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Playstation
04/01/2009
Genere : Platform
Anno di uscita : 1998
Mese : Dicembre
Software House : Naughty Dog
Distribuito da : Sony Computer Entertainment

Crash Bandicoot 3: Warped
Review By
reska
La vecchia scuola dei platform su console Sony

Da qualche anno a questa parte il platform game, nella sua essenza, è un animale assai raro, quasi in via d’ estinzione. Dieci anni fa’ esisteva ancora chi credeva più che oggi nelle potenzialità di questo genere, un titolo con un’ impostazione prettamente arcade, veloce dunque, la cui anima fosse il gioco di piattaforme vecchio stampo, livelli all’ apparenza semplici ma ricchi di ostacoli, la sola abilità del giocatore di destreggiarsi tra i livelli, occhio sveglio, bonus, nemici, e basta. Questo è Crash Bandicoot 3: Warped. Classe 1998: in questo periodo la famosa PSX spopolava nelle case di tutto il mondo, artefice di questo successo tra gli altri indubbiamente la saga di Crash Bandicoot, giunta al terzo capitolo, ultimo platform della saga sviluppato dalla Naughty Dog prima che il marchio fosse venduto, sfruttato e ridicolizzato per sempre.

GAMEPLAY

La formula di gioco è praticamente la stessa, invariata, del primo e secondo capitolo di Crash Bandicoot: livelli con estensione principalmente in un senso, non ci troviamo di fronte ad ampi, giganteschi mondi a mo’ di Super Mario 64, qui il giocatore è costretto a scegliere un’ unica via per completare il livello in cui deve necessariamente destreggiarsi in salti, acrobazie, prove di coraggio e velocità, evitando ostacoli e nemici mortali. Perché dunque, ai tempi della sua uscita e ancora oggi, CB3 è considerato come uno dei più alti esponenti del suo genere su console Sony? La particolarità è da ricercare nel gameplay sempre veloce e mai noioso, la costruzione dei livelli e la disposizione nello spazio dei nemici, delle trappole, il senso della sfida che sprona il giocatore continuamente a un maggior impegno per conseguire tutti i livelli col maggior punteggio. Diciamo pure che le situazioni possibili esistenti nel gioco non sono moltissime e tra l’ altro anche poco originali tra loro, eppure il giocatore diventa quasi subito come assuefatto dal gameplay che appare sempre ricco di interesse da parte del giocatore; è inutile usare complicati giri di parole, ma il gioco appare realmente sin dai primi istanti nella sua essenza: veloce, non lascia quasi il tempo di pensare, e divertentissimo, mai noioso. La trama è banale ma non ha assoluta importanza, ciò che devasta veramente è il massiccio e allo stesso tempo gameplay, capace di togliere il fiato per la formula di gioco. Sicuramente non abbiamo di fronte la liberta di movimento che si prova giocando al già citato e monumentale Super Mario 64 ma la scaltrezza e l’ efficacia dei movimenti di Crash sono alla base del titolo e lo rendono più che appetibile. I livelli sono in tutto 25 divisi per gruppi di cinque, più altri cinque nascosti e altri due segreti. Per i primi venticinque esistono cinque boss. Ogni livello è un luogo micidiale composto da baratri, insidie di qualunque tipo, trappole mortali, ma anche tappeti volanti, ufo, avanzate tecnologie futuristiche. Perché questa varietà? Poiché il gioco si svolge in diverse ere, i viaggi nel tempo segnano tutti i mondi: medioevo, antica Arabia Saudita, Oceano Pacifico, America del futuro, ere dei pirati, preistoria; questo è CB3. Generalmente dunque il gioco è molto simile al predecessore Crash Bandicoot 2: Cortex Strikes Back, vi sono piccole innovazioni e l’ ambientazione dei mondi è differente, se nel predecessore si preferivano ambientazioni più “naturali” come ghiacciai e foreste, qui nel terzo capitolo della saga sono predilette le ambientazioni “storiche”; in ogni caso la formula di gioco rimane sempre fresca e intrigante. Saltare, correre, evitare ostacoli, sconfiggere nemici, evitare di cadere nel vuoto, distruggere casse per ottenere bonus, questa è l’ essenza di Crash Bandicoot 3: Warped, è inutile descrivere perché sia così attraente, si può solo ringraziare la Naughty Dog, capace di creare un titolo perfetto nella disposizione dei livelli e nel bilanciare il livello di difficoltà e la creazione di un personaggio come Crash; alle mani di qualunque giocatore il suo controllo risulterà facilissimo e ottimo nella risposta dei comandi, elemento importantissimo in un platform game di questo tipo, dove la precisione dei controlli è fondamentale, ove ogni salto deve avere una precisione millimetrica, pena il game over. Le abilità di Crash sono il salto, il vortice, la schiacciata a terra e la scivolata, utilissime tutte per sopravvivere nei vari mondi; a queste ne verranno abilitate delle altre ogni volta che sarà sconfitto un boss. Il generale ritmo di gioco scandito dal classico “salta e corri” è variegato da vari espedienti: ricordate la gigantesca palla di neve rotolante che ci inseguiva in Crash Bandicoot 2: Cortex Strikes Back? Qui è sostituita da un gigantesco triceratopo, la formula è la medesima, cambiano solo le emozioni provate. E’ possibile guidare diversi tipi di mezzi (alcuni guidati dalla sorella di Crash, Coco) quali due aeroplani, una moto ad acqua, una moto su strada, è anche possibile cavalcare una tigre (praticamente come in Crash 2 con l’ orsetto polare) sulla grande muraglia cinese; sono inoltre presenti delle sezioni subacquee in stile Donkey Kong Country. Riguardo i nemici ne abbiamo di diversi dalle svariate facoltà, a seconda della diversa locazione: robot, “esseri umani”, bestie di vario tipo (squali, dinosauri), giganti con due teste, ufo, strane macchine volanti, contrabbandieri musulmani, eccetera. La caratterizzazione dei personaggi ha dunque dell’ incredibile: è impossibile dimenticare il design estroverso e il bizzarro carattere dei boss di fine livello, senza dimenticarci del protagonista in sé, Crash, e del suo antagonista, il folle Dottor Neo Cortex. Riguardo la difficoltà del gioco, essa per un esperto apparirà media-bassa, è possibile infatti portare a termine la modalità principale in circa 3 ore collezionando tutti e 25 i cristalli (non si può terminare un livello se non si raccoglie il cristallo che vi è all’ interno). Il titolo comunque punta molto sulla rigiocabilità, oltre ai cristalli sono presenti diversi oggetti da collezionare, un punto importante riguarda le gemme: rompendo tutte le casse presenti in un livello è possibile riceverne una, altre invece sono ben nascoste nel gioco e necessitano abilità per essere scovate o ritrovate in aree segrete. Esiste ancora un terzo tipo di oggetto, cioè le reliquie, trofei che è possibile ottenere soltanto completando ogni livello entro un certo tempo limite, ne esistono di tre tipi: reliquia di zaffiro, reliquia d’ oro, reliquia di platino. Gli zaffiri sono facili da ottenere, solitamente il tempo da battere è abbastanza accessibile; con le reliquie d’ oro invece la situazione cambia, e già è necessario un maggior impegno per battere il tempo limite; ma la vera sfida riguarda le reliquie di platino, sicuramente alcune sono ottenibili senza troppa fatica, ma alcuni tempi da infrangere risultano quasi da record, qui vi è il reale gioco per gli utenti più esperti!

GRAFICA

Esteticamente Crash Bandicoot 3: Warped sfoggia un mix creativo di elementi da lode. La scelta grafica di un mondo fumettoso e simile a un cartone animato, le varie epoche storiche disegnate e realizzate con una certa ironia, rese in parte come caricature visto l’ aspetto “giocoso”, non tolgono assolutamente credibilità al tutto poiché ogni elemento, dagli eccentrici personaggi come i boss, Crash e antagonisti vari, sino alle inaspettate locations, è in sintonia con gli altri. I colori sgargianti di certi livelli e tutta la folta fauna e flora di esseri atipici del gioco vi conferiscono un carattere “alienante” quasi distaccato dalla realtà così da metterne in luce l’ aspetto ridicolo della trama, un bandicoot (esiste veramente questa specie di animale!) antropomorfo indossante scarpe da ginnastica e jeans (Crash) che combatte i suoi nemici viaggiando di era in era con una macchina del tempo! In ogni caso le locations dei livelli prendono spunto da epoche della storia umana realmente esistite. Comunque, una grafica fantastica, e un motore grafico più che buono (tranne qualche incertezza ma rara); una delle migliori rappresentazioni estetiche dell’ epoca, non scordiamo che si parla del 1998!

SONORO

Non è possibile definire all’ interno di un certo genere musicale la colonna sonora di un videogioco, se non dire che si rifà appunto al videogioco stesso! E’ appunto il caso di Crash, ogni singolo pezzo musicale è prettamente in tema col livello di gioco a cui appartiene; comunque vi è sempre un buon utilizzo del sonoro, con l’ utilizzo di molti strumenti quali chitarra, xilofono, violino, basso, suoni sintetizzati di vario genere, tastiere, batteria, eccetera. Il doppiaggio in italiano è discreto e gli effetti sonori sono sempre molto coerenti con tutto il resto.

FONTI

www.wikipedia.org
www.nextgame.it
wwww.ign.com
Pro
  • Classica struttura arcade vecchio stampo
  • Mondi prettamente folli
  • Veloce e divertente
  • Molto rigiocabile
  • Contro
  • Mancanza di originalità rispetto al predecessore
  • No multiplayer
  •  Conclusioni
    Dati Tecnici
    Supporto : 
    Versione : 
    Multiplayer : 
    Online : 
    Cd
    PAL Ita
    No
    No
    Follia creativa geniale: l’ essenza reale di Crash Bandicoot 3: Warped! Lo si capisce già dal filmato introduttivo dove i personaggi del gioco fanno il loro debutto in scena sfondando una gigantesca cassa, con su il marchio dei programmatori “Naughty Dog”, dove sino a prima erano rinchiusi. La grafica, l’ impostazione arcade e tutto il suo corredo rendono il titolo interessante e divertente come dieci anni fa’, vi è tutto il carisma ora come ve ne era alla fine degli anni ’90, quando il titolo spopolava, tanto da rendere il marchio Crash Bandicoot famoso ancora oggi. Forse in generale non è originalissimo, ma questo aspetto è sempre svalutato dall’ ottima qualità del gameplay e del comparto grafico-sonoro. Ero indeciso tra 8.5 e 9 ma ho scelto quest' ultimo spinto dal fattore nostalgia, l' unica pecca del gioco è la mancanza di originalità rispetto al predecessore, ma poco importa, il gioco in parole povere è bellissimo e 8 o 9 sono soltanto numeri e come tali in un giudizio sono soltanto riduttivi, non fermatevi alle apparenze! E’ possibile reperirne una copia prima stampa (non platinum cioè) tra i 10 e i 25 euro senza troppi problemi; il gioco vendette molto ai tempi, quindi è abbastanza facile trovarne adesso una copia, ma è anche molto ricercato. Consigliato a tutti gli amanti e i nostalgici del platform game e a chi apprezzava la saga di Crash ai tempi dell’ appartenenza ai Naughty Dog. Per critiche, consigli o domande non esitate a commentare, grazie!

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    Screenshots
    cover del gioco (non è scritto esplicitamente il numero 3 ma tutti sappiamo che è comunque il terzo capitolo della serie)
    cover del gioco (non è scritto esplicitamente il numero 3 ma tutti sappiamo che è comunque il terzo capitolo della serie)

    logo prima della schermata iniziale
    logo prima della schermata iniziale

    livello ambientat nel futuro! crash col bazooka
    livello ambientat nel futuro! crash col bazooka

    Tiny Tiger il primo boss, combattimento al colosseo romano
    Tiny Tiger il primo boss, combattimento al colosseo romano

    piramide di giza
    piramide di giza

    medioevo
    medioevo

    Valutazione
    Presentazione : 
    Grafica : 
    Audio : 
    Giocabilità : 
    Longevità : 
    Retro Factor : 
    8
    9
    8
    9
    9
    8.5
     
    Voto
    9