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Super Nintendo
12/07/2008
Genere : Fighting
Anno di uscita : 1993
Mese : Novembre
Software House : Atlus
Distribuito da : N/A

Gouketsuji Ichizoku
Review By
kienzan
Gouketsuji Ichizoku è il capostipite di una saga, quella dei Power Instinct, che ho sempre apprezzato in modo particolare. Vuoi per l’atmosfera squisitamente nipponica, vuoi per un sistema di combattimento che sfiora la perfezione, il titolo Atlus si ritaglia un proprio spazio nell’olimpo dei beat’em up primi anni ’90, collocandosi a ridosso di produzioni ben più blasonate, quali quelle Capcom ed Snk.
Sin dai primi scontri, si delineano i caratteri di una struttura che non rimane vittima di un’eccessiva proliferazione delle combo, ma che si erge in una sobrietà priva di fronzoli, evitando così al giocatore lunghe sedute preliminari, volte al pieno possesso del sistema di combattimento. Trattasi di una scelta in controtendenza, che implica il forte rischio di un’eccessiva semplificazione del gameplay. Atlus riesce a scongiurare quest’eventualità grazie all’estremo variegarsi delle soluzioni offensive, che mutano in modo radicale da un combattente all’altro. Si considerino inoltre il ritmo sostenuto, l’ottima intelligenza artificiale degli avversari, la progressione costante della difficoltà… Tutti elementi che tendono a diversificare i frangenti di gioco in una moltitudine di dinamiche, spesso non così varie per quanto concerne altri esponenti del medesimo genere.
Dal punto di vista tecnico, ci attestiamo su livelli molto alti. La caratterizzazione dei personaggi è pregevole ed estremamente originale. Le ambientazioni spaziano dall’amenità del tempio immerso nella vegetazione al degrado del sobborgo urbano, dalla grande metropoli alla riva di un tranquillo laghetto di montagna. Il tutto coronato da magnifici effetti di luce ed ombra, fulminei quanto sporadici stralci di parallasse, incantevoli intrecci di forme e colori. Per non parlare di un sonoro che non può che andare ad impreziosire ulteriormente l’opera, la quale non si limita dunque all’espressione visiva, ma trova nelle azzeccatissime scelte musicali la chiave di volta capace di condurla alla multimedialità in quanto linfa vitale di un prodotto esteticamente significativo. D’altra parte, tali pregi portano inevitabilmente alla genesi di quell’eccezionale atmosfera di cui accennato in apertura. Il design orientaleggiante e l’evocativa quanto esotica colonna sonora sono un primo elemento di rilievo. In seconda battuta, è da segnalare un umorismo mai eccessivo, che non intacca il notevole pathos, pur configurandosi come ulteriore elemento di varietà. Si tratta di una sorta di orizzonte entro cui si muove l’azione, e che si concretizza talvolta in elementi più vistosi, i quali assumono la forma del grottesco, proprio in virtù del loro ponderato isolamento. Sto pensando ad esempio alla mossa speciale di Otane che, in alcuni casi, lancia la dentiera in direzione dell’avversario. Gouketsuji Ichizoku non è nemmeno esente da una forma di citazionismo che ripropone elementi dei grandi classici che lo hanno ispirato. Gli sviluppatori si pongono, in questi casi, a metà strada tra la benevola dissacrazione e l’omaggio riconoscente. Così, Reiji si esibisce spesso in una sorta di Shoryuken, e Otane pare scimmiottare alcune tecniche di lotta appartenenti a Blanka (in entrambi i casi il riferimento a Street Fighter è evidente). Nel complesso, il gioco è in grado di divertire oltremisura ogni amante dei picchiaduro 2d, grazie a mille idee originali, concretizzate efficacemente in un gameplay che mostra grande attenzione per i piccoli dettagli.
Pro
  • Comparto tecnico pregevole
  • Atmosfera di grande impatto
  • Ottima giocabilità
  • Contro
  • Nulla da segnalare
  •  Conclusioni
    Dati Tecnici
    Supporto : 
    Versione : 
    Multiplayer : 
    Online : 
    Cart
    NTSC Jap
    Si
    No
    Gouketsuji Ichizoku è un titolo eccellente, capace di unire i pregi dei grandi classici del suo genere ad elementi innovativi di grande interesse. Il porting per Super Famicom risulta molto vicino all'arcade perfect. Da preferire quindi a quello Megadrive, che mantiene tutte le caratteristiche dell'originale a livello di giocabilità, ma è soggetto a diversi tagli per quanto riguarda il comparto tecnico.

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    Commenti (3)
    Da amante dei rullacartoni 2d non posso non ricordare i gettoni spesi al coin-op. La grafica era da urlo e reggeva benissimo il confronto con SF2. Le versioni home non ho avuto mai la fortuna di provarle(forse è meglio altrimenti non uscivo più!).
     By satomiz - 24-Aug-2008 00:08
    vedo con piacere che anche tu come me sei un appassionato di piacchiaduro!! Sai dirmi se c'è parecchia differenza tra Killer insitct Gold per N64 e l'omonima versione per Jamma (killer instict 2)???Grazie
     By Doshin - 13-Jul-2008 19:07
    Screenshots
    Cover
    Cover

    Fase di gioco 1
    Fase di gioco 1

    Fase di gioco 2
    Fase di gioco 2

    Fase di gioco 3
    Fase di gioco 3

    Valutazione
    Presentazione : 
    Grafica : 
    Audio : 
    Giocabilità : 
    Longevità : 
    Retro Factor : 
    9
    9
    9.5
    9
    8.5
    9.5
     
    Voto
    9