![]() Xbox360 & PS3
25/03/2009
Genere : Action
Anno di uscita : 2009 Mese : Marzo
Software House : Midway/Tigon Studios
Distribuito da : Ubisoft/Cidiverte Wheelman Review By
I giochi di azione fanno sempre bene al cuore, si dice da questi lidi.
KingpinZero Nell'immenso panorama videoludico che va piano piano saturandosi (per fortuna) di titoli talmente eccellenti da superarsi, seppur di una millimetrica distanza, accettare la nuda realtà di un titolo Arcade, frivolo, senza grosse aspettatitve ma con un bagaglio di divertimento sproporzionato è quantomai difficile, almeno di primo acchitto. Potrei iniziare col dirvi che quando Vin Diesel non è a squartare poveri cristi su Dark Athena, è in quel di barcellona a raccimolare un pò di euro facendo l'onesto lavoro del guidatore professionista. Proprio lui: il gigante tutto muscoli, quello dalla voce carismatica, quello che ha dato vita e culto a Fast and Furious. Sulla scia del film che debutterà nelle sale di tutto il mondo quest'estate, Wheelman della rinnovata Midway si vuole presentare al pubblico videogiocante con poche pretese, se non quelle che dovrebbero essere alla base di ogni gioco (concetto che forse sta andando a farsi benedire), ossia immediatezza, giocabilità e divertimento. Cercherò di essere schietto e diretto, percui seguitemi in questa review a folle velocità sulle strade di Barcellona!
Guardi, la mia tariffa è oraria...a kilometri orari! Partiamo subito col dire che Wheelman non è un gioco che può offrirvi una storia eccitante, di quelle che vi fanno consumare ore sulla poltrona, di quelle che ricorderesti anche in punto di amnesia, per gli anni a venire. Seguendo la logica Action di Hollywood, Wheelman mette noi nei panni di quel figaccione di Vin Diesel (si si, alzi la mano chi ha detto "magari", v'ho visto eh!) che sembra essere un pilota rinomato oltre che con delle doti a dir poco uniche. Contattato proprio per "guidare" (e qui mi viene una frase di Driver 1 su psx: "Just shut up and drive") fuori dai guai diversi clienti, saremo presto chiamati a diventare parte di un'associazione clandestina, che recicla, ruba, spaccia, commercia, insomma tutte quelle belle cose di cui un genitore andrebbe fiero. Il plot si andrà districando in mezzo a pugnalate alle spalle, missioni impossibili e ricompense più che corpose: tutto qui. Diciamo che come accennavo in apertura, la storia è quello che è, poichè la spina dorsale del gioco è il divertimento profuso ad ogni strisciata di copertone che disegneremo su quella bella tela pittoresca che è Barcellona. Di certo non sono da lodare gli sviluppatori per un plot così scontato (e di sana pianta tratto dalla serie Driver), però è pur vero che se da una parte è un deja-vu continuo, dall'altra calza perfettamente a pennello a Vin Diesel e alla dose d'azione che solo parlando riesce a conferire al titolo...cosa che sarà subito chiara durante l'introduzione a dir poco Hollywoodiana. Volevate Vin Diesel, volevate una città mozzafiato, volevate macchine veloci e dozzine di malviventi, eccovi serviti: Wheelman è tutto questo assieme. Due ruote, in volo, boooooom...... Graficamente parlando, Wheelman non è certo un capolavoro. Sfruttando ormai lo sfruttatissimo (perdonate il gioco di parole) Unreal Engine 3, il gioco si presenta con una buona riproduzione di Barcellona, soleggiata al punto giusto tanto da far percepire la calda estate spagnola, da molti vista come la vera magia di questa magnifica nazione. I modelli delle auto sono discreti e nota degna di merito va alla mole di licenze ottenute dallo sviluppatore per rendere il tutto un pelino più realistico; spuntano molte marche europee e meno, come Opel e Cadillac. Se da una parte le automobili sono decenti, non si può dire sempre lo stesso del mobilio urbanistico-cittadino e dei personaggi NPC quali pedoni o gang rivali assortite. I pedoni di per sè sono poco definiti, a tratti forse troppo, molto semplici nelle loro costruzioni poligonali; i vari arredamenti urbani sono molto anonimi sebbene si sia cercato di riprodurre quelle che sono le basi urbanistiche di diverse città europee: escludendo questo piccolo pregio però risultano sempre costruiti in povertà, pochissimi poligoni e texture troppo spesso scialbe e piatte. Quello che salta all'occhio però, troppo vistosamente, è proprio l'engine grafico che sembra far fatica a tenere tutto insieme nella sua complessità. E' raro di questi tempi verificare vistosi problemi di Bad Clipping e Pop-up, non tanto per il secondo, ma per il primo che è vistoso a livelli atroci alcune volte. Ciò rimane totalmente una cosa incomprensibile, considerato che l'UE3 è quello che ha mosso le meraviglie di Gears of War. Le note positive comunque ci sono, ad esempio i modelli dei personaggi principali sono sempre ben definiti e con delle texture eccezionali: la ricostruzione fisica di Vin e della sua "portanza" è tecnicamente eccellente, cosa che si nota specialmente nelle close-up quando è possibile apprezzare espressioni facciali, texture del viso e così via. Il motion capture e il doppiaggio della voce ufficiale di Vin italiana del nostro caro Massimo Corvo, conferisce alle scene di intermezzo una dose massiccia di adrenalina, nonchè di hype puro in stile action-movie. Insomma se scavalcate il lato tecnico non proprio next-gen (anzi) il resto è veramente convincente. Guida tu! No Guido io! Aspetta che faccio un 180° in slow motion sparando alle ruote dei cattivi che altrimenti faccio tardi al supermercato! Dunque il punto forte di questo gioco senz'anima ne plot, come direbbe qualcuno, è proprio la giocabilità. Se si valuta il gioco paragonandolo a GTA, a Driver o a Stuntman, saremmo costretti a mazzolarlo senza sosta facendo tutt'altro che elogiarlo. Wheelman ha una sua chiave di lettura che forse è sfuggita anche alla tanto rinomata IGN, ossia che questo gioco è stato creato senza una storia logica, senza troppo tenervi incollati e senza il pumped-up hype di un titolone da trilioni di dollari APPOSTA. Il cardine di tutto, la chiave di volta che sblocca il gioco è proprio la sua essenza, ossia l'orientamento totalmente costruito sulla filosofia arcade, quella di immediatezza, divertimento e di pick-up and play. Il gioco non è prepotente, non è un master-piece, ma è un gioco che vi farà passare buone mezz'ore a sfrecciare come pazzi, con un sistema di comandi decente e colpi di scena niente male. La risposta dei mezzi è immediata, con la pressione del freno e del gas assieme si derapa, con il quadrato (o X su 360) si usa il freno a mano e così via. I shoulder buttons si usano in determinate occasioni, come quando si spara o si eseguono delle azioni contestuali. C'è un pulsante di nitro che va usato solo dopo aver riempito il focus-gauge, un piccolo indicatore sferico posto in basso allo schermo. Esso si riempe solamente eseguendo una guida sportiva e a prova di stuntmen, creando il panico e cercando di essere più spettacolare di ogni film d'azione a quattroruote che si sia mai affacciato in una sala cinematografica. La mescolanza con altre logiche e meccanismi, come quelli di Burnout, si fa viva negli scontri sportello-a-sportello. Usando lo stick destro infatti, è possibile far "scivolare" la macchina ai lati, dando vere e proprie spintonate di potenza biblica che se moltiplicate per la velocità a cui correte sono armi letali. Usando questa tecnica, per altro presente anche premendo lo stick in su (la "musata" stile Ariete spacca Porte) è possibile eseguire dei buoni e sani Takedown sui malcapitati, che siano Cholos, Banditi, Spacciatori o....Poliziotti. Il bello arriva quando si può sfruttare il focus anche per eseguire delle mosse speciali. Premendo il tasto giù infatti si entra in una sorta di slowmotion in semi-bianconero, dove dopo aver eseguito un'assurda quanto spettacolare manovra a 180° (che vi dico subito, vi farà sorridere, perchè infrange ogni regola della fisica esistente) ci è possibile sparare ai malcapitati in zone ben precise evidenziate da un'icona che diventa rossa al momento dell'aggancio. Non temete: la pistola ha munizioni infinite e se Vin viene danneggiato la sua energia potrà auto ricaricarsi. Il dramma tuttavia, tralasciando l'ottima e super spettacolare giocabilità a quattro ruote, avviene quando si è a piedi. Vin (Milo nel gioco) può scendere dalla macchina quando vuole e appropriarsene di altre, comprese moto, motrici e annessi. Nelle sezioni a piedi però i comandi risultano pasticciati, le collisioni bizzarre e i nemici alla luce di questi difetti diventano bersagli improbabili, credetemi. Forse avrebbero potuto impegnarsi un pelo di più, ma è chiaro che dopo la bancarotta Midway e l'acquisto dei diritti da parte di Ubisoft, ci fu fretta di pubblicare il gioco e di corsa anche. Prima di parlare d'altro, vi segnalo la possibilità di appropriarsi delle macchine altrui usando un metodo scopiazzato in modo vergognoso da Pursuit Force (PSP, Sony), ossia l'AirJack. Avvicinandosi e tenendo premuto cerchio (o B su 360) sarà possibile in determinate situazioni appropriarsi delle automobili prescelte; carino come sistema ma veramente troppo simile a quello di PF tanto da risultarne una copiazzatura chiara e buona. Ciak, si gira! Spendere due parole per un gioco che tenta di farvi vivere il vostro film è sempre un piacere. Così come successe analogamente con la serie Stuntman, dove nei panni di uno Stuntman per l'appunto saremo chiamati ad eseguire peripezie "finte", Wheelman abbatte la finzione virtuale per creare una realtà adrenalinica a mille. Saranno l'ordine del giorno tagli cinematografici assortiti e navigati come motrici che si ribaltano in slow-motion, esplosioni colossali, sfrecciate in mezzo a uffici racchiusi in pareti di vetro, magari a 5 piani dalla strada, per dire. Tutto questo si presenta sempre con la dovuta classe ed eleganza, di quella che calzerebbe a pennelo ad un carro armato, nel senso buono del termine. Sicuramente guidare una sedan sportiva per portare a termine una missione, sfrecciando sulle strade di Barcellona a 200km/h, sparando in slow-motion a taniche di benzina e a malviventi, evitando ribaltamenti, facendo esplodere poliziotti, facendo impennate o dilettarsi su due ruote in mezzo a due macchine, magari saltando di tetto in tetto senza mai toccare piede per terra...beh...non ha prezzo. Ehm, prova prova prova...Sono Vin, Vin Diesel. Comparto sonoro, bel dilemma. Oddio, le musiche nella loro essenza sono ben orchestrate e calzanti all'action-furious che il gioco vuole comunicare, però rimangono un pò così, anonime. Di chiara ispirazione Hollywoodiana dicevamo, il che non può che essere un bene, le musiche contornano quelle poche (eh porcapaletta, sono poche ma buone) cutscene dove Vin e i suoi compagni parlano e si cimentano in piccole discussioni che sono sempre accompagnate da un doppiaggio all'altezza, come ben detto precedentemente, poichè viene fatto uso abbondante di doppiatori già conosciuti. Le automobili suonano e rombano tutte allo stesso modo, in modo abbastanza piatto e anonimo; idem per le moto mentre le motrici e i mezzi pesanti tendono a dimostrare più carattere nel loro rombo. Le varie esplosioni risuonano con tutto il loro potente boato, i megafoni della Polizia suonano convincenti proprio perchè inseriti nel contesto del "disastro statale sull'autostrada nell'ora di punta" e le loro sirene sono capaci di insinuarsi nei vostri neuroni in men che non si dica. Insomma per essere un titolo di stampo cinematografico riesce bene anche sotto quest'aspetto... Havok! HAVOK! ...havok? Bionomio perfetto, stesso difetto. Coniato il nuovo modo di dire per il quale detengo i diritti, l'havok viene usato per la gestione fisica Rag-Doll dei personaggi, un dramma. Va detto subito che vedere schizzare fuori dai parabrezza quei poveracci dei poliziotti o dei malviventi è davvero simpatico, nonchè divertente (fanno certi voli da rimanere incollati al 6° piano di un qualsiasi grattacielo) ma allo stesso tempo è esilarante quando tale fisica esce di senno con i pedoni. Mi è capitato infatti di avere un compagno con cui effettuare una missione. Dopo essere stato APPENA toccato da una macchina, l'ho visto schizzare e perdersi nel cielo blu con un'accellerazione che ad occhio e croce dovrebbe essere stata di 2000km/h per secondo, per poi ricadere a peso morto quasi a scavarsi una buca dall'impatto così violento. Con le lacrime agli occhi dalle risate, stavo rischiando il collasso, soprattutto quando in tutto questo incidente stile Cape Canaveral la doppiatrice italiana della tipa mi invitava a trovare una macchina, con un tono pure minaccioso! Insomma spero che seriamente i ragazzi di Tigon Studios riescano a sistemare questo gioco "frettoloso" sotto tanti punti di vista. Fortunatamente rimane sempre e comunque divertente, in un senso o nell'altro. Si ringrazia per l'anteprima Giovanna Cosentino - Cidiverte -. Wheelman è disponibile dal 27 marzo 2009 su ULTRAGAMES.IT Pro
Contro
Conclusioni
Dati Tecnici
Supporto :
Versione : Multiplayer : Online :
Blu-Ray & DVD9
PAL Ita No No ------------------------------------------------
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