![]() Xbox 360
11/11/2008
Genere : Action RPG
Anno di uscita : 2008 Mese : Ottobre
Software House : Lionhead studios
Distribuito da : Microsoft Fable II Review By
Ammetto di aver aspettato con non poca trepidazione la pubblicazione di questo secondo capitolo della Favola secondo Peter Molyneaux. Così come a suo tempo aspettai il primo capitolo, quel Project Ego di cui tanto si discuteva per le rivoluzionarie caratteristiche che avrebbero reso il gioco di ruolo elettronico un'esperienza assolutamente senza precedenti o paragoni possibili. Un mondo straordinariamente variegato ed esteso, con persone che reagiscono coerentemente ad ogni azione passata e presente effettuata dal protagonista. Un gioco dove ogni cosa, ogni decisione, ogni possibile aspetto del libero arbitrio fossero a completa discrezione del giocatore: dal comportamento, a cosa e quanto mangiare, all'aspetto fisico, alla morale : in maniera che fosse quanto di più vicino possibile alla vita vera. Compresa la possibilità di invecchiare e morire, e la sensazione di avere ciascun giocatore esperienza di gioco unica, non necessariamente paragonabile a quella di altri giocatori.
barraka01 Questo più o meno quanto veniva promesso all'epoca. Visionario ed epocale, come d'altra parte ogni prodotto in cui il deus ex machina Peter Molyneaux ben prima dei tempi della rana toro metteva il suo estro. Di fatto poi non fu proprio così. O meglio, il primo Fable nonostante avesse moltissime delle caratteristiche promesse ed essendo un ottimo gioco, non fu così "totale". La (relativa) brevità del gioco soprattutto in relazione alla quest principale, certe incertezze del motore grafico e del motore fisico del gioco, la possibilità di interazione personaggio-mondo non così complessa come nelle roboanti promesse di Molyneaux, contribuirono ad una sensazione del gioco senz'altro buona, ma non lo straordinario atteso. Anche la pubblicazione dei Lost Chapters per quanto potessero approfondire ulteriormente l'esperienza di gioco, era comunque ancora lontana dall'altroquando promesso. Da queste necessarie premesse, l'attesa di questo secondo capitolo tanto emotivamente sentita da me come credo ma milioni di videogiocatori nel mondo. Ambientato nella stessa Albion del primo capitolo, cronologicamente siamo cinquecento anni avanti circa, nei panni di un bambino (o di una bambina, scelta possibile all'inizio del gioco e prima delle differenze significative rispetto il primo Fable ) orfanello nella ridente cittadina di Bowerstone, in compagnia della sorella ed ancora inconsapevole di quale oneroso futuro sarà protagonista. Così come nel precedente episodio, le prime fasi di gioco servono ad impadronirsi del sistema di comandi e di combattimento oltrechè di interazione sociale, tutto sommato invariati rispetto al primo capitolo. Di nuovo c'è la presenza di una scia luminosa che sarà la traccia da seguire per poter proseguire nella storia principale e la presenza di un fedelissimo compagno che, quale che sia l'orientamento morale che avremo scelto, sarà sempre accanto a noi, qualunque strada, reale o figurata, noi percorreremo. Perchè lui è il compagno fedele per eccellenza. Perchè lui è un cane. La sua presenza non è semplicemente decorativa: adeguatamente addestrato con i libri che troveremo in giro per il mondo di Fable, sarà di volta in volta arma, guida ai tesori più preziosi, strumento di seduzione ed altro ancora. Tutto questo senza mai controllare direttamente il cane, per il quale è stato studiato un accuratissimo sistema di intelligenza artificiale, ma semplicemente sapendocene prendere cura, così come faremmo con un cane vero. Notevole, se non commovente. Il sistema di crescita del nostro eroe è nella sostanza invariato : avremo tre stili di combattimento a disposizione, con armi da mischia, armi da distanza e magia. L'utilizzo di ciascuno stile permetterà di accumulare proporzionalmente delle sfere-punti, il cui cumulo ci permetterà di raggiungere nuovi potenziamenti, nelle combinazioni che meglio si addicono al nostro stile di combattimento. Naturalmente molte saranno le armi e le magie a disposizione, così come le possibilità di potenziamento e di ottimizzazione. Il vero punto di forza del gioco ed una delle novità più significative di questo secondo capitolo però sono la complessità e le necessità delle relazioni sociali. Ogni personaggio che incontreremo avrà una maggiore o minore affinità con il nostro eroe, condizionata non solo dall'orientamento morale della propria epopea ( se saremo buoni o cattivi, insomma) o gli eventuali precedenti incontri, ma anche dall'aspetto fisico che avremo, gli abiti che indosseremo, le cicatrici sul corpo e soprattutto le espressioni che useremo. Come nel primo,in effetti, ma con un approfondimento ed una varietà di possibili espressioni e di sfumature inaspettate. Utilissimo, soprattutto in virtù di un altra pecularietà del gioco, l'aspetto commerciale. Uccidere i vari cattivoni infatti non renderà un nichelino al nostro, il quale per poter accumulare ricchezze in altro modo che non sia lo scovare tesori dovrà industriarsi nell'arti commerciali ed in particolare quelle dell'immobiliarista, vendendo ed affittando case, facendo prosperare un quartiere nel quale avremo degli interessi debellandone la criminalità locale ( oppure farlo degradare clamorosamente rendendoci protagonisti di innominabili malefatte per poter poi acquistare a prezzi stracciati..) e così via. Il nostro stesso orientamento morale determinerà quale considerazione avranno di noi i numerosi mercanti con i quali cementare redditizi commerci. Le relazioni sono complesse al punto da poter addirittura decidere se diventare un rubacuori con una donna in ogni quartiere ( la sessualità non protetta potrebbe produrre figliolanze inaspettate qui. Non avevo mai visto un videogioco in cui ci si potesse mettere un preservativo..) o corteggiando una donna fino a sposarla e metter su famiglia con tanto di pargoletti di cui necessarie cure ed attenzioni ma cui sarà bello poter far ritorno di volta in volta alla fine delle tappe della nostra avventura. Ah, sono possibili anche le relazioni omosessuali, un certo modo di concepire la politically correctness potrebbe dirsi assolutamente soddisfatta . Altra particolarità è la possibilità di avere un vero e proprio lavoro per poter far soldi. Fabbro, taglialegna, barista, ma anche cacciatore di taglie, commerciante di schiavi o il suo opposto. Già ho accennato della possibilità di fare l'immobiliarista o il commerciante di beni. Da notare come i primi tre lavori siano subordinati ad un piccolissimo minigioco basato su tempismo e rapidità, mentre gli altri tre in effetti arrivino a costituire delle subquests molto articolate e complesse. Il mondo stesso che fa da sfondo alle nostre gesta sarà direttamente influenzato dal nostro comportamento: che un posto sia florido e salubre o meno sarà sempre e comunque funzione di cosa noi avremo deciso di fare di volta in volta, rendendo le possibili variazioni praticamente infinite. La cosa sarà evidente anche nell'aspetto del luogo e nell'aspetto dei suoi abitanti. Splendido ! Bello tutto questo, eh? Eppure neanche stavolta il livello di interazione sociale,nonostante la articolata complessità arriva ad essere perfetto. Potremmo essere il più fetente dei criminali ed il più temuto dei banditi, ma se il motore del gioco prevede che una particolare espressione quale per esempio "ballare" farà crescere la simpatia del mercante (che magari prima avremo ignobilmente razziato), ebbene il ballo darà i suoi frutti in termini affettivi, non considerando assolutamente l'inevitabile incongruenza. Questo tanto per fare uno degli innumerevoli esempi possibili. Straniante,dal mio punto di vista. Gli aspetti più tecnici del gioco. Graficamente un gran bel vedere davvero. Ambienti molto vasti, con le stagioni che passano coerentemente e con tutti gli annessi e connessi atmosferici del caso, luoghi tutti variamente ed accuratamente caratterizzati in ogni dove; così come personaggi giocanti e non tanto per mimica facciale quanto per animazione dei movimenti. Il mondo a disposizione delle nostre scarpe per l'esplorazione è davvero molto molto ampio, pur non arrivando agli estremismi free roaming dei titoli Bethesda. Però non sempre l'interazione dei personaggi con il mondo è perfetta: capita non poche volte di restare incastrati per motivi arcani o o vedere nemici bloccati da muri invisibili, come già succedeva nel primo episodio. Le musiche sono sempre estremamente evocative ed in sintonia con quanto accade nel gioco. La ripresa del tema del primo Fable, ideata ed orchestrata da Danny Elfmann, riecheggia oltre che nei titoli di testa qua e là durante il gioco con risultati molto piacevoli. Il doppiaggio dei personaggi in Italiano dal mio punto di vista soffre del solito problema di scarsa immedesimazione dei doppiatori in quanto viene narrato nel gioco. Male che sembra cronico se non inveterato nel doppiaggio dei giochi in italiano, a mio sentire. Il sistema di combattimento è veramente estremamente pratico ed efficace, facilmente padroneggiabile ed ampiamente adattabile allo stile di combattimento che si predilige. Non essendo prevista una "morte" vera e propria del personaggio durante il combattimento (soltanto la perdita di una frazione tutto sommato piccola dell'esperienza accumulata, cui corrisponde però l'acquisizione di nuove ferite, che condizioneranno il nostro aspetto fisico, e l'usura più pronunciata delle armi ). Lo sviluppo della storia principale e l'atmosfera generale è di gran lunga più coinvolgente e convincente rispetto il primo capitolo. A quanto leggo (per motivi di tempo non ho ancora terminato il gioco,ma non credo mi ci vorrà ancora molto..) non dura moltissimo la main questline, ma sono talmente tanti i segreti, gli sviluppi commerciali possibili (questo un gioco a se stante, praticamente) e soprattutto le innumerevoli subquests da rendere la longevità di questo titolo veramente molto molto alta. Non bisogna dimenticare che è possibile una modalità co-op, da me non testata per gli stessi motivi di cui sopra, che ulteriormente fanno acquistare interesse nel tempo per i fatti del mondo di Albion. Il mondo del gioco online, effettivamente disponibile, mi è assolutamente sconosciuto ( ma vi dico sottovoce che neanche mi interessa, invero ). Si ringrazia per il gioco: [Microsoft Italia]: Sabina Belli [Edelman]: Bettina Pieri, Michele Maschio, Nicola Veneziani. FABLE 2 E' DISPONIBILE SU ULTRAGAMES.IT Pro
Contro
Conclusioni
Dati Tecnici
Supporto :
Versione : Multiplayer : Online :
DVD9 (Dual Layer)
PAL Ita Si Si
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