![]() Xbox360 & PS3
15/11/2007
Genere : First Person Shooter
Anno di uscita : 2007 Mese : Novembre
Software House : Infinity Ward
Distribuito da : Activision Call Of Duty 4 : Modern Warfare Review By
Dal Diario del primo fuciliere della SAS, Soap
KingpinZero "C'era tanto bisogno di tutto quel baccano? Mi hanno svegliato in fretta mentre dormivo, ciò mi rende nervoso. Il capo reparto mi ha detto che in fretta e furia devo alzarmi, ripulirmi, vestirmi in modo decente e correre al padiglione di allenamento. Qualcosa di grosso sta per muoversi, e il capitano mi ha convocato per la prossima missione. Ma sembra che abbia bisogno delle mie capacità al massimo, prima di salire sul quell'elicottero. Testate nucleari che viaggiano su una nave da carico nel mezzo dell'oceano: di sicuro sarà una lunga notte..." - Soap Uno sguardo al passato. Parlare di FPS con tematiche "World War II" porta generalmente a due nomi: il primo, Medal Of Honor e il secondo ben più noto, Call Of Duty. Nonostante il titolo EA godi di una maggior "vecchiaia" in termini di launch date, Call Of Duty ha riscritto totalmente il concetto di "vivere" la guerra. Il secondo, indubbiamente di altissimo livello, ci aveva impressionato con il comparto grafico meraviglioso che includeva pittoreschi scenari ricreati con astuta dovizia dei particolari uniti a una semplice ma fantastica colonna sonora. Meccanica di gioco semplice, quasi lineare: gameplay geniale, fluido e estremamente veloce. Ciò che in gergo chiamano Fast Paced Action Shooter. Senza respiro, adrenalinico dalla prima lettera del nome fino all'ultimo, questo è Call Of Duty. Il secondo capitolo ulteriormente confermò di quanto abili fossero i programmatori nel ricreare - sfruttando la nuova next-gen - paesaggi, strutture e missioni molto complesse senza il minimo appesantimento dell'engine. Ma COD2 viene ricordato principalmente per la modalità Multiplayer: già presente in Call Of Duty 1 ed estremamente apprezzata, COD2 porta gli scontri in scenari ulteriormente più dettagliati, scontri che generalmente si differenziarono dagli altri prodotti del genere per la loro tecnicità e riproduzione fedele delle armi del tempo. Niente spade laser, ne bazooka a fotoni, ne doppi revolver al plasma: sano scontro a suon di Garand e Carabina. Il Terzo episodio, uscito l'anno scorso, ha veramente impressionato tutti: nonostante COD2 fosse già impressionante, COD3 ci butta nella mischia del conflitto mondiale per eccellenza, la WWII, ma totalmente IN NEXT GEN. Palazzi che crollano, strutture che esplodono, centinaia di persone che si sparano addosso di tutto e meravigliose cut scenes che rendono l'esperienza totalmente incredibile. La modalità multiplayer non si differenzia molto da COD2, la amplia ulteriormente con mappe ancora più enormi deliziate da un engine grafico di assoluta brillantezza e qualità, in puro stile next gen. Modern Warfare E il mondo così cambia. Lasciandoci alle spalle l'infame scontro mondiale del '45 che tanto ha reso famosa la serie di COD, il nuovo capitolo attinge pienamente dai nuovi conflitti che ahimè, sono del tutto attuali. In Moder Warfare prenderemo parte di due persone ben distinte, appartenenti a due delle più famose compagnie militari esistenti: la U.S. Marines e il corpo speciale britannico, la S.A.S. Nelle missioni a cui andremo in contro, ci alterneremo di posto automaticamente col progredire nel gioco: l'azione generale sarà totalmente senza sosta, zeppa di adrenalina ad ogni singolo passo. Dalle incursioni stealth notturne fino alle guerriglie urbane, COD4 non finirà mai di stupirci. Ciò che si presenta ai nostri occhi, senza indugio, è indubbiamente il più bello spettacolo mai visto su console al giorno d'oggi: pgni singola parte del gioco rende tutto il resto "già visto" o prettamente "carino" mentre COD4 trabocca di meravigliose strutture realizzate in modo maniacale che si uniscono a personaggi dettagliati come persone reali. Dal labiale perfettamente sincronizzato con la recitazione ad un sigaro cubano che lentamente illumina la faccia del vostro comandate, tutto è estremamente reale. Reale, con la R maiuscola. La prima missione, esattamente, ci vede testimoni di un incursione su una nave da carico sospetta di trasportare testate nucleari: ci caleremo dall'elicottero in piena notte, con una tempesta che sembra squarciare cielo e mare per la furia con cui essa si scatena su quel manto d'acqua. Indubbiamente, è uno shock: appena calati dalla corda sarà veramente difficile capirci qualcosa, non perchè sia complicato o incasinato il gioco, ma perchè sarà difficile non rimanere basiti dalla pioggia che scivola lentamente sui vetri della plancia di comando. Vetri appannati, pavimenti fradici che riflettono tutti e tuoni che illuminano per un istante il tutto come in una fotografia con flash. COD4 ci chiede, da subito, di essere padroni dell'azione: presa di posizione netta a confronto degli episodi passati, lavoreremo sempre affiancati da un team e sotto le dipendenze di un comandante, che non mancherà di impartirci ordini precisi mischiati alla perfetta coordinazione via radio del team. Sarà come vivere il nostro film d'azione preferito, come essere in prima persona nei nostri sogni di incursori notturni. I nostri compagni sono intelligenti, si coprono dietro a strutture resistenti, effetuano fuochi di copertura e agiscono insieme per "pulire" le varie stanze / zone che affronteremo. Ogni singola istruzione impartita sarà eseguita come da manuale e non mancherà di impressionarvi per l'estrema cura con cui è stata scritturata, dallo scoprire gli angoli di ogni corridoio fino allo "stand-by" prima di entrare in una stanza. Assolutamente magnifico. Questo tuttavia è da confinare alla missione che vi ho descritto, ovvero la prima. Perchè ragazzi, nelle missioni urbane la situazione si ribalta in modo epico. Strade enormi, cieli infuocati dalla contraerea e massacranti scontri tra palazzine strizzano l'occhio ai noti, purtroppo, conflitti avvenuti (e che avvengono) nelle città dell'Arabia Saudita. Nei panni della nostra controparte "Marine", dovremo farci strada tra quartieri diroccati sotto la luce cocente del sole. Ogni cosa trasuda di un dettaglio impressionante: non ci sono palazzine uguali alle altre, non esiste nessun sentimento di ripetizione in quello che vedremo. Dai panni stesi ad asciugare fino a negozi saccheggiati: da macchine usate come scudi a veri e proprie roccaforti improvvisate dalle macerie di una sfortunata casa. Tutto è infallibilmente, incredibilmente reale. E gli edifici infiammati dal sole a picco, fanno quasi morire dal caldo solo a vederli. Gli scontri sono sempre intelligenti: le forze nemiche sono tutto all'infuori di stupide, eseguiranno imboscate, useranno ogni mezzo possibile per arrestare le varie squadre intervenute sul posto e si daranno una mano a vicenda. Ogni singolo scontro può costarvi anche un quarto d'ora, perchè sarà necessario trovare un riparo adatto e allo stesso tempo avere una buona visuale da cui sparare. Fedele la riproduzione delle armi e delle loro tecnologie: questo arsenale sarà una gioia per gli occhi e per chi si interessa di armi da fuoco. Anche qui, niente è lasciato al caso: la tecnologia usata nei nuovi proiettili consente di bucare muri, legno, metallo e altro materiale purchè siano composti di un materiale non estremamente resistente ne tantomeno spesso. Sarà pertanto possibile poter colpire obbiettivi e nemici nascosti dietro pareti o porte, senza dare nell'occhio e senza forzare un'uscita improvvisa che ci costerebbe molto di più, sia per noi stessi che per il nostro team. E aspettate di vedere l'improvvisa incursione nella stazione televisiva dove si suppone sia nascosto il ribelle Al-Asad (colpevole di omicidio, tra l'altro): li sarà possibile prendere parte e assistere a un'incursione meravigliosa, difficile e immensamente dispendiosa in termini di impegno psico-fisico e mentale. Unico appunto che purtroppo non traspare dalle altre review, sono la scelta discutibile della bassa risoluzione di alcune texture: si notano specialmente negli ambienti urbani. Alcune texture sono slavate, altre sembrano un pasticcio di colori: fortunatamente tale texture sono per lo più inserite in contesti di poca importanza, come muri ciechi e pavimentazioni di passaggio - ma se questo aiuta a tenere un solido 60fps a secondo, senza il minimo accenno a rallentantamenti o problemi grafici come pop-up improvvisi o clipping, ben venga. Tutto risulta estremamente fluido, adrenalinico, eccitante, confusionario e dannato: insomma COD4 è senza ombra di dubbio, graficamente, il titolo più eccellente mai creato ad oggi. E fortunatamente, non siamo solo noi a dirlo. Gameplay Non posso dilungarmi molto sul gameplay, perchè veramente è esente da falle. Una rapida occhiata al layout dei tasti ci renderà già la vita facile e il consueto tutorial che contraddistingue la serie di COD questa volta sarà più esplicativo che mai. Il gioco prende pieno possesso delle due leve analogiche, con un bilanciamento della zona morta infallibile: effettuare colpi da cecchino o di precisione sarà semplice e senza sbavature, mentre le rapide sparatorie consetiranno di avere sempre una visuale concreta dell'azione senza rinunciare ad una bella sventagliata di copertura. Insomma bello e dannato ma altrettanto semplice e incalzante nei controlli, anche in questo punto COD4 surclassa la concorrenza, come se fosse un prodotto totalmente alienato dal contesto degli FPS. Comparto Sonoro Meraviglioso. Le sapienti e magistrali musiche rendono l'azione ancora più frenetica e con molto più spessore della media. Gli effetti sonori sono riprodotti con cura, ci si domanda spesso se veramente un Ak-47 suoni in quel modo quando sventaglia un intero caricatore a destra e a manca: i rumori ambientali di una città piegata dalle fiamme e dalla contraerea sembrano "vivere" ad ogni passo, evolvendosi di continuo. L'impressione che lasciano, specialmente, è quella di essere presenti proprio in quel gran casino. Spesso avremo la sensazione di dover conoscere da dove arrivino alcuni boati, di scorcere con l'occhio l'orizzonte contornato da strutture fracassate, superstrade spezzate brutalmente a metà e fuochi d'artificio che in realtà sono soltanto colpi di contraerea da 95mm. Soltanto. La recitazione è fantastica: grandi le parti recitate di ogni singolo personaggio, stupefacenti i dialoghi che anticipano ogni azione, come le comunicazioni via radio da manuale che pomperanno adrenalina nelle nostre vene o i piccolo rendevouz che incontreremo sul nostro campo di battaglia. Giocato in Dolby Surround con un sistema che azzarderei tra 5 o 7 casse oppure in Cuffie (con Bass Boost, consiglio) COD4 vi trasporterà nella sua guerra, nel suo mondo. Il difficile è venirne fuori, credetemi. Come ultima chicca, vi farei notare la sapiente cura messa nella distinzione dei due corpi militari: gli inglesi della SAS non mancheranno di rivolgersi a voi con il dovuto rispetto, marcando molto di più il "Lei" ad ogni personale riferimento nei vostri confronti. Tutto questo ovviamente è doppiato con attori anglofoni, con la dovuta cadenza e dialettica che contraddistingue la lingua inglese. Di contrappeso, l'esercito americano sarà basato sull'incitare il proprio plotone con frasi epiche e tipiche che abbiamo un po visto tutti nei film, con la solita cadenza americana tanto storpiata dai nostri comici italiani. Tutto fa buon brodo, ma questa veramente è una chicca che illustra la cura e l'impegno messo in un gioco talmente pieno da durare pochissimo. Longevità e Multiplayer Note dolenti per la prima. La longevità di COD4 si assesta su piccolissime 4/5 ore a seconda della vostra abilità e dal livello di difficoltà scelto: cambia sensibilmente, tuttavia, il discorso appena citato sul livello di difficoltà. Ho notato che giocando il gioco in modalità facile (alias: Recluta) i nemici sono sostanzialmente il 70% in meno della versione normale, consentendovi di progredire nel gioco facilmente e senza intoppi. Il discorso si fa complicato con la modalità normale: non solo ci saranno valanghe di nemici intelligenti e arguti, ma anche imboscate, pesanti sommosse da ribaltare e intere incursioni che andranno a monte. Però, dura sempre e sempre poco. Per fare un paragone diretto, diciamo che COD4 finisce quando ad Halo 3 si raggiunge a malapena la metà del gioco. Il multiplayer, che grande lato di COD4. Abituati alle 2 mappe della beta, COD4 torna con ben 14 stage e nelle sezioni più intense online ci sarà richiesto di co-operare con il nostro bel team di sconosciuti. Come in Halo 3 e Resistance, COD4 utilizza un sistema di Match personalizzato in base all'esperienza acquisita e alle nostre capacità svliuppate nel corso delle nostre avventure online. Le mappe sono fantastiche, eccellentemente dettagliate con sapiente sceneggiatura degli ambienti: c'è posto per tutti, dal cecchino al giocatore che si sente tutt'uno col primo fanteria; COD4 è uno di quei giochi che sia in LAN che in Internet vi farà esultare: "Più siamo e meglio è!". Showdown: PS3 Vs 360 Un po tutti se lo sono domandati, visto i fatti emersi mesi addietro da una prima indagine tra una Beta2 (PS3) e Alpha3 (360). Apparte l'evidente stupidità di tali paragoni, partendo dal presupposto che erano due versioni assolutamente Work In Progress e come se non bastasse diverse nelle build, il gioco si comporta benissimo su entrambe le console, azzarderei a dire che sono totalmente identici. Unico appunto da fare, è che la versione PS3 come dimostrato sul web in altre comparative risulta leggermente più "luminosa" al confronto della versione 360, che calca di più le ombre e ha tonalità di nero più corpose. Questo leggero difetto, che difetto non è, è da imputare alla nativa uscita HDMI che ha la PS3. E' possibile indubbiamente aggiustare diversi settaggi, come disablitare la brillantezza HDMI dall'xmb o aggiustare i parametri manualmente dalla TV/Monitor. In finale i giochi risultano identici - se avete entrambe le console tuttavia consiglierei la scelta di 360 anche per il più stabile Live che sovrasta il network Ps con assenza di lag. Pro
Contro
Conclusioni
Dati Tecnici
Supporto :
Versione : Multiplayer : Online :
Blu-Ray & DVD9
PAL Si Si |




