![]() Nintendo 64
29/05/2008
Genere : Action RPG
Anno di uscita : 1998 Mese : Novembre
Software House : Nintendo
Distribuito da : Nintendo The Legend of Zelda - Ocarina of Time Review By
Avvicinatevi e mettetetvi tutti in cerchio, da bravi.
Alex2 Quella che sto per raccontarvi ora non è una semplice storia, ma una vera e propria Leggenda con la "l" maiuscola. La leggenda di un videogioco che ha richiesto circa 4 anni di sviluppo, che tra continui ritardi e slittamenti della data di uscita è entrato nel Guinness dei Primati per il numero di preordini avvenuti ancora prima del lancio (circa 4 milioni in tutto il mondo, su un totale di 7 milioni di pezzi venduti), un gioco, questo, che ha rappresentato la pietra miliare del Nintendo 64. Quella che sto per raccontarvi è la Leggenda di Zelda. "Wake up! How could the destiny of the world rest in this lazy boy's hands?" (Navi la fata) La storia del gioco inizia in una notte di pioggia. E' freddo e buio, e un uomo aspetta in piedi, fermo, di fronte ad un castello. No, non è un uomo: è un bambino, un bambino con una fata. All'improvviso il ponte levatoio del castello si apre, crolla giù, sul terreno, e un cavallo bianco montato da una strana donna con in braccio una bambina ne esce al galoppo. Abbiamo appena il tempo di renderci conto che la bambina guarda verso di noi, forse ci conosce, ci implora con lo sguardo di aiutarla. Neanche il tempo di renderci conto che sono spariti tutti all'orizzonte, il cavallo e le due donne, che il bambino verdevestito si volta, e quasi cade per lo spavento: un cavallo nero e bardato d'argento, guidato da un enorme cavaliere con un ghigno malvagio e i capelli rossi, gli è arrivato dietro di soppiatto, e ride del suo spavento. Una voce chiama il bambino, che finalmente apre gli occhi: era solo un incubo, per fortuna. La fatina Navi, che lo seguirà per tutta l'avventura, lo costringe a balzare giù dal letto e a rispondere alla chiamata del Grande Albero Deku. La storia di Legend of Zelda si ripete, a livello schematico, sempre uguale in ogni episodio: l'eroe, Link, una specie di elfo col vestito verde e i capelli biondi, quasi sempre orfano o simili, parte da un luogo sconosciuto e diventa l'eroe di Hyrule. Punto. La storia di Zelda non è mai intricata, non presenta mai grandiosi intrecci o flash-back rivelatori inaspettati. Eppure la storia di Ocarina of Time è grandiosa, epica, a tratti toccante. Come può esserlo, se è così semplice? Beh, dovreste giocarci per capirlo. Sappiate che la ricchezza del mondo di Zelda viene non dai filmati in computer grafica o da chissà quante schermate di testo, ma dalle sue sfumature: gli ambienti, le musiche, i personaggi non giocanti che in due righe di esclamazioni ti fanno capire chi sono e da dove vengono. Zelda è una leggenda, non ha bisogno di dettagli per esistere, ma le sue macchie di colore bastano a dipingerne il mondo. Un sistema di controllo leggendario Ben prima di Wii e della rivoluzione nel sistema di controllo basato su sensori di movimento, Nintendo inventò il RumblePak, che applicato al joystick permetteva di comunicare le vibrazioni - e quindi sensazioni come terreni pericolanti ecc. -, ma soprattutto in Ocarina of Time sperimentiamo per la prima volta in un gioco d'azione in 3D un reale senso di controllo sul personaggio, grazie allo Z-Targeting: semplicemente schiacciando il grilletto sotto la leva analogica del joypad, Link mirerà al nemico più vicino, per poi passare ad altri nemici (se presenti) tramite la levetta, proprio come se steste muovendo i vostri occhi da un nemico all'altro. I tasti C vengono usati per gestire la videocamera (C SU, in prima o in terza persona - la prima persona è fissa e serve solo per controllare meglio l'ambiente) o gli oggetti dell'inventario di uso più frequente, assegnati a C SINISTRA, GIU e DESTRA, per richiamarli rapidamente. Infine, B attiva la spada, mentre A è un tasto context-sensitive, la cui funzione cambia a seconda della situazione: davanti ad una porta, schiacciando A la aprirete; in combattimento, schiacciando A esguirete una rotolata, ecc. E ovviamente con R si usa lo scudo. Come detto, l'avventura è in tre dimensioni, quindi controllerete l'elfo (o meglio, il Kokiri) Link attraverso il Regno di Hyrule alla ricerca del modo per fermare il malvagio Ganondorf, che con la scusa di proporre un patto commerciale al Re di Hyrule sta cercando la leggendaria Triforza in lungo e in largo per ottenere il dominio sul mondo intero. Link dovrà farsi largo attraverso vari livelli, i classici dungeon o sotterranei, per recuperare gli oggetti che gli permetteranno di compiere la sua missione e sconfiggere i temibili mostri che li popolano. La struttura del gioco è questa, ma non è tutto. In Ocarina potrete cavalcare, giocare a molti minigiochi per guadagnare soldi utili a comprare ulteriori equipaggiamenti, fare consegne assurde e aiutare in vari modi gli altri personaggi. Tutti elementi che contribuiscono a rendere vario e vivo il mondo di gioco. Per non parlare dell'ottimo espediente narrativo che, da Link bambino, ci farà vestire i panni di Link adulto... Pro
Contro
Conclusioni
Dati Tecnici
Supporto :
Versione : Multiplayer : Online :
Cart
PAL No No ------------------------------------------------
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Screenshots

La confezione celebrativa del gioco con la

L'ingresso di Link bambino nell'Hyrule Field,

Link al cospetto del Grande Albero Deku

Illustrazione di Link e Zelda bambini

Link adulto suona l'ocarina di fronte alla città

Il duello finale tra Link e Ganon
Valutazione
Presentazione :
Grafica :
Audio :
Giocabilità :
Longevità :
Retro Factor :
Grafica :
Audio :
Giocabilità :
Longevità :
Retro Factor :
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Voto
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