![]() Super Nintendo
20/01/2009
Genere : Action
Anno di uscita : 1992 Mese : N/A
Software House : Natsume
Distribuito da : N/A Kiki Kaikai: Nazo no Kuro Manto Review By
Nazo no Kuro Manto esce nel 1992, sei anni dopo il capostipite della saga. Taito affida la realizzazione a Natsume. E non si tratta di un compito facile: quando si ha a che fare con classici di questa portata, il rischio è quello di peccare di eccessiva reverenza verso il disegno originario o, per converso, di stravolgere la struttura di gioco, scontentando fan e sostenitori. La software house nipponica, forte dell’esperienza maturata nello sviluppo di alcuni buoni action game per Famicom, riesce nell’ardua impresa, conciliando una concezione del divertimento intimamente conservatrice con una spinta propulsoria che volge il nuovo Kiki Kaikai verso i più recenti risvolti dello sviluppo a 16 bit. Poteva apparire impossibile sublimare l’atmosfera del predecessore nell’ambito di una cosmesi stilisticamente all’avanguardia, poiché l’intensità di gioco è inscindibilmente legata, nel classico Taito, ad un minimalismo radicale, fatto di forme pure e colori vivaci. Ma il risultato è sorprendente: Nazo no Kuro Manto fa sfoggio di una scenografia fastosa e di una mirabile cura per il dettaglio, senza per questo dover fare a meno del clima surreale e della spiccata vena umoristica del suo ispiratore.
kienzan Analizzato sotto ogni punto di vista, il titolo denota un lavoro di rifinitura eccellente. Il gameplay introduce alcuni fattori di rinnovamento piuttosto importanti, a partire dalla modalità multiplayer, nella quale vengono ridefiniti gli standard del gioco collaborativo, grazie ad una perfetta interazione tra le parti. Anche per quanto attiene alle dinamiche, il passo avanti è notevole: la scivolata aggiunge numerose possibilità di movimento e si presta ad un impiego eterogeneo e diversificato, mentre la natura dei livelli e l’ubicazione dei nemici costringe il giocatore a prendere decisioni determinanti in tempi rapidissimi. L’innesto di alcuni passaggi con visuale laterale, seppur non influenzi più di tanto la giocabilità, rappresenta poi una gradita sorpresa, che aggiunge una variante a livello espressivo e contribuisce ad instaurare un dialogo con impostazioni ludiche differenti. Il ritmo è abbastanza sostenuto da creare la giusta tensione, ma è da dire che la curva di apprendimento è sostenibile, e che il livello di sfida rimane sempre nei limiti della ragionevolezza. Giungiamo, finalmente, al comparto tecnico. Abbiamo anticipato in apertura che il lavoro svolto da questo punto di vista è di altissimo livello. Ebbene, Natsume è riuscita a sfruttare oltre ogni aspettativa la palette di colori del Super Famicom. Graficamente, siamo al cospetto di un’opera sontuosa, che vanta una caratterizzazione impareggiabile. Per comprendere che livello raggiunga il dettaglio è necessario arrestarsi, fotogramma dopo fotogramma, ad osservare ogni singolo particolare, ogni sfumatura ed ogni intarsio. Le ambientazioni assumono intensità con il passare dei livelli, l’immagine si raddensa, la forma diviene corposa, il colore tangibile, in un crescendo lirico che culmina nello scontro finale. E a questo progressivo avvicinarsi all’apice dell’idealità dell’intrattenimento elettronico contribuisce un sonoro che non poteva essere più azzeccato. Pro
Contro
Conclusioni
Dati Tecnici
Supporto :
Versione : Multiplayer : Online :
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NTSC Jap Si No ------------------------------------------------
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