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Nintendo 64
02/09/2008
Genere : Platform
Anno di uscita : 1999
Mese : Marzo
Software House : Konami
Distribuito da : Konami

Akumajou Dracula Mokushiroku (Castlevania 64)
Review By
CapitanOrso
La massima espressione di Castlevania è in 2d. Castlevania è un punto di partenza, il ponte all’isola della fantasia, una autentica ed invincibile chiave di Volta all’immaginazione più pura. Inventare scenari nella propria mente è quello che si faceva con un vecchio episodio della saga, cos’era l’immagine sullo schermo se non uno spunto per sognare ad occhi aperti.

Il 3d ha si donato una dimensione in più ma ha anche affondato, forse per sempre, quel ponte di accesso di cui sopra, imponendoci il proprio mondo e privandoci del nostro universo immaginario. Quando a video c’è già tutto perché andare a cercare qualcos’altro…l’irreale è per bambini?

Fatta questa premessa, doverosa per i più accaniti e puristi fan della leggenda di Castlevania, si potrà trattare, in pace e con obiettività il qui presente titolo, frutto del “sacrilego”, forzato ed inevitabile passaggio al 3d.

La storia è conosciuta: il signore delle tenebre Vlad Tepes Conte Dracula risorge nuovamente dalla fittizia tomba in cui puntualmente cade in seguito alla sconfitta, due saranno gli eroi incaricati di rispedirlo nel sepolcro: Reinhardt e Carrie.

Se il primo altri non è che un discendente della tradizionale famiglia dei Belmondò, la seconda appartiene al clan dei Fernandez/Belnandes (maledette traduzioni). Da una parte la forza mistica della Vampire Killer, la frusta potenziabile, dall’altra la magia di fireball a ricerca. Una volta effettuata la scelta del prediletto in cui impersonificarsi l’avventura comincerà nei boschi circostanti il maniero del principe di Transilvania.

La probabile intenzione delle squadre di programmatori responsabili di questo progetto era quella di proporre un CV vecchio stampo, tutto azione e platform con una meccanica di gioco adattata alla terza dimensione acquisita. A parte il ritrovamento di alcuni oggetti chiave, utili al proseguimento nel viaggio, ed alla soluzione di poco intricati enigmi da risolvere e superare, quello che si dovrà in effetti fare sarà saltare da un cornicione all’altro, salire scale, percorrere lunghi corridoi, il tutto evitando trappole e sconfiggendo nemici vari, sempre pronti ad eliminarci in ogni modo.

Una sorta di ritorno alle origini quindi, una semplificazione dell’azione atta forse a risvegliare nostalgie sopite. Un pensiero in teoria vincente, ma purtroppo sporcato da una realizzazione non all’altezza.

Bisogna però sottolineare che la gestazione di Akumajou Dracula Mokushiroku non è in effetti delle più serene.
Il progetto di partenza prevede un unico episodio completo, cioè quello che in seguito vedrà la luce come ADM Gaiden – Legend of Cornell. Il gioco viene cominciato, poi abbandonato, poi ripreso ma spostato ad un altro team ed in un periodo in cui Konami è in fase di cambiamenti, le tempistiche pressanti scissano il tutto in due distinti game.

Il risultato è un calderone di ottime idee espresse in maniera a tratti superficiale, peccato non sia stato sviluppato il discorso giorno/notte con relativi cambiamenti di strategia, o la possibilità di diventare vampiri se infettati dal morso di un succhiasangue. Buona e godibile la presenza sinistra ed ambigua di Malus, o quella di Rosa o dei percorsi e dei boss alternativi a seconda del protagonista selezionato, dispiace però che la trama non si infittisca maggiormente e non raggiunga i vertici di poesia di Nocturne in the Moonlight.

La validità del gioco sotto il punto di vista grafico è ben visibile, le animazioni rendono a volte i mostri goffi ma comunque convincenti, le texture si presentano pulite e di buon livello. Gli scenari hanno un grado altalenante, se alcuni sono ricchi e carichi d’atmosfera, altri latitano di quella ricercatezza che li avrebbe resi più evocativi. Ottimi gli enormi boss disseminati per il castello, in alcuni si notino piccoli tocchi classe, è però sgradito osservare la presenza del così detto effetto fogging, ai tempi vero e proprio tallone d’Achille del Nintendo64.
La lacuna peggiore riguarda la gestione della telecamera, non totalmente personalizzabile come in Mario 64 ma coordinata da tipologie di visuale standard non modificabili. Le conseguenze saranno salti da una piattaforma all’altra sovente spiccati nel vuoto e a dita incrociate, o la perdita di vita ed energia preziose per un movimento leggermente azzardato. L’irritazione che ne deriverà non è certo poca, soprattutto nei primi stage.

L’impianto sonoro è di egregia fattura, musiche stupende, dall’introduzione al finale immergono nella spedizione il giocatore di turno.

La giocabilità è, nonostante tutto, elevata e riuscita, tolti dalla propria testa gli umani pregiudizi che possono assalire, il divertimento provato non è poco, la difficoltà ben calibrata permette di godersi attimi di soddisfazione vincente. Idem dicasi per il fattore longevità, assicurato da due percorsi alternativi e da quattro differenti epiloghi della storia. Le varie versioni sono pressoché identiche tra loro, lapalissiano menzionare che quella nipponica si avvalga di un package indiscutibilmente superiore. Tuttavia in quest’ultima la lingua in-game è il giapponese e questo potrebbe ostacolare la comprensione della trama e lo svolgimento dei vari rompicapi, d’altro canto però è l’unica delle tre ad essere compatibile con il rumbe pack in quanto cartuccia tampone che non abbisogna di memory card.
Pro
  • Tecnicamente buono
  • È Castlevania
  • Contro
  • A tratti mal realizzato
  • Telecamera nemica
  •  Conclusioni
    Dati Tecnici
    Supporto : 
    Versione : 
    Multiplayer : 
    Online : 
    Cart
    NTSC Jap
    No
    No
    Un gioco sicuramente da considerare nella propria ludoteca Nintendo64, chiudere un occhio su alcuni vistosi ed evidenti limiti porterà ad apprezzare una vera e propria puntata di Castlevania. Riesce infatti a ricreare l’atmosfera e la passione che caratterizzavano i primi episodi, in una maniera tutta sua ma doverosamente apprezzabile. L’identità della serie è intatta e ben definita, una realtà di certo lontana dai successivi tentativi apparsi su Ps2 ed X-Box.

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    Commenti (2)
    Concordo, spesso bistrattati dalla critica hanno invece molto da offrire.
     By CapitanOrso - 02-Sep-2008 17:09
    splendido splendido splendido gioco! nonostante le critiche che molti gli hanno mosso, l'ho gustato fino in fondo. allo stesso modo anche il 2ndo episodio. qualche anno fa li recensii anche per N!Zone con ottimi giudizi. :-)
     By MADrigal - 02-Sep-2008 16:09
    Screenshots
    Boxart
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    Poster Pubblicitario
    Poster Pubblicitario

    Intro
    Intro

    Fase di Gioco 1
    Fase di Gioco 1

    Fase di Gioco 2
    Fase di Gioco 2

    Fase di Gioco 3
    Fase di Gioco 3

    Fase di Gioco 4
    Fase di Gioco 4

    Fase di Gioco 5
    Fase di Gioco 5

    Valutazione
    Presentazione : 
    Grafica : 
    Audio : 
    Giocabilità : 
    Longevità : 
    Retro Factor : 
    8
    7.5
    9
    7.5
    8
    6
     
    Voto
    7.5