![]() Megadrive
29/04/2009
Genere : Shooter
Anno di uscita : 1992 Mese : N/A
Software House : Sega
Distribuito da : N/A Crying Review By
La discesa nell’inferno bellicista del primo livello, forte di un vitalismo a tinte fosche embricantesi con la spinta verso una cosmologia cromaticamente connotata, rivela già lo slancio innovatore di Crying. Shooter a scorrimento orizzontale uscito nel 1992 per Megadrive, passò immeritatamente e inspiegabilmente sotto silenzio. E’ quindi nostro preciso dovere farvelo conoscere, apprezzare, amare.
kienzan Noto in Europa con la denominazione di Bio Hazard Battle, il titolo Sega si carica sin dalle primissime fasi di indubbio rilievo artistico, in una poesia visuale organicista che sconfina sovente nel mondo della fantascienza e dell’horror. Viene abbandonata la tematica dell’invasione spaziale, con le sue navicelle ferrose e futuristiche, a beneficio di un universo invaso da creature mutanti dall’ignota provenienza, sovente simili ad insetti, altre volte a pesci o crostacei. E’ dal punto di vista tecnico che Crying dà il meglio di sé: character design monumentale, architettura degli ambienti complessa e variegata, estetica degli scontri all’insegna della pura deflagrazione. I fondali, nello specifico, si costituiscono in un continuo variegarsi di miriadi di piccoli tocchi di classe: nell’intricato groviglio vegetale delle foreste si distingue ogni foglia ed ogni fronda, mentre dalle macerie della città abbandonata emergono in frotta mostri di varia natura, che stupiscono per la delirante credibilità del disegno. Taluni passaggi sono contraddistinti da un’ambientazione totalmente organica, con le pareti che si contraggono, si contorcono, pulsano senza soluzione di continuità, dando luogo a claustrofobici cunicoli segnati da insidie di ogni tipo. L’atmosfera è inimitabile: l’orrore della mutazione genetica convive con il manifestarsi di un’accentuata vitalità, di una forza indomabile che incute rispetto e provoca sgomento. La colonna sonora, caratterizzata da musiche ritmate, a mezza via tra il tribale e l’elettronico, con effetti stridenti e sgradevoli, repentini cambi di volume e sonorità lievemente gracchianti, accompagna in modo più che appropriato il delirio scenico che ci porta ad immergerci nell’incubo di un’oscurità a tratti totalizzante, spezzata dal solo chiarore del lampo del proiettile che va a colpire l’ennesimo, immondo nemico. Ecco che il gameplay si sposa con la coreografia, si amalgama ad ogni effetto e ad ogni artificio stilistico, in un organismo vitale e coeso, in tutto simile a quello in cui ci troviamo immaginificamente immersi. L’eliminazione dei nemici avviene mediante l’utilizzo di un colpo standard non potenziabile, accompagnato dallo sparo della navicella ausiliaria, che risulta ben più potente e flessibile del primo. Innanzitutto, tramite un sistema di power up ben congegnato, ci è data la possibilità di optare per diversi tipi di attacco, che vanno dal missile a ricerca al fascio di energia multidirezionale. In secondo luogo, è interessante soffermarsi sulla particolare meccanica di utilizzo di detto sparo: il movimento del congegno che ruota attorno al nostro mezzo è reciproco rispetto a quello di quest’ultimo, e la configurazione strategica dello scontro si incentra sulla capacità di governare sincronicamente le due componenti dell’impianto bellico. In un primo tempo l’impresa può apparire davvero ardua, ma dopo un po’ di pratica il sistema di controllo diviene molto efficace. Ciò che è invece in grado di mettere in difficoltà anche il giocatore più esperto è l’elevatissimo livello di sfida che contraddistingue il titolo Sega: Crying, nella sua grandezza e nel suo sfarzo, si rivolge ad una ristretta cerchia di adepti. Se cercate un gioco semplice e immediatamente appagante, il consiglio è quello di guardare altrove. Pro
Contro
Conclusioni
Dati Tecnici
Supporto :
Versione : Multiplayer : Online :
Cart
NTSC Jap Si No ------------------------------------------------
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