Tecnici
Supporto :
Versione : Multiplayer : Online :
Cart
NTSC Jap No No ------------------------------------------------
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