![]() Nintendo 64
28/05/2008
Genere : Platform
Anno di uscita : 1996 Mese : Giugno
Software House : Nintendo
Distribuito da : Nintendo Super Mario 64 Review By
"It's-a-me, Mario!"
Alex2 Correva l'anno 1996, ed il momento che tutti gli appassionati di videogiochi stavano aspettando arrivò - almeno per il Giappone, visto che in Europa questo gioco non si sarebbe visto fino al 1997. Erano tempi duri per Nintendo, costretta ad aspettare - e fare aspettare i milioni di fan - per lanciare la sua nuova console, la prima a 64 bit (la più potente dell'epoca), la macchina che avrebbe dovuto confermare ancora una volta la leadership dell'azienda giapponese sul mercato: il Nintendo 64. La storia, come sappiamo, andò molto diversamente, ma all'epoca, nel 1996, la partita stava appena per iniziare, e al primo livello Nintendo colpì duramente gli avversari lanciando il primo gioco di piattaforme 3D. O meglio, non un semplice gioco di piattaforme 3D, ma il nuovo gioco di Super Mario. In 3D. Seguendo il percorso iniziato anni prima, Shigeru Miyamoto (creatore di Mario, Zelda e quasi tutti gli altri personaggi classici di Nintendo) riuscì nell'impresa di trasferire in un mondo 3D credibile e allo stesso tempo fedele agli stilemi dei precedenti giochi di Mario tutta la simpatia e la magia dei suoi personaggi, rivoluzionandone allo stesso tempo i canoni: innanzitutto grazie all'ambiente tridimensionale, che dona a Mario decine di nuovi movimenti - a partire dai salti (che diventano tre, se fatti in sequenza, sempre più alti) fino a pugni, calci, camminata, corsa, scivolata, "atterraggio sul sedere" per attivare interruttori e così via. Inoltre Mario si muove nello spazio rispondendo ottimamente agli input del giocatore, che lo controlla tramite la leva analogica del joystick: l'idraulico corre se si schiaccia molto la levetta, cammina piano se la si sfiora appena. Per non parlare della videocamera, completamente alla mercè del giocatore, libero di lasciarla muoversi in automatico o di manovrarla tramite i quattro tasti C (nome derivato appunto dall'inglese "camera") e il tasto R. E tutto questo viene imparato dal giocatore nei primi 5 minuti di sgambettamento, assolutamente libero (senza noiosi tutorial o chilometriche sequenze di testo), nel giardino del castello, dove inizia l'avventura. Come dice il doppaitore di Mario, Charles Martinet, all'avvio della console, "It's-a-me, Mario!": come dire che nonostante il passaggio dalle due alle tre dimensioni, Mario è sempre lui, ed è pronto a divertirsi ancora con noi (quest'ultima frase è ispirata dal bel libro di Andrea Babich "I mondi di Super Mario", che consiglio spassionatamente a tutti i fan e non solo di Mario). Press start to play Come dicevo prima, il gioco ha inizio con Mario che esce dal solito tubo e arriva, invitato per una torta, al castello della principessa Toadstool (qui per la prima volta soprannominata Peach). All'ingresso del castello, con una risata malvagia di sottofondo, capiamo rapidamente la situazione: Bowser ha rapito la principessa, e un Toad disperato in un angolo ci racconta che per salvarla dovremo recuperare le 120 Power Star (insomma, le classiche stelline di Mario). Per far questo, Mario deve entrare nei livelli sparsi nelle varie sale del castello (e non solo), risolvere gli enigmi o semplicemente muoversi da un inizio a una fine, e recuperare le stelline. Inoltre, ogni tanto dovremo combattere dei boss, alcuni dei quali minori come il Re delle Bob-Ombe o un enorme Koopa the Quick, da sconfiggere in una corsa di quando in quando; ma il vero boss, che affronteremo ben 3 volte nel corso del gioco, è ovviamente Bowser, che va affrontato con tattiche sempre diverse nei tre scontri. Ogni livello è generalmente composto di 6 Power Star da recuperare, più una segreta che si ottiene raccogliendo 100 monetine all'interno del livello. Oltre a queste stelline, ce ne sono altre (15) segrete nascoste nel castello stesso, l'hub dal quale Mario parte per entrare nei vari livelli. Questa struttura consente la crescita del giocatore a seconda delle sue capacità: è possibile concludere il gioco con un numero di stelle limitato (circa 70) o con tutte le stelle (120). Inutile dire che la soddisfazione maggiore si ottiene completando il gioco con tutte le stelle, in quanto solo così potrete dire di aver davvero visto tutto quello che Super Mario 64 ha da offrire, inclusa una apparizione bonus di Yoshi, che appare sul tetto del castello per consegnarvi le congratulazioni del team che ha programmato il gioco - purtroppo, infatti, Yoshi non appare come personaggio giocabile all'interno del gioco, come era invece in Super Mario World per SNES. Per non parlare poi dell'assenza di Luigi, ritenuta tanto assurda da scatenare anni di rumors sulla sua presenza in qualche modo "sbloccabile". Pro
Contro
Conclusioni
Dati Tecnici
Supporto :
Versione : Multiplayer : Online :
Cart
PAL No No ------------------------------------------------
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Screenshots

L'inizio del gioco: Mario nel giardino del castello.

Una delle stelline da recuperare.

L'elenco delle mosse eseguibili da Mario tratto dal manuale

Uno dei primi livelli di gioco, sulla neve

Il micidiale livello subacqueo

Mario in the sky
Valutazione
Presentazione :
Grafica :
Audio :
Giocabilità :
Longevità :
Retro Factor :
Grafica :
Audio :
Giocabilità :
Longevità :
Retro Factor :
9.5
9.5
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10
9.5
9
9.5
9.5
10
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9
Voto
9.5
