![]() Xbox 360
17/11/2008
Genere : First Person Shooter
Anno di uscita : 2008 Mese : Ottobre
Software House : Ubisoft Montreal
Distribuito da : Ubisoft Far Cry 2 Review By
Certi titoli rimangono impressi (alcuni più altri meno) in modo chiaro e limpido nelle memorie dei Videogiocatori e dell’industria Videoludica in generale, grazie a delle rivoluzioni o ad alcuni aspetti trattati in maniera innovativa rispetto al passato. Half-Life ad esempio, nell’ormai lontano 1998, rivoluzionò il mondo degli fps grazie ad una struttura narrativa assolutamente originale ed innovativa, elevandosi così a capolavoro immortale degli fps, impresa molto difficile in quanto si parla di un genere di per sé naturalmente legato a delle fondamenta indissolubili e difficili da modificare, il quale risultato può essere un grande successo o un misero esperimento mal riuscito. Fu così che nel 2003 fece capolino dal nulla uno studio indipendente che rispondeva al nome di Crytek, il quale ebbe la fortuna di avere alle sue spalle un publisher d’onore come Ubisoft per pubblicare la loro prima fatica: Far Cry. Ampiamente anticipato (e pubblicizzato) da testate e siti web del settore, lo sparatutto della neonata software house prometteva un’ambientazione tropicale innovativa mai implementata nel genere degli fps, una libertà d’azione inedita sino ad allora, ed un’IA dei nemici tanto realistica quanto complessa da tenere a bada. E così fu. Far Cry riuscì a mantenere tutte le promesse rivelandosi una pietra miliare del genere fps cambiando coraggiosamente il concetto di esplorazione negli sparatutto, lasciando una libertà di movimento notevole nonostante la via per un obiettivo fosse unica ma raggiungibile da diversi sentieri. Fu così che l’ottimo sparatutto di Crytek riuscì a far innamorare l’intero panorama del pc gaming e della stampa, vincendo molti premi e riconoscimenti tutti meritati appieno.
AlexTofa Dopo ben cinque anni, proprio quando si pensava che il brand rimanesse indisturbato a godersi il suo meritato riposo, complice anche il passaggio di Crytek nelle fila di EA, ecco che Ubisoft Montreal ha pensato di tirare fuori nuovamente il prestigioso marchio e di crearne un seguito nonostante sia completamente distaccato dalle vicende e dall’ambientazione del suo predecessore. Scordatevi l’esotico arcipelago che ci ha fatto sognare 5 anni fa, in Far Cry 2 il teatro delle nostre avventura sarà un’Africa sterminata e libera da esplorare condita di tutti i suoi pericoli naturali e non. Sarà proprio la caratteristica ambientazione africana a fare da fulcro di tutte le vicende che ruotano attorno alle 20 ore di gioco (media altissima considerando gli fps attuali) oltre che a fungere da banco di prova per uno dei mondi virtuali più vasti e dettagliati mai visti finora in uno sparatutto che misura 50km quadrati amalgamati magistralmente tra savana, giungla, fiume e molti altri ambienti caratteristici del Continente Nero. Poco da dire, la resa visiva dell’ambiente creato dai ragazzi di Ubisoft è eccezionale e dettagliatissima e la voglia di esplorare ogni anfratto di questo ambiente crescerà in noi sin dai primi momenti di gioco. Ma tanta libertà a servizio di un genere come i first person shooter è un esperimento azzardato o un’idea ben riuscita? La risposta è… entrambi. Sì, perché se da una parte l’ambiente sia stato curato con estrema cura e fedeltà, da una parte poteva (e doveva) essere accompagnato da una struttura di gioco ben più solida ed innovativa del solito “vai al punto segnato sulla mappa, distruggi tutto, e torna a rapporto”. Nonostante le prime ore di gioco nel Continente Nero saranno galvanizzanti, presto ci accorgeremo che l’esplorazione necessaria a raggiungere i punti missione sarà sia il pregio distintivo di questa opera sia il covo dei suoi difetti. Una volta accettato un incarico potremo decidere di raggiungere il luogo della missione con diversi mezzi: in jeep , in barca, con un bus, o anche a piedi volendo, una scelta più che giusta che alimenta la voglia di esplorare il continente e tutte le sue meraviglie, rese perfettamente su schermo da un motore grafico solido e fluido anche nei panorami più affollati. Ma ecco che qui arriva la prima macchia nera che darà il via a tutti i vostri malumori, come il primo tassello di un domino che butta giù tutti gli altri pezzi: i posti di blocco. Per carità nessuno pretendeva di esplorare 50 km di Africa senza venir mai fermato, ma neanche di trovare una barricata di mercenari armati fino ai denti ad ogni incrocio a sbarrarci la strada! Per rendere meglio l’idea esamineremo una sessione di free roaming pre-missione: stiamo tranquillamente viaggiando con la nostra fida jeep nel bel mezzo dell’affascinante giungla africana, quando ad un incrocio ci imbattiamo in un posto di blocco; ci avviciniamo il giusto per affrontare lo scontro, scendiamo dalla jeep e incominciamo a batterci: il degenero totale. Dozzine di uomini africani ci si butteranno addosso cercando di accerchiarci trivellandoci di colpi a destra e a manca, ed ecco che in meno che non si dica la nostra barra della salute scende drasticamente fino a raggiungere il minimo; nella tempesta di proiettili premiamo il tasto per curarci, ed il nostro eroe invece di curarsi velocemente come in ogni altro fps, gli viene in mente di cavarsi un proiettile dalla gamba in maniera tanto scenografica quanto dannosa dato che si esporrà inevitabilmente al fuoco nemico venendo così tartassato di proiettili mentre cercherà di curarsi… Game Over. La frustrazione monta inesorabile nel sistema nervosa di chi gioca, e se si pensa al fatto che tutto il pandemonio appena descritto è accaduto per raggiungere il punto d’inizio della missione che si trovava a un km da dove siamo partiti l’idea di farsi un safari solitario nel deserto diventa un’idea sbiadita e remota. Il fattore frustrazione aumenterà ancora di più quando andremo a caricare l’ultimo salvataggio solo per scoprire che in Far Cry 2 si va avanti a checkpoint disseminati per la mappa, che, seppur localizzati intelligentemente, rimangono comunque scomodi visto la lunaticità dell’IA nemica ci costringe a sudare freddo per cercare di non morire con la paura di dover caricare un salvataggio di un quarto d’ora prima. A proposito di IA nemica, il titolo Ubisoft purtroppo si contraddice proponendo un Intelligenza Artificiale accattivante ed impegnativa (forse anche troppo) in alcuni casi e drammaticamente scadente in altri: ci saranno situazioni in cui i nemici si accorgeranno di noi non appena faremo troppo rumore tra i cespugli circostanti, ed altri che durante uno scontro ci passeranno davanti come se fossimo completamente invisibili creando spesso delle situazioni che hanno del soprannaturale, perlomeno nell’ambito delle incursioni visto che la maggior parte delle missioni consistono in raid mirati a specifici accampamenti o insediamenti che richiederanno un minimo di strategia prima di poter scatenare l’inferno di piombo. Quanto scritto finora fa pensare ad un fps curato male in alcuni aspetti fondamentali e che sicuramente meritava molta più attenzione. Quindi Far Cry 2 è un titolo da evitare? Certo che no. Perché se a fianco di difetti sicuramente evitabili si aggiunge una cura per gli scontri (aspetto principale di uno sparatutto, lo ricordiamo) ben realizzata ed un sistema di interazione con l’ambiente mai visto prima, la situazione incomincia a stabilizzarsi soprattutto se con un po’ di pazienza saremo capaci di sopportare i difetti sopra citati, spesso fastidiosi ma tutto sommato sormontabili, e comunque confinati più ai posti di blocco che alle missioni stesse. In sostanza, nonostante l’IA ballerina, gli scontri a visto aperto (che costituiranno spesso l’unica via possibile per il successo) risulteranno impegnativi fino al punto giusto e decisamente soddisfacenti una volta vinti, senza regalare nulla a chi gioca ma senza neanche penalizzarlo troppo. Ma l’innovazione principale è proprio l’interazione con l’ambiente attraverso uno dei nemici più letali e mortali dell’uomo: il fuoco. Attraverso esplosioni causata da bombe molotov, lanciarazzi, lanciafiamme o addirittura da una piccola pistola spara esplosivi, il fuoco divamperà immediatamente in maniera realistica espandendosi per l’ambiente circostante (ove ci sarà erba o materiale infiammabile ovviamente) e allargandosi realisticamente in presenza di raffiche di vento che aumenteranno ancora di più la portata dell’incendio. Ciò apre al giocatore una rosa di strategie già di per sé ampia, e una volta arrivati su una collina soprastante un accampamento sopprimeremo a stento una risata maligna al solo pensiero di poter scatenare l’inferno come vogliamo e con i mezzi che preferiamo: elimineremo tutti uno a uno a colpi di Dragunov rimanendo comodamente accovacciati su di un ripiano oppure li affronteremo a viso aperto da veri duri? O magari faremo esplodere quella bombola di gas in bella vista facendo saltare in aria tutto? O ancora meglio, daremo fuoco al loro accampamento fatto di misere casette di legno con il nostro lanciafiamme bruciando chiunque rimanga imprigionato nelle nostre fiamme e trivellando di colpi chi è rimasto dentro il cerchio infernale? A voi la scelta, ma qualunque sarà la vostra opzione preferita l’unica parola che uscirà dalla vostra bocca e che i ragazzi di Ubisoft hanno voluto accentuare in maniera tanto drastica quanto divertente sarà solo una: distruzione totale. Che, parlando di uno sparatutto, non può essere che un enorme complimento. Inoltre la sensazione di durezza, di “sporca guerra”, sarà palpabile in ogni momento, soprattutto quando vedremo nemici combattere fino all’ultimo respiro sparandoci anche in fin di vita morendo per la loro causa, o anche quando un’arma raccolta da un nemico si incepperà proprio nel momento in cui saremo meno riparati, o le già citate scene in cui il nostro alter ego si estrarrà proiettili dal corpo con delle pinze in maniera tanto realistica quanto violenta, o anche i frequenti attacchi di malaria che spesso ci daranno convulsioni e giramenti di testa; tutto ciò dona al gioco un’atmosfera di malsanità e di degrado palpabile e realistica, rispecchiabile (purtroppo) anche nella realtà degli scontri in alcune zone dell’Africa reale. Parlando dell’aspetto tecnico, il titolo di Ubisoft Montreal si espone in maniera eccellente grazie ad un motore grafico solidissimo che rimane ancorato ad un elevato numero di frame anche nelle situazioni più affollate, vantando un dettaglio per l’ambientazione circostante davvero stupefacente; vedere le cascate di Goka scendere rumorosamente fino al fiume sarà uno spettacolo visivo senza pari, così come un evocativo tramonto ai confini della regione sopra le dune di sabbia saprà levarvi il fiato come pochi titoli finora sono riusciti, grazie anche ad un ciclo giorno-notte ottimamente implementato. Da non scordare anche gli ottimi movimenti della vegetazione propri del Dunia engine, come raffiche di vento che faranno oscillare dolcemente le cime degli alberi e le immense distese di erba africane che si muoveranno sinuosamente al delicato passaggio del vento. Unica pecca forse è la scarsa inserzione di specie animali nella mappa, infatti solamente pochi esemplari saranno visualizzabili e alcuni solamente in determinati ambienti, pecca comunque trascurabile anche se un’aggiunta più numerosa delle specie animali sarebbe stata un’ottima ciliegina su di un mondo creato minuziosamente e realisticamente. In quanto a comparto sonoro ci attestiamo su buoni livelli, gli effetti delle armi e della vegetazione sono realizzati egregiamente mentre per il doppiaggio dei personaggi siamo su livelli ottimi, in particolare i dialetti e le influenze di altre lingue parlati dai personaggi che incontreremo nel corso della nostra avventura. Ultimo appunto riguarda la Collector’s Edition, a nostro parere ottima, che comprende un lussuoso cofanetto in legno contenente il gioco, il classico dvd del making-of, un artbook, una mappa/poster con tutti i dettagli del territorio di gioco, ed una bella t-shirt con il logo del gioco impresso nel parte frontale. Davvero un bel pacchetto a nostro avviso. Versione testata XBox360
Si ringraziano UBISOFT ITALIA Alberto Ziello Dario Rizzo FAR CRY 2 E' DISPONIBILE SU ULTRAGAMES.IT Pro
Contro
Conclusioni
Dati Tecnici
Supporto :
Versione : Multiplayer : Online :
DVD9 (Dual Layer)
PAL Ita Si Si
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Screenshots

Cover Art

Distruzione totale (pt.1)

Distruzione totale (pt.2)

In città vigerà il cessate il fuoco

Dettaglio della splendida vegetazione

trivellando nemici

L'ottima Limited Edition
Valutazione
Presentazione :
Grafica :
Audio :
Giocabilità :
Longevità :
Retro Factor :
Grafica :
Audio :
Giocabilità :
Longevità :
Retro Factor :
8.5
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Voto
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