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Super Nintendo
29/05/2008
Genere : Action
Anno di uscita : 1993
Mese : N/A
Software House : Axes Art Amuse
Distribuito da : Hector

Holy Striker
Review By
kienzan
Holy Striker è la brillante applicazione di un concetto tanto semplice quanto efficace. E’ la prova tangibile del primato dell’idea nell’ambito della genesi ludica. Probabilmente, agli sviluppatori di Axes Art Amuse, per la prima volta alle prese con l’hardware del Super Famicom, mancava l’esperienza per padroneggiare al meglio le grandissime potenzialità grafiche della macchina. Ed è proprio in queste circostanze che risulta necessario andare oltre il mero tecnicismo, cercando di conferire all’opera quel tocco di genialità in più, capace di distogliere l’attenzione dell’utente da una visualità non certo sfarzosa. Ebbene, in questi casi nascono spesso grandi capolavori. Titoli in grado di procurarci, in misura maggiore o minore, un divertimento fontale, semplice e primigenio. Attingendo dall’originaria costitutività del ludere, Holy Striker riesce, se non a guadagnarsi l’appellativo di pietra miliare, quantomeno a ritagliarsi un piccolo spazio all’interno della storia dei videogiochi, per merito di un gameplay degno di grande attenzione.
Nei panni di un eroe medievale, dovrete districarvi nel corso dei numerosi livelli, avvalendovi di una spada e di una sfera energetica. La meccanica ricorda, seppur con diversi innesti innovativi, quella di Arkanoid: mediante l’utilizzo della vostra arma, potrete indirizzare la sfera contro gli ostacoli che vi ostruiscono il passaggio, oppure contro i nemici che tentano di eliminarvi. Le modalità di accesso al livello successivo sono piuttosto diversificate: in alcuni casi dovrete semplicemente distruggere un portale. In altri, sbarazzarvi di tutti gli avversari presenti sullo schermo. O, ancora, cercare chiavi nascoste sotto i blocchi di pietra di cui gli ambienti sono disseminati. La totalità dell’azione si incentra su un continuo collidere tra spada e sfera energetica, con quest’ultima che va di conseguenza a colpire nemici ed elementi architettonici, permettendovi in tal modo di liberarvi da ogni intralcio che si para dinnanzi a voi. Rispetto ad Arkanoid, oltre ad un concetto di gioco enormemente affinato, è contemplata la possibilità di muoversi liberamente per tutta l’ampiezza del livello, fattore questo che rivoluziona l’intera concezione degli spazi, la quale si avvicina a quella dei classici Hudson. Altro tratto saliente del gameplay è dato dalla collocazione, nella parte inferiore dello schermo, di uno o più varchi, ostruiti soltanto da alcune pietre. Nel momento in cui la sfera di energia, dopo aver distrutto gli ostacoli, cade in tali aperture, il livello finisce con una sconfitta. Come qualcuno avrà certamente capito, si tratta ancora una volta di un retaggio del succitato classico Taito, nonostante in questo caso possiate contare anche su un ulteriore personaggio in grado di respingere la sfera, il quale può essere mosso esclusivamente lungo una linea orizzontale, tramite la pressione dei tasti L ed R.
Sebbene la lista delle suggestioni e delle influenze sia lunga, non lasciatevi ingannare: Holy Striker sa divertire, grazie all’applicazione innovativa di un concept sempre interessante, anche se non del tutto nuovo. E la grande idea degli sviluppatori risiede proprio nel riproporre in chiave dinamica e mobilitante ciò che era stato in precedenza concepito quale irrimediabilmente fisso. Si ha dunque un'inconsueta ridefinizione dialogica dell'articolarsi delle casistiche ludiche, che passa dalla mediazione tra talune strutture tipiche del puzzle game, ed altre più sbilanciate verso l’azione e la velocità. Se, da un lato, il titolo Axes Art Amuse presenta numerosi spunti d’interesse, dall’altro rimane un po’ troppo ancorato ad uno schema che incorpora, come detto, diversi fattori di variabilità, ma che, se riprodotto troppo a lungo, perde un po’ di smalto. Si tratta di una conseguenza inevitabile, e connaturata all'impostazione stessa del gameplay, che non permette ad Holy Striker di aspirare alle più alte vette del videoludere, ma non sminuisce affatto la portata di un gioco davvero interessante.

Pro
  • Concept ancor oggi attuale
  • Idee ben realizzate
  • Contro
  • Graficamente non eccelso
  • Un po' ripetitivo
  •  Conclusioni
    Dati Tecnici
    Supporto : 
    Versione : 
    Multiplayer : 
    Online : 
    Cart
    NTSC Jap
    Si
    No
    Holy Striker è uno dei titoli più sorprendenti che mi siano capitati tra le mani ultimamente. Per chi volesse procurarselo, segnalo l'esistenza di una localizzazione per il mercato americano (in questo caso, il titolo è "Fire Striker"). Entrambe le versioni (Usa e Jap), sono contraddistinte da una scarsa reperibilità. Consiglio dunque a tutti coloro che sono incuriositi dal gioco in questione di impegnarsi a fondo nella ricerca, al fine di potersi cimentare in un'esperienza ludica dall'indubbio valore

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    Commenti (2)
    Grazie per i complimenti :) Il prezzo non è alto (più o meno 1000 yen). Purtroppo, il gioco è praticamente irreperibile al di fuori di yahoo auctions
     By kienzan - 29-May-2008 21:05
    Great
    Come sempre ottimo lavoro. Sapresti darmi una quotazione media del gioco? grazie
     By Fedeweb - 29-May-2008 20:05
    Screenshots
    Cover
    Cover

    Fase di gioco 1
    Fase di gioco 1

    Fase di gioco 2
    Fase di gioco 2

    Valutazione
    Presentazione : 
    Grafica : 
    Audio : 
    Giocabilità : 
    Longevità : 
    Retro Factor : 
    8.5
    7
    8.5
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    7.5
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    Voto
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