![]() PC Engine CD
20/11/2008
Genere : Shooter
Anno di uscita : 1991 Mese : Aprile
Software House : Masiya
Distribuito da : N/A L-Dis Review By
Prodotto nel 1991 da Masiya, L-Dis è gioco dal grande carisma. In questo caso, più che in altri, la data di uscita è importante: poiché, all’epoca, capolavori quali Star Parodier e Pc Denjin non erano ancora nemmeno in cantiere. E’ dunque da ravvisare l’influsso del titolo che ci apprestiamo a prendere in esame su una vasta produzione successiva, il cui successo è in parte dovuto all’opera precursoria e avvenieristica portata avanti da sviluppatori navigati, che già si erano distinti nella realizzazione di giochi eccelsi, quali Hellfire e Gynoug. E, in particolare per quanto riguarda Pc Denjin, la parentela è stretta: dinamiche affini, scelte estetiche simili, salvo per una maggior acidità nei cromatismi, riscontrabile nel titolo Red.
kienzan E’ da dire che L-Dis rimane in posizione intermedia fra lo sparatutto a scorrimento tradizionale e il filone parodistico. Visivamente parlando, si nota una colorazione sostanzialmente armoniosa e gradevole, unita a uno stile che predilige la rotondità. L’ambientazione futuristica è intrecciata con una latente tematica marina, che si traduce in un design inusuale di personaggi e nemici (perlopiù pesci, balene, crostacei meccanizzati). La simpatia e la spensieratezza stilistica potrebbero trarre in inganno: dietro quest’apparenza, si cela tutta la complessità, ideale e pratica, dell’approccio allo sviluppo a cui Masiya ci ha abituati. Detto altrimenti: il livello di difficoltà è intransigente. È vero che i continue sono infiniti, ma ogni volta che se ne utilizza uno si deve ricominciare dall’inizio lo stage. Ciò non costituirebbe di per sè un problema, se gli ambienti non fossero vastissimi, pieni zeppi di nemici, con boss di fine livello dalle molteplici trasformazioni. L-Dis respinge il casual gamer, volgendosi in modo risoluto verso un pubblico avvezzo alle ardue sfide proposte dagli shoot’em up a scorrimento. Ma l’iperbole è molto più viscerale, e risolve lo stridìo che essa stessa ha creato: nella regressione dell’inevitabile scontro, si profila a tratti un moto incrociato che risucchia, insieme al nemico sconfitto, l’ambiente, il quale si deforma in un vortice di dinamismo, tramutando lo scrolling in collasso della realtà. Poiché un’accelerazione nel moto della navicella è resa implausibile dall’inazione dello strato parallattico inferiore, mentre quello superiore sfreccia veloce fuori dalla visuale. L’effetto ottico ha origine dalla bizzarria dell’assurdità fisico-matematica, e giunge ad insinuare un dubbio che è fascinazione della disintegrazione. I conti tornano: l’intelaiatura è mimetica, mentre a livello sostanziale regna la concordia. Nell’intreccio di moti vi è uno scafarsi che è prodotto storico dell’opera tecnoludica di formazione, espressiva ed intellettuale. Nonostante ciò, in tale prodigarsi di corpi, non sussiste un autentico sostenersi del ritmo. Vi sono molteplici rallentamenti, portati da un’eccessiva complessità dell’immagine. E questo, purtroppo, compromette in parte il divertimento. In ultima analisi, possiamo concludere che l’assunto di partenza fosse solo in parte vero: poiché la parentela con Pc Denjin si riduce alla dinamica e all’estetica, mentre il livello di sfida trae origine da una personalità composita e irriducibile, che differenzia L-Dis da qualunque altro gioco. Un ottimo lavoro, minato solo dalla frequente mancanza di fluidità nello scrolling. Pro
Contro
Conclusioni
Dati Tecnici
Supporto :
Versione : Multiplayer : Online :
Cd
NTSC Jap No No ------------------------------------------------
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