![]() Playstation 3
07/01/2009
Genere : Third Person Shooter
Anno di uscita : 2008 Mese : Giugno
Software House : Konami
Distribuito da : Halifax Metal Gear Solid 4 - Guns of the Patriots Review By
Descrivere a parole le emozioni è estremamente difficile: un'emozione non ha parole, e quindi queste non sono altro che una traduzione, un mero éscamotage per tentare di comunicare agli altri qualcosa di incomunicabile. E l'emozione di inserire il disco di gioco nella PlayStation 3, sapendo a grandi linee cosa contiene, è qualcosa di difficilmente descrivibile a parole, oltre che difficilmente replicabile: quando mai abbiamo assistito alla fine di una serie, nel mondo dei videogiochi, se non per un fallimento economico? Ecco, potremmo dire che Metal Gear Solid, caso strano (se non addirittura unico) nel panorama videoludico, finisca di morte naturale, decisa dal suo stesso creatore. Oddio, detta così sembra una roba triste, e invece proprio l'intenzione di concludere una saga (o, almeno, una trama) iniziata addirittura 20 anni fa ha permesso a Hideo Kojima di mettere in scena un'opera intensa, resa ancor più drammatica dal peso di (appunto) vent'anni di giochi, storie, personaggi e punti irrisolti. Spesso, come sapranno bene i fan di Metal Gear, i momenti migliori erano i "buchi" nella storia, i punti oscuri della trama. C'era ancora tempo, dopotutto, per allungare il brodo e creare altre storie, altri giochi. Non che siano poi così tanti, ma ogni episodio di Metal Gear è così enorme da contenere almeno una decina buona di personaggi principali, tutti ben caratterizzati sia a livello visivo che di background. Ora non più: Metal Gear Solid 4 è nato per essere l'ultimo episodio, la conclusione della storia di Solid Snake e del gruppo di personaggi che, nel bene o nel male, ha fatto parte della sua vita. Già, la sua vita: perchè è proprio di questo che si tratta. Snake è invecchiato precocemente, probabilmente il suo corpo non resisterà a lungo e si vede, costretto com'è ad affidarsi ad una tuta-armatura (la OctoCamo, che gli permette anche di mimetizzarsi efficacemente nell'ambiente circostante, senza bisogno di scatoloni), medicinali e quant'altro. Mai come in questo episodio Snake sembra aver bisogno di aiuto, e mai come in questo episodio Snake sembra risoluto a fare da solo, cercando dentro di sè la determinazione e la forza necessarie a compiere la sua ultima missione.
Alex2 A questo punto, però, recensire un gioco come MGS4 si fa difficile. Parlare della trama è assolutamente vietato, dato che già dopo i primi minuti di gioco si entra nel vivo della storia: da questo punto di vista, MGS4 è l'esatto opposto dei giochi per casual gamer. Qui non c'è spazio per giocatori alle prime armi, o per novellini che non hanno mai sentito parlare di Liquid Ocelot: per venire compresa fino in fondo, la trama necessita una conoscenza dei precedenti episodi, altrimenti il gioco rischia di non venire capito. Non si tratta solo di "fare a nascondino" con le guardie: qui si tratta di sopravvivere per portare a termine una missione iniziata molti anni fa, nel 1998 per alcuni (su PlayStation) e addirittura nel 1987 per altri (su MSX2). Inoltre, gran parte del significato di Metal Gear Solid 4 si fonda proprio sul preconcetto che l'utente abbia giocato gli episodi precedenti: a questo serve il tasto X durante i (numerosi) filmati. La pressione del tasto X attiva dei "ricordi", delle immagini dai giochi precedenti: essi sono i ricordi di Snake, ovviamente, ma sono anche quelli del giocatore. Anzi, potremmo dire che l'intero gioco è una celebrazione dei ricordi del giocatore, oltre che la conclusione della storia. La trama, i personaggi, i boss, sembrano costruiti apposta per ricreare situazioni simili al passato, instillando nell'utente un senso di déja-vu, riuscendo pienamente nell'intento di fondere fruitore e protagonista. A questo contribuisce l'ottimo utilizzo dell'hardware Sony, partendo dalla grafica (splendida sia nei filmati che nel gioco vero e proprio) fino ad arrivare al sonoro (la colonna sonora di Harry-Gregson Williams e gli effetti sonori accompagnano sempre fedelmente l'azione visiva) e alla giocabilità, dove continua il processo di "memoria". Il sistema di controllo, infatti, assegna le armi al grilletto di destra (R2 per gli amici) e gli oggetti al grilletto di sinistra (L2), mentre si usa la levetta sinistra per muoversi, la destra per spostare la videocamera, e i tasti con i simboli per eseguire le varie azioni - strisciare, accovacciarsi, rotolare, accostarsi ai muri, ecc. Ed eccoci arrivati al maggiore difetto di Metal Gear Solid 4: la longevità. Purtroppo, infatti, il gioco finisce - relativamente presto. Giocando a difficoltà normale, non ci vorrà molto per sconfiggere tutti i boss e strisciare attraverso decine di sentieri di guerra, e la difficoltà maggiore, per i più impazienti, sarà quella di assistere ai lunghissimi filmati tra un livello e l'altro. Intendiamoci però: una delle cose più belle di MGS sono proprio i filmati, quindi non è mai tedioso assistervi. E poi, ci sono i ricordi di Snake... Il Trailer
METAL GEAR SOLID 4 E' DISPONIBILE SU ULTRAGAMES.IT Pro
Contro
Conclusioni
Dati Tecnici
Supporto :
Versione : Multiplayer : Online :
Blu-Ray
PAL Ita Si Si ------------------------------------------------
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