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Gameboy Advance
02/03/2009
Genere : Action RPG
Anno di uscita : 2002
Mese : Dicembre
Software House : Nintendo
Distribuito da : Nintendo

The Legend of Zelda - A Link to the Past
Review By
Alex2
Se volessimo vedere la saga di Zelda con l'ottica dei critici musicali, potremmo applicare la famosa regola secondo cui il primo disco rappresenta l'esordio, il secondo la "continuazione" di un percorso, e il terzo la conferma definitiva. Il primo Zelda rappresentava l'esordio della saga, il secondo capitolo fu un po' più stravagante (e, a ben vedere, aveva solo preannunciato le iterazioni più "fantasiose" della serie, come Majora's Mask) ma comunque giocabile, il terzo si è rivelato tanto importante e tanto ben fatto da influenzare pesantemente la Leggenda negli anni a venire.
Risulta comprensibile quindi come mai Nintendo abbia voluto celebrare il decennale dell'uscita del gioco originale per SNES con una riedizione per il portatile di punta dell'epoca, il Game Boy Advance, con in più qualche aggiunta nemmeno troppo marginale, come la geniale modalità multigiocatore Four Swords.
Ma partiamo dall'inizio: nubi di guerra si addensano sui cieli di Hyrule, con un gruppo di soldati al seguito del misterioso mago Aghanim intenti ad assaltare il castello dove risiede la Famiglia Reale. Link, un giovane con le orecchie a punta, non avrebbe niente a che fare con loro, se non fosse che suo zio, in uno slancio di generosità, si era avventurato nel castello per aiutare il sovrano a combattere il perfido mago, intenzionato a occupare il trono con la forza; così, quando Link non vede tornare lo zio, decide di andare a sua volta nel castello per salvarlo (sperando che non sia troppo tardi!). Tutto questo viene spiegato, con pochissimo testo e qualche animazione realizzata con la grafica del gioco, nei primissimi istanti successivi alla pressione del tasto start: niente di nuovo rispetto alla versione per SNES, ma anzi la cosa piacevole, in questa riedizione, è proprio la grande fedeltà all'originale. Il mondo di gioco viene visualizzato dall'alto - impossibile dimenticare la mappa in Mode 7 dopo averci giocato! - e tutti i tasti del GBA vengono sfruttati per controllare al meglio Link, con la possibilità di attribuire lo strumento preferito - o necessario al momento - ai tasti A o B, mentre i tasti dorsali attivano lo scudo (se assegnato) e la croce direzionale si usa per muovere il piccolo elfo dove desiderato. Tutto qui, semplice ed intuitivo; ed altrettanto semplice è il fatto che questo sarà solo l'inizio di un lungo viaggio, che ci vedrà protagonisti nel tentativo di aiutare la principessa Zelda a sconfiggere il mago Aghanim raccogliendo i tre pendagli.
Il gioco quindi si articola essenzialmente in due fasi: la prima, che probabilmente vi occuperà più a lungo, è l'esplorazione del mondo di gioco, il Regno di Hyrule: montagne, deserti, praterie e fiumi sono molto più intricati e ricchi di segreti di quanto non sembri ad una prima fugace occhiata data alla mappa, e l'apparente libertà di esplorazione nasconde la necessità di fare e trovare alcune cose prima di poter realmente vedere tutto (un vero marchio di fabbrica Nintendo è proprio questa "libertà fittizia" concessa al giocatore, che aiuta a immergersi ancora di più nella vicenda). La seconda fase invece è l'esplorazione dei dungeon, i "livelli" di Zelda, ognuno ricco di enigmi da risolvere (complicati ma non troppo... eccetto qualcuno nei livelli più avanzati), oggetti da trovare e nemici da sconfiggere. Va da sè quindi che la modalità a singolo giocatore (che poi sarebbe il gioco completo uscito nel 1992 per SNES) sia lunga e appagante, e davvero pochi saranno i motivi di frustrazione dovuti al gioco: quasi sempre è colpa del giocatore se non riesce a risolvere qualche enigma. In più, troviamo la modalità multigiocatore: Four Swords, un vero e proprio episodio inedito di Zelda, in cui è possibile vivere l'avventura assieme ai propri amici (fino ad un massimo di 4 giocatori contemporaneamente, tramite il cavo link del GBA) per sconfiggere il crudele Vaati e magari anche i propri compagni di avventure.
Pro
  • Un capolavoro. Punto.
  • Contro
  • Sconsigliato solo a chi non apprezza il genere Action/RPG
  •  Conclusioni
    Dati Tecnici
    Supporto : 
    Versione : 
    Multiplayer : 
    Online : 
    Cart
    PAL Ita
    Si
    No
    Probabilmente uno degli Zelda più riusciti di sempre e sicuramente il migliore in 2D, A Link to the Past è un must have per tutti gli appassionati di Zelda e di videogiochi fantasy in generale. Ciò che colpisce maggiormente in questo gioco è come possa fare a meno di una trama particolareggiata e allo stesso tempo raccontare la storia di Link con tanta intensità: la storia pare appena accennata, intuita quasi dal giocatore tramite i filmati, eppure già vediamo episodi commoventi come quello del suonatore d'ocarina, che sembra fare da preludio al successivo Ocarina of Time e agli Skull Kid. Tecnicamente perfetto, ricco di atmosfera sia visiva che sonora e molto longevo vista la quantità di segreti e potenziamenti da trovare, ALTTP è probabilmente uno dei migliori giochi della softeca GBA.

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    Commenti (2)
    Un ottima versione portatile di un capolavoro, anche se le mappe non mi convincevano appieno... Però direi che un Link's awakening su Game Boy, parlando di versioni portatili, se la gioca altrettanto bene...
     By kalunaat - 02-Mar-2009 23:03
    Screenshots
    Cover NTSC
    Cover NTSC

    Press start
    Press start

    Cubi e segrete
    Cubi e segrete

    Il passaggio segreto del castello
    Il passaggio segreto del castello

    Una fan art con Link e lo zio
    Una fan art con Link e lo zio

    Boomerang!
    Boomerang!

    Valutazione
    Presentazione : 
    Grafica : 
    Audio : 
    Giocabilità : 
    Longevità : 
    Retro Factor : 
    9
    9.5
    10
    9.5
    9.5
    9.5
     
    Voto
    9.5