![]() Xbox360 & PC
05/07/2008
Genere : Survival Horror
Anno di uscita : 2008 Mese : Giugno
Software House : Eden Studios
Distribuito da : Atari Alone in the Dark Review By
Alone in the Dark
TheOneArmedScissor Ancora una volta soli nel buio. La rivoluzione dei survival horror? No. Il nuovo capitolo della saga del buon Edward Carnby aggiunge nuove rivelazioni, una trama accattivante e alcune chicche nel gameplay standard dei giochi del suo genere; ma niente più. Il primo impatto è spettacolare, Carnby si risveglia, privo di memoria, in compagnia di brutti ceffi pronti a tutto pur di ottenere una pietra in vostro possesso. Nella confusione generale spuntano delle strane crepe nei muri e ad un tratto la città va letteralmente in pezzi. In questo scenario sconvolgente muoveremo i primi passi, ritrovandoci faccia a faccia col sistema di controllo. E' proprio questo il punto debole del titolo Atari; i movimenti del personaggio risultano legnosi e la posizione atipica della telecamera non migliora affatto la situazione. Il sistema di guida è inappagante, soprattutto per chi ha avuto modo di provare altri titoli in terza persona, gtaIV in primis. Il manuale del piccolo McGyver Una delle poche innovazioni significative portate da AITD riguarda l'inventario e l'interazione fra gli oggetti. Il nostro alter-ego, all'occorrenza, selezionerà dall'interno della sua giacca (scelta altamente stilosa, ma carente in praticità) gli oggetti con cui 'confezionare' le proprie armi: bombe incendiarie, bombe adesive, bombe luminose, bombe e basta. Ogni situazione 'ambientale' nel gioco potrà essere superata in svariati modi; non si può dire lo stesso per quanto riguarda i combattimenti, infatti l'unico mezzo per sconfiggere i vostri nemici sarà il fuoco, e questo, alla lunga, può stancare. Potremo incendiare i nemici colpendoli con un oggetto in fiamme, modificando i proiettili della pistola o con l'accoppiata accendino-bomboletta spray, che ricorda il vecchio, indimenticabile Blood. Il gioco è diviso in 8 capitoli, a loro volta suddivisi in sequenze; l'innovativo sistema di avanzamento rapido delle sequenze permetterà al giocatore di saltare quelle che riterrà troppo difficili, anche se sarà necessario sbloccarne un numero minimo per accedere ai tratti conclusivi della storia (non che qualcuno abbia mai sentito la necessità di svelarsi subito il finale). Al buio ci vedo benissimo. Graficamente AITD è altalenante. Si alternano momenti di stupore videoludico (l'effetto grafico del fuoco è il migliore visto fino ad ora) a bassezze grafiche ingiustificate (alcune textures scarne, gravissimi problemi di clipping, V-sync quasi continuo). Il vero appassionato è ovviamente in grado di soprassedere, ma questo fermerà molti casual gamers a metà (se non meno) del gioco. L'apparato sonoro invece si assesta ad un livello più che degno, grazie principalmente alla possente colonna sonora, scritta da Olivier Deriviere ed eseguita dal coro The Mystery of Bulgarian Voices. Il gioco nella versione PAL italiana vanta una completa opera di doppiaggio nella nostra lingua, peccato, a voler essere perfezionisti, quell' "Edward" pronunciato in modi diversi a seconda del personaggio. Pro
Contro
Conclusioni
Dati Tecnici
Supporto :
Versione : Multiplayer : Online :
DVD9 (Dual Layer)
PAL Ita No No
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