![]() PC Engine
10/01/2009
Genere : Action
Anno di uscita : 1990 Mese : N/A
Software House : Taito
Distribuito da : N/A Kiki Kaikai Review By
Kiki Kaikai esce sul mercato arcade nipponico nel 1986, e dimostra per l’ennesima volta l’attitudine di Taito a rimodellare i propri canoni espressivi, attingendo da molteplici fonti d’ispirazione. E’ l’anno dei grandi successi di Bubble Bobble e Arkanoid, e nelle sale giochi giapponesi la popolarità della casa di Space Invaders sta giungendo all’apice. Nel caso del titolo che ci apprestiamo a prendere in esame, un punto di riferimento illustre è senza dubbio Commando. Ma all’ambientazione bellica dell’action game Capcom è qui sostituita un’atmosfera fiabesca che si radica nella cultura tradizionale del sol levante. Un Giappone feudale dalla forza caricaturale irresistibile fa da sfondo alle avventure di Sayo-Chan, una giovane sacerdotessa scintoista che deve farsi largo tra orde di fantasmi e demoni, nel corso di sette livelli curati nel minimo dettaglio. La versione che abbiamo testato per voi è quella uscita per Pc Engine, quattro anni dopo l’originale. Questo lasso di tempo è servito agli sviluppatori per affinare il design degli oggetti e ampliare le ambientazioni. E i frutti di questo lavoro sono immediatamente riscontrabili da chiunque si avvicini al porting per la console Nec: Kiki Kaikai si manteneva in forma smagliante nel 1990, ed oggi, ai tempi di Xbox 360 e Playstation 3, sembra addirittura ringiovanito.
kienzan Un gameplay eterno, che pone le fondamenta in una estrema manovrabilità del personaggio e in un sistema di attacco che congiunge lo sparo dalla distanza alla soluzione offensiva ravvicinata. In tutti i casi, ciò che conta è avanzare, eliminando i buffi nemici che si parano sulla nostra strada al fine di giungere al cospetto del boss di fine livello. Semplice, ma incredibilmente efficace. La dialettica dello scontro si condensa nei suoi elementi essenziali, il controllo diviene gesto naturale e la comprensione è riflesso involontario ed immediato. La meccanica di gioco si dispiega limpida, secondo un disegno che appare naturale, quasi necessario. E la grafica, con le sue tinte pastello, con il garbo del tratto e la rotonda delicatezza della forma, contribuisce a concretizzare tale disegno. Ne deriva nel complesso un’atmosfera sapientemente bilanciata, che riassume elementi tipici della produzione Taito, quali la spensieratezza di fondo e la limpidezza cromatica, ed altri presi dal mondo fiabesco a cui Kiki Kaikai si riferisce, a partire dai mostri e dagli spettri che ci assalgono da ogni dove. A dispetto dell’apparenza giocosa, siamo dinnanzi ad un titolo capace di offrire un’esperienza di gioco eccezionalmente profonda. La multidirezionalità dello sparo e la diversificazione dei livelli esaltano la destrezza e l’astuzia del giocatore. L’azione si evolve velocemente, ed è necessario essere rapidi ad escogitare vie d’uscita in situazioni intricate. Infine, rileviamo l’ottima intelligenza artificiale dei boss, che possono dare filo da torcere a chiunque, innalzando notevolmente il livello di sfida. Unico difetto della versione Pc Engine di Kiki Kaikai è costituito dagli sporadici rallentamenti, che si verificano soprattutto nelle fasi di maggior affollamento dello schermo. Niente di troppo problematico, insomma, soprattutto in considerazione del fatto che tali momenti di congestionamento della cpu sono di breve durata, e non intaccano affatto il gameplay. Pro
Contro
Conclusioni
Dati Tecnici
Supporto :
Versione : Multiplayer : Online :
Hu-card
NTSC Jap No No ------------------------------------------------
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