![]() Xbox360 PS3 PC
23/10/2009
Genere : First Person Shooter
Anno di uscita : 2008 Mese : N/A
Software House : Ubisoft
Distribuito da : Ubisoft Far Cry 2: un altro punto di vista Review By
Comprato all'uscita e subito iniziato a giocare, solo ieri sera ho finalmente terminato Farcry 2 su ps3, conseguendo quasi tutti gli obiettivi della campagna in single player. Seguito solo nel nome di quello che è stato per molti una delle pietre di paragone moderne del modo di concepire lo sparatutto in soggettiva a discreta pretesa realistica e sviluppato da team differente dal primo. Mantiene di esso il notevole impatto grafico, la quasi totale libertà di movimento in aree di gioco estremamente vaste e la necessità di approccio quantomeno cauta e ponderata all'azione causa (nella maggioranza dei casi) spietatissima intelligenza artificiale ed introduce inediti elementi di gioco simili a quelli proposti da Rockstar games nella serie di giochi più famosa da loro prodotta (Grand Theft Auto) oltre a quelli vagamente RPG riguardanti i potenziamenti delle armi e dell'equipaggiamento in dotazione. Oltrechè Nonchè una qualità narrativa di gran lunga superiore.
barraka01 La vicenda è ambientata ai giorni nostri da qualche parte in Africa in una nazione non meglio identificata ma che è facilmente riconoscibile in una qualunque delle tremende cronache recenti di quelle parti del mondo. Nei panni di un mercenario il nostro compito è molto semplice: uccidere il fantomatico Sciacallo che con i suoi traffici ha esacerbato lo scontro tra le due fazioni che si contendono il potere nel paese per il controllo soprattutto delle miniere di diamanti. Per arrivare a lui però sarà prima necessario barcamenarsi con entrambe le fazioni (o con una sola di esse, dipende da noi) ma anche con la resistenza locale, i trafficanti di armi e alcuni "amici", allo scopo di potersi procurare soprattutto l'armamentario e i potenziamenti necessari alla prosecuzione più agevole che sia possibile della missione. Il tutto proposto in una lunghissima campagna (non meno di 25 ore direi,giocando, almeno a livello normale e facendo principalmente le mainquest senza troppo dilungarsi con gli obiettivi secondari) che non ha veri e propri livelli ma un unica immensa e sterminata mappa nella quale saranno dislocati i vari obiettivi di volta in volta proposti ed il cui perseguimento è assolutamente NON lineare, lasciando al giocatore amplissimo libertà nel come e quando svolgere i compiti di volta in volta proposti. Come nel gioco di ruolo, accanto alla storia principale si snodano vari percorsi narrativi facoltativi (sidequests equivalenti) preziosi a procacciare quei diamanti che sono la moneta di scambio necessaria tanto a procurare l'equipaggiamento quanto ad avere quei farmaci che curino quella malaria che nel frattempo il protagonista si è beccato e che tende a manifestarsi nei momenti meno opportuni (accessi febbrili che in sostanza rendono il protagonista sostanzialmente inerme per frazioni di tempo che possono essere assolutamente letali se esposto al fuoco nemico ) oltre che il materiale per alcuni obiettivi facoltativi ( i nastri che compongono una lunga intervista ai signori della guerra locale a proposito del conflitto in corso, documenti tanto preziosi quanto agghiaccianti ) che rendono nel loro insieme la storia narrata ancora più coinvolgente ed articolata. Grande comparto grafico,ambientazioni sontuose e con tanto di variazioni atmosferiche "real time" (menzione speciale per i danni da fuoco, tanto con le esplosioni che con il lanciafiamme: le fiamme che si muovono secondo il vento e che si propagano più o meno rapidamente secondo le condizioni meteo, cambiando di conseguenza anche i valori dello scontro in atto, sono di gran pregio) , intelligenza artificiale coerente e dura da battere, grande varietà di veicoli, armi e potenziamenti, possibilità di inceppamento (soprattutto se si ha l'abitudine di raccattare le armi dei caduti, che provengono da quelle forniture di armi procacciate dai signori della guerra locale e che si riveleranno di pessima qualità ) finanche con la capacità di ferire il malcapitato protagonista , ritmo forsennato nei combattimenti numerosissimi, estrema non linearità nella narrazione e nello svolgimento. Uno svolgimento di gioco che ricorda moltissimo proprio Grand Theft Auto, ma che ha proprio in ciò una certa tendenza alla ripetitività e probabilmente alla noia per la maggior parte dei giocatori, soprattutto quelli abituati al moderno concetto del genere. Per muoverci lungo la sterminata mappa potremo andare a piedi, in macchina, in jeep, in barchino e finanche in deltaplano: la conformazione del terreno diventa già per se nemico (e questo per me è già motivo di plauso) soprattutto quando si deve raggiungere un determinato obiettivo particolarmente difeso o difficilmente accessibile, ma che frammenta drammaticamente il ritmo dell'azione proprio per i lunghi periodi di apparente calma. Non solo, non è possibile salvare dove e quando ci pare, ma o nei punti di ristoro ( capanne rifugio sparse per la mappa e che per essere utilizzate necessitano prima di essere espugnate ) o all'inizio o alla fine di ciascuna missione, principale o meno. Dannatamente frustrante in moltissimi frangenti, soprattutto se l'equipaggiamento o l'approccio alla missione non è quello giusto, come se gli attacchi di malaria incombenti o i cattivissimi nemici ed con alcuni tipi di armi la penuria di munizioni non bastassero. Per me questi sono assolutamente motivi di forza, ma comprendo quanti per questi motivi hanno trovato il gioco odioso. Senz'altro non è gioco per tutti, se volete azione serrata e non troppo esigente, è proprio il caso di guardare altrove che di alternative ce ne sono molte. Anche l'estrema libertà di svolgimento propria di certo gioco di ruolo occidentale (Bethesda in particolare), per me altro punto di forza, può rendere il gioco fastidioso a chi è abituato ai "corridoi" dei vari Call of Duty-Halo-Gears of war, può essere motivo di noia e-o frustrazione. Comprensibile, ma non necessariamente condivisibile. La lunghezza del gioco stesso poi può non essere gradita. L'estremo realismo tanto dell'appoccio quando dei fatti narrati ( brutalità gratuita ad ogni passo. Niente battiterra o alienoni qui, ma tanta povera gente massacrata e che massacra per i diamanti, per il potere fine a se stesso che permette di brutalizzare chi non può difendersi. Nessun sogno di libertà, nessun orgoglio ferito da vendicare, nessun torto da raddrizzare: qui è tutto ingordigia e spietato tornaconto.Nessun eroe,meno che mai il nostro protagonista. Nessuna concessione tanto dai nemici quando da quelli che pensavi amici. Proprio a proposito di questi ultimi la storia propone una serie di colpi di scena assolutamente inaspettati). Il terreno così vasto e spesso così impenetrabile,se non con lunghi giri accuratamente pianificati, non è roba per tutti. Ottimo per una volta il lavoro di caratterizzazione e di localizzazione, tanto dei protagonisti quanto dei gregari, ho particolarmente apprezzato le inflessioni francesi che caratterizzano la parlata di molti indigeni. Effetti sonori tutti molto buoni e precisi,tanto delle armi quanto dell'ambientazione ,con superbo uso del Dolby Digital e per una volta plauso all'assenza di un vero e proprio commento musicale che, per la brutalità della vicenda mi sarebbe parso stucchevole quando non insulso. Del multiplayer disponibile non posso dir niente perchè non mi interessa. Esiste comunque e leggo essere molto ben realizzato. Alla fine, se si accetta il modo che Ubisoft propone, il gioco può senz'altro valere lo sforzo necessario. Storia adulta,che è l'attualizzazione di Apocalypse now ( a sua volta traslazione del Cuore di Tenebra di Conrad: non è senz'altro un caso che le fasi finali del gioco si svolgano proprio in area che ha questo nome), approccio ragionato e nervi particolarmente saldi da mantenere tanto nelle fasi concitatissime di combattimento quanto in quelle tediosissime di esplorazione, lo hanno reso tra i prodotti migliori che ho giocato di questa generazione di videogiochi e proprio in quel finale così amaro e così aperto trova altro punto di forza. Le storie più coinvolgenti restano per me quelle che ti lasciano delle domande in sospeso, di cui comunque hai già vaga risposta non tanto perchè ti aspetti l'inevitabile sequel, quanto perchè sono implicite nella spaventosamente brutale natura umana, quel cuore di tenebra che è il vero motore di tutto la vicenda. Consigliato a chi pensa che la guerra sia una faccenda schifosa, che non ha vincitori ma solo vittime più o meno consapevoli. Per molti , ma senz'altro e più che mai in questo caso non per tutti. Pro
Contro
Conclusioni
Dati Tecnici
Supporto :
Versione : Multiplayer : Online :
DVD9 (Dual Layer)
PAL Si Si ------------------------------------------------
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