![]() Playstation 2
05/06/2008
Genere : Action
Anno di uscita : 2007 Mese : Maggio
Software House : SCE Studios Santa Monica
Distribuito da : Sony God of War 2: L'inizio della fine. Review By
Poco prima di gettare la spugna, le console che ormai stanno per andare in pensione e lasciare il posto al nuovo che avanza, fanno sempre in modo di farti sentire un po' in colpa per via del fatto che le stai abbandonando. E ci riescono con giochi eccezionali, che pensavi fosse impossibile tirare fuori da una macchina ormai data per morta.
mindthegap D'altronde è un fatto spiegabilissimo. Col tempo le console diventano sempre più facili da programmare. Se ne cominciano a scoprire pian piano i segreti e si ha la possibilità di osservare il lavoro svolto da sviluppatori venuti prima, per vedere come hanno risolto questo o quel problema nella programmazione dei loro giochi (o addirittura scambiarsi reciprocamente delle "dritte" o interi motori grafici come succedeva tra Insomniac e Naughty Dog). Ma la verità è che queste sono tutte tecnofrottole, che rischiano solo di sminuire ingiustamente God Of War 2. Innanzi tutto la narrazione procede esattamente da dove l'avevamo lasciata. Diventato dio della guerra, Kratos si dedica anima e corpo ad aiutare Sparta (sua città natia) in guerre di espansione che hanno già messo a ferro e fuoco mezza Grecia. L'ira degli Dei però si fa sempre più grande. Così nella battaglia di Rodi, Atena, un tempo sua alleata, lo punisce togliendogli i poteri e sguinzagliandogli contro un colosso con lo scopo di ammorbidirlo. Le prime fasi di gioco servono giusto per riprendere confidenza con i comandi, del tutto simili a quelli del precedente episodo (giusto qualche ritocchino nell'interazione con gli oggetti). Dopo aver falcidiato un serie di incauti soldati, ci ritroveremo alle prese con un arrabbiatissimo nemico a tre piani. Inutile dire che questo scontro surclassa di gran lunga quello con l'idra della volta scorsa, ed è un inizio d'avventura davvero esaltante. Mentre infuria la battaglia la città cade a pezzi sotto i colpi del colosso inferocito, la musica cresce evidenziando con assoluta epicità i momenti più drammatici, mentre il motore grafico mostra i muscoli gestendo il tutto con estrema disivoltura. Il frame rate è immobile, nonostante la gran quantità di roba che passa su schermo. Tutto ciò è possibile grazie ad un piccolo espediente. Le inquadrature sono predefinite (pur essendo dinamiche) e non è possibile ruotare la telecamera. Questo vuol dire che non potremmo nemmeno zoomare per poter ammirare da vicino quelle che, almeno da lontano, appaiono come strutture ricchissime di poligoni e ricoperte da texture eccezionali (che ricordano per definizione quelle che una volta giravano su Dreamcast). Se già in queste fasi è possibile ammirare prodigi grafici che oramai eravamo rasseganti a vedere solo sulle console di nuova generazione, è piu avanti che GOW2 si rivela in tutto il suo splendore. Lo scontro con il colosso era solo l'antipasto. La lussureggiante sfarzosità degli interni spesso fa da contraltare ad ambienti esterni vasti oltre ogni immaginazione. Vi sentirete piccoli piccoli a vagare per tale immensità, e in effetti questa contrapposizione (che si ripete più volte e che sfocia nel volo a cavallo di pegaso) è voluta, ed oltre ad essere una gioia per gli occhi, serve a metaforizzare la lotta "omerica" che il nostro alterego virtuale sta conducendo contro gli dei dell' Olimpo. Ma Kratos non è solo in questa battaglia e questa volta ci sono nientemeno che i titani ad aiutarlo in cerca di vendetta nei confronti di Zeus, oltre ovviamente alle fide lame del caos che Kratos ha attaccate ai polsi (regalo di Ares). A queste si aggiungono altre 3 armi (il martello del Barbaro, la lancia del destino e la spada dell'olimpo) gli incatesimi e l'ira dei Titani (una magia speciale che conferisce maggiore potenza agli attacchi di Kratos, ma solo per un breve periodo). Con questa dotazione il nostro eroe è una vera e propia macchina di morte. Armi e incantesimi seguono un processo di sviluppo simile a quello visto in altri giochi d'azione, Devil May Cry su tutti. Sconfiggendo i nemici si raccolgono fluidi rossi che fungono da punti esperienza, con i quali andare ad incrementare il livello dell'arma prescelta (o dell'incantesimo ovviamente). Ad ogni livello vengono acquisite nuove tecniche (performabili tramite combinazione di asti) o conferito maggiore potenza agli attacchi gia acquisiti. Ogni arma (cosi come le magie) varia dall'altra per gittata e potenza, cosi da rendersi utile in determinati scontri pittosto che in altri. Ciò favorisce senza dubbio la varietà e la possibilità di adottare in battaglia un approccio strategico, anzichè il semplice bombardamento totale dei tasti. Come se non bastasse i combattimenti sono impreziositi dalla possibilità di dare vita a sequenze in cui ci sarà da premere con estremo tempismo i tasti che appaiono a schermo, per trucidare in maniera ancora più coreografica i nemici (tali sequenze poi sono il fulcro degli scontri con i boss, che non vanno giù con i classici attacchi). Ed è proprio questo il fattore vincente del sistema di combattimento. Combinazioni di tasti perlopiù semplici, corrispondono a schermo ad una coreografia di morte e distruzione in cui Kratos sembra danzare, tra corpi che si smembrano, o volano via, sotto la furia dei suoi colpi restituendo una sensazione di dolore notevole. Coesione perfetta tra forma e sostanza. Le battaglie non sono l'unica situazione di gioco. Trabocchetti, lame penzolanti, baratri invalicabili, sezioni subacquee ci costringeranno più di una volta a riflettere sul modo opportuno di proseguire. A dir la verità si tratta comunque di enigmi tutt'altro che ostici, ma che hanno il pregio di far riposare un po' le dita e mettere in moto il cervello. Menzione d'onore va senza dubbio alla sezione di volo a cavallo di Pegaso, che dispiega letteralmente le ali al gioco. Costretti a raggiungere l'isola delle Parche (uniche capaci di cambiare il corso che hanno preso gli eventi) non potremo far altro che cavalcare il destriero alato in un memorabile sezione di volo che ricorda il celebre Panzer Dragoon (o Lair per la ps3). Nelle fasi platform invece è stato introdotto un elemento di novità, consistente nella possibilità di dondolare da una piattaforma all'altra tramite dei ganci a cui aggrapparsi. GOW 2 non è però un gioco privo di difetti. Innanzitutto non aspettatevi che duri in eterno. Anche contando le missioni extra (sfide dei titani) e il livello megadifficile da sbloccare , non vi impegnerà per più di una settimana o due. Infine, anche se per un po' vi sembrerà di giocare con la ps3, in realtà il gioco dal punto di vista grafico qualche problemino ce l'ha, ravvisabile in un V-sync a volte un po' incerto. Vero è che si tratta proprio di una forzatura, vista la quantità di roba che si muove sullo schermo. Sicuramente più di così il caro vecchio monolito nero non può fare. Plauso invece va alla localizzazione, anche se che con qualche appunto. Ottima la traduzione dei dialoghi, un po' meno la mancanza del selettore per i 60 hz, a mio avviso indispensabiile in un gioco d'azione. Questo però non vuol dire che sarà come giocare alla versione Pal di Devil May Cry, Il gioco è stato, come dire, ottimizzato per il nostro formato e non soffre dela presenza delle fastidiosissime bande nere. Pro
Contro
Conclusioni
Dati Tecnici
Supporto :
Versione : Multiplayer : Online :
DVD
PAL Ita No No ------------------------------------------------
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