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Xbox360 & PS3
04/05/2008
Genere : Action
Anno di uscita : 2008
Mese : Aprile
Software House : Rockstar Studios
Distribuito da : Microsoft / Sony

Grand Theft Auto IV
Review By
KingpinZero


Take me down to the [Liberty City]
Where the grass is green,
And the girls are pretty,
Take me home (Oh, won't you please take me home)



Recitava così, come una poesia a suon di beat, la canzone opportunamente storpiata per l'occasione dell'allegra combriccola di Axel Rose e delle sue Pistole e Rose.
L'America è, dopotutto, la terra del peccato: le sue megalopoli abitate da milioni e milioni di persone sono da sempre fonte d'ispirazione per ogni genere di opere, che siano celluloidi, musicali e quant'altro.
Il Videogame non è da meno, dedicando ad essa e a molte delle sue città altrettante alter-ego/wannabe/simil-clone che trovano più o meno senso di esistenza e di pertinenza nel nome e nella composizione.

Liberty City, la città libertina, quella dove tutto è possibile, quella ove vivere il proprio sogno americano. Nelle fattezze una grande Manhattan, con una spruzzata di città degli angeli qui e li con qualche riferimento pesante a bronx vari, industriali o meno, come quelli di Detroit.
Una mescolanza razziale porta ad avere un colloquio con le strade sempre diverso, specie quando si tratta di affari.
Liberty City, una città avida e ricca di potere, dove Mafia è come dire buongiorno, dove KGB sta a FBI come le pistole stanno ai graziosi cartoni a mo' di bicchiere che gli abitanti con scioltezza gettano a terra.
Insomma, questa città è da sempre il background storico e presente di una delle series più dannate del panorama videoludico, quella per capirci che tradotta suonerebbe come il grande sequestro di automobili, dal versante del rubarele.
Oggi ci troviamo a dover dare un voto a questo quarto episodio, atteso da molti per il suo debutto next gen e non solo. Benvenuti alla review senza peli sulla lingua, di quelle che dicono le cose come stanno senza dover badare per forza a quello che dicono gli altri (perchè noi di GC.IT siamo fatti così, non fatecene una colpa) di GTA4.

Nico Bellic è un bel fusto, dopotutto (ha due grandi orecchie a sventola e un naso gobbo, ma è un bel fusto comunque).
Scendiamo da una nave dopo settimane di viaggio, in preda a tanti amari ricordi mescolati ad una vita dura, purtroppo per niente scelta da noi, a cui siamo stati legati.
Il nostro contatto, in questa meraviglia tecnologica che trasuda un'amara ironia solo dal landscape, chiamata Liberty City, è Roman, nostro cugino da anni inserito negli states.
Preso da una serata "ok", specialmente dal lato alcolico, Roman ci darà il suo benvenuto nella terra del peccato: i problemi però iniziano praticamente da subito, da quando realizzerete che tutte quelle belle lettere che ci spedì farcite di "Sogno Americano, Pupe, Mega Ville e Soldi" sono solo che "canzonette". Che bell'inizio, non c'è che dire.

Grand Theft Auto IV parte in quarta, descrivendo a poco a poco quello che è stato del nostro alter-ego virtuale, Nico "Nicky" Bellic nel suo passato e di quello che man mano sarà nel suo futuro.
Alloggiato nello squallido appartamento del cugino Roman, tipo strambo che in dieci buone intenzioni riesce ad incastonarne 15 finte e a farne 20 di cattive, Nico dovrà cercare di ripartire da zero, dimenticandosi della guerra lasciata alle sue spalle, del fatto che stava rimettendoci le penne perchè volevano incastrarlo (a dirla tutta, c'erano riusciti) e dell'aver viaggiato per settimane con un capitano della nave totalmente dedicato al Bondage, di quelli con frustini e donne che, in pelle nera lucida, ti frustano in stile medievalesco.
Diciamo subito che l'interazione con il mondo non ci farà certo che esultare: difficilmente un gioco riesce a vivere a pari passo con l'hype che scaturisce, specie se non riesce veramente a fare cose per il quale lo si è tanto aspettato.
Così, da buoni amanti e giocatori della serie con gli occhi sornioni, ci troveremo un po' con la bocca asciutta: forse ci saremmo aspettati una città talmente "viva" (come ce l'avevano descritta in questi mesi) da vedere centinaia di persone in strada, con grandi ingorghi di automobili con tanto di sesta sinfonia di Ludvig Van Clacson annessa, tanta di quella roba in grado di mostrare che GTA4 scalfisce solo in superfice le vere potenzialità della next-gen.
E invece no. Insomma, non che le strade siano vuote o meno, ma di certo a popolazione non ci distaccacchiamo poi così "pesantemente" dai precedenti episodi: vero, i così detti "pedestrians" sono una moltitudine di modelli, numericamente superiori, ma comunque niente che possa farci pensare a questa esagerazione letta, riletta e tanto decantata in questi ultimi mesi.
A ragion veduta si può dire che Saints Row, giochino un po' vecchiotto (ora come ora pronto a debuttare con un bel secondo episodio) fosse leggermente più popolato, ma leggermente.

Anyway, let's move along.
Graficamente l'effettivo impiego del cambio di luce/orario/tempo è sensazionle: con pregiata cura nei particolari si è fatto un sapiente uso di light maps tanto da creare un ambiente fotorealistico che ci fa percepire immediatamente l'orario corrente.
Avremo così un leggerlo blu che tingerà il tutto di colori malinconici e ancora notturni, a voler chiaramente indicare l'alba e il mattino; un caldo sole, di quelli accencanti, che si erge nel cielo durante la mattinata centrale e un pallido quanto-mai bollente sole a picco nelle ore clou della mattinata, di quelle che dicono benvenuto pomeriggio.
Insomma, eccellente lavoro grafico svolto: aggiungiamoci dei modelli veramente ben realizzati e estremamente ben caratterizzati per varietà e dettagli, intenti a fare i loro comodi come ogni essere umano su questa terra.
Divertente è, se ne avete voglia, quello che potrete ammirare sostando brevemente in zone affollate: c'è chi fuma una sigaretta, chi getta i bicchieri e chi beve a rotta di collo. Chi si fa un panino, chi risponde al telefono, chi si incontra e si riabbraccia quasi che non si vedessero da una vita: tutto questo è mosso dal pregiato RAGE engine, già apprezzato per la sua caratterizzazione specialmente espressiva/facciale in Table Tennis.
Insomma lode all'intelligenza artificale e al suo impiego: forse Rockstar intendeva descrivere questo aspetto di GTA4 come quello più vicino alla realtà? Se questo fosse il caso direi che è un pieno centro.
Continuando sul versante estetico, grande cura stavolta si è applicata nelle automobili. La next-gen difatti porta un nuovo vento di freschezza nei modelli poligonali, facendo diventare le automobili molto meno anonime e "bad-clones" di quelle precedentemente apprezzate negli altri capitoli.
Così una simil-ferrari può risultare talmente benfatta da eguagliare in bellezza lo stesso modello, originale, apprezzato in incarnazioni come Forza o Test Drive Unlimited: ad esse si applicano degli eccellenti effetti di ombre e di illuminazioni, gangianti verniciature micalizzate e perlate che lasciano anche intravedere, con una buona close-up cam, i cristalli della vernice.
I cerchi in lega risultano affascinatamente lucidi e cromati, con tanto di pinze freno in bella vista e dischi roventi: gli interni delle automobili, sebbene poco in vista per la natura del gioco, risultano ugualmente ben curati differenziandosi da tipo a tipo. Le due ruote non sono da meno, nonostante la loro varietà sia estremamente limitiata se paragonata al parco auto: i modelli son ben caratterizzati, con ottimi effetti di fisica dinamica applicata come sospensioni, manubri, manopole e così via.
La città è ben curata, soprattutto sotto l'aspetto "realistico" della stessa: risulta sempre poco monotona e molto varia, come i vari negozi raramente ripetuti, affascinanti scritte e cartelloni pubblicitari che fanno da contorno a grandi ville, parchi giochi e sobborghi più o meno poveri.

L'implementazione dell'autostrada
prevede il pagamento del pedaggio, come nella realtà, disclocando chilometri e chilometri di strade su affascinanti ponti che sovrastano l'oceano, di chiara ispirazione Brooklyniana: il landscape che si apprezza da questi ponti è altresì gradevole e stiloso, ammirevole per la mole di dettaglio specialmente in notturna, ove le luci soffuse e offuscate da brina, umidità e nebbia si confondono in un danzate scorcio di stampo Newyorkese.
E' possibile anche cambiarsi d'abito, scegliendo quello più adatto direttamente dal nostro negozio-discount russo di fiducia: a pochi passi dalla nostra prima casa, ci offre diversi tipi di pantaloni, giacconi, berretti e occhiali, da provare ed acquistare se compiaciuti dell'immagine creata. Tale immagine andrà ad influire sulle compagne di avventura di Nico, che non mancheranno di apprezzare o bocciare il vostro new look.
Tra le altre cose oltre a quelle descritte, c'è un'ottima cura anche degli ambienti "minori": il porto, i cosìdetti dockside famosi in tutti i GTA per missioni più o meno sporche, sono eccellentemente riprodotti, con un ottima gestione della superfice acquatica, comprensiva di scogli, gru, piattaforme e banchine; gli ambienti interni di locali pubblici o delle varie case che visiteremo sono ben realizzati e mai monotoni, sulla scia di quanto già apprezzato con San Andreas.
Il buon comparto grafico ci regala un solido 30fps fluido su entrambe le next gen, con impercettibili cali di frame su 360 accompagnati, qualche volta, da leggeri popup misto ad un drawing "pigro" dell'ambiente: tuttavia e con onestà tali problemi al sottoscritto sono intercorsi una volta soltanto, calcolando che ho accumulato già più di 15 ore di gioco.
La versione PS3 sembra trarre vantaggio dal potente Cell e dalla sua straordinaria capacità di gestione di grandi spazi: i problemi apprezzati nella versione 360 sono praticamente assenti, lasciando spazio ad alcuni più gravi, come il "freeze" che intercorre saltuariamente (in alcuni casi avviene un blocco di qualche secondo) al quale Rockstar ha già dato una spiegazione con la promessa di una patch che apparirà a breve. Qualsiasi sia la vostra scelta, GTAIV vince a man bassa sotto l'aspetto grafico: indubbiamente è quanto più vicino alla "realtà", almeno dal lato GTA e dal lato puramente fanboystico del titolo.

This is, Liberty City Rock Station.

Ahhhhh la radio, pezzo veramente forte nonchè sfavillante di GTA. Da sempre curato con estrema cura, raggiunge un picco di assoluta squisitezza in questa versione che non si era raggiunto prima.
Alcune stazioni radio sono nuove, altre sono leggendarie: Libery City Rock è una di queste, assieme a Techno Station e K-Love per dirne alcune. In sostanza Rockstar ha sempre voluto dare una netta impronta di realtà spontanea alle sue stazioni live o presunti tali, portando in una città "irreale" pezzi "reali" che hanno fatto la storia della musica, da sempre.
Quest'anno fanno ingresso nel panorama radiofonico anche gli Smashing Pumpkins, gli AC-DC e i mitici Queen: alternati, come sempre, da esilaranti e quantomeno improbabili pubblicità e televendite-pacco tipiche della serie.
Per farvi un esempio, qualche episodio scorso aveva una pubblicità chiamata Kitten-over-night e recitava più o meno così: "Siete degli amanti dei gatti, ma vi rompono tutto dentro casa e sono più le volte che li vorreste sbudellare con le vostre mani piuttosto che coccolarli? Nessun problema! Con Kitten-over-night puoi ricevere un gattino gratuitamente anche durante la notte e poi rispedirlo indietro quando sei stufo!". Immaginate ora cotanta idiozia ma senza il soggetto felino, che va a sostituirsi con un quantomeno strambo "Bimbo": se i bambini sono belli, è vero anche che ti stressano fino a farti esaurire; allora perchè non ordinarne uno con parametri specifici, farselo portare a casa e poi ridarlo indietro quando si è stufi? Assurdo.

Queste sono solo tante delle pubblicità veramente al di fuori di ogni senso e ragione che si possono ascoltare tra una scorrazzata e l'altra, alternate da pezzi di musica d'autore che non mancheranno di farvi fischiettare e cantare ad alta voce: lo scotto da pagare è la lingua inglese delle suddette stazioni che per ovvi motivi sarebbe stato impossibile sottotitolare o tradurre.
I rumori della città sono ben fatti, come da sempre in ogni GTA: che siano rumori o fracassi di lontananza o di sottofondo, essi si riproducono egregiamente con una buona concezione dello spazio e della profondità. Le auto tendono ad non essere estremamente diversificate tra di loro, sebbene un netto miglioramento a livello di campionatura sia apprezabile con il continuo cambio di corsa.
Per quanto riguarda la caratterizzazione "vocale" dei personaggi, devo dire che si è svolto un ottimo lavoro. Le varie voci sono perfettamente calzanti, in termini di dialetti, regione e lingua ai personaggi che andranno ad interpretare: così i boss della mafia russa parleranno un inglese imbarazzante, colmo di zero pronuncia con classiche "calate" dialettiche; i nostri amici Rasta parleranno uno slang tipico della loro tipologia mentre un tipico nero da strada tenderà a rappare parole e rime come se fosse una canzone.
Il nostro Nico ha una buona voce, nel senso che lascia intravedere un aspetto "docile" di se stesso: si rifà perfettamente alla sua non esagerata corporatura, mentre quella del nostro caro cugino Roman risulta più seria e con tonalità bassa.
Un buon aspetto ulteriormente accentuato da grande gusto musicale e non, accompagnato da esilaranti gag radiofoniche e buoni talkshow che rasentano il ridicolo, come quelli di Chat Radio.

Heeeeeeeey Nico, let's get drunk together shall we!
La giocabilità è quantomai gustosa, sebbene differisca leggermente dal precedente gameplay degli altri episodi. Anzitutto, il motore fisico del gioco è stato pesantemente rivisto e, come già detto per le motociclette parlando di sospensioni e di comportamenti, risulta davvero convincente e ben realizzato: le deformazioni delle automobili sono spettacolari, molto realistiche e non vieteranno minimamente un bel volo del nostro caro Nico a mò di Rag-Doll dal parabrezza di turno in caso di urto accidentale.
La guidabilità, se mi concedete il termine, è più realistica e ricercata in entrambe le grandi categorie presenti, che siano due o quattro ruote: le auto sbandano, perdono aderenza, rispondono ottimamente a tentativi di drift e segnano un nettissimo divario tra trazioni posteriori e interiori. Faccenda ulteriomente amplificata con presenza di fondi bagnati o innevati: in tutte le situazioni c'è spazio per l'arcade racer e per l'hardcore sim-man, che non mancherà di divertirsi su carrette come super bolidi, senza dover chiedere altro.
La mappatura dei pulsanti rimane abbastanza intuitiva: si gioca allo stesso modo, sebbene ci siano nuove implementazioni; l'analogico destro si riserva il diritto di muovere la telecamera, mentre se premuto ci consente una backview al "volo". Il pulsante A (X sulla Ps3) ci permette di usufruire dell'hand brack, il pulsante B (O) invece è una sorta di mix-cam in tempo reale che può essere rallentata tramite lo slowmotion (Thumb stick sinistro premuto oppure L3 su Ps3). X (Quadrato) è riservato, se premuto, ad abbaglianti ed altre operazioni mentre Y (Triangolo) viene usato prettamente per le azioni, quindi tuffo dall'auto in corsa e entrata/uscita dai mezzi.
I vari grilletti (L2,R2, RT e LT) servono per accellerare e frenare, come era lecito aspettarsi, mentre i dorsali (L1 e R1, LB e RB) servono per sparare dall'auto, a piedi e per cambiare armi assieme al D-Pad.
Le nuove funzionalità del gameplay lo rendono strepitosamente ricco: si passa dall'utilizzare un telefono cellulare per svolgere qualsiasi tipo di affare, dal chiamare (a nostro piacemento, come e quando vogliamo, senza schemi prefissati) tutti i personaggi che nel gioco ci daranno il numero fino a spedire SMS, ricerverne e gestire appuntamenti e contatti. Con i nuovi modelli sarà possibile recarsi in uno dei tanti internet point sparsi in Liberty City e acquistare virtualmente suonerie e sfondi come nella realtà, per caratterizzare il nostro telefono.
Tramite lo stesso ci sarà consentito di accettare, rifiutare e rimandare appuntamenti col gentil sesso o missioni più o meno secondarie.
L'utilizzo dei taxi poi viene veramente comodo: invece di percorrere intere porzioni di città si può benissimo chiamare un taxi e decidere dove farci portate dalla lista delle locazioni accessibili: il viaggio sarà totalmente live, con la telecamera che passerà in prima persona, consentendoci di poter ammirare l'interno (per altro molto curato) del Cab di turno con volantini, prezzari e tariffario in azione.
Il tutto condito spesso da circostanziali chiacchierate con il tassinaro di turno, sulla ruota di "di dove è lei? E' straniero?" e così via: possiamo anche azzardare a far pressione sul poveretto affinchè sia più celere nel portarci nel luogo prescelto oppure pagare qualcosa in più per trovarci immediatamente sul posto.
Tuttavia questo qualcosa in più è assai corposo: si passa da 2$ per una corsa media a circa 36$ per quella istantanea; è come dire che Rockstar voglia "punire" chi non si gode in tranquillità la corsa e i dialoghi.
L'interazione, come detto, è molto esaustiva: non solo missioni e sparatorie, ma anche vita mondana e belle donne. Torna l'hot coffee sebbene in chiave estremamente ridotta, ma rimane comunque il concetto e la frase a mo' di sfottò che Nico spesso ripete "Posso salire da te per un ottimo, bollente caffè?" appositamente messa lì per farsi beffa dello scandalo creato in San Andreas. Le donne vorranno essere trattate con riguardo, percui ogni volta che si propone di uscire bisogna farlo con cervello, scegliendo posti diversi che spaziano da ristoranti a bowling, locali irlandesi dove si beve birra e si gioca a freccette oppure biliardo: con i maschietti invece il discorso si fa' meno sdolcinato e più mascolino, con Night Clubs, teatri e live-show di Cabaret (per altro esilaranti) e discoteche ove prendere sonore sbornie.
Attenzione: se siete ubriachi preparatevi a grosse risate. Nico non solo non riuscirà a mettere due parole in croce, ma si sentirà un completo idiota a camminare, inciampando e urtando contro qualsiasi cosa. Spesso e volentieri sarà semplice dimenticarsi del nostro compagno di turno, perchè nell'ardua missione di ritornare alla macchina probabilmente si è incartato tra porte, sedie e cancelli.
Il buon senso tuttavia ci avverte: quando in queste condizioni si tenta di entrare in macchina, Nico dice "in queste condizioni non dovrei guidare, meglio chiamare un taxi". Ammirevole, no? Se proprio volete risparmiarvi i soldi, ebbene sappiate che vi ho avvertito: penso che GTA sia l'esempio più lampante ci cosa significhi mettersi alla guida in totale stato di ubriachezza, cosa che non andrebbe mai fatta per nessuna ragione al mondo. Mi raccomando, testa sulle spalle!

Lifespan?
Quanto dura? Beh, molto, per non dire tanto. Forse si assesta un pelino (ma veramente poco eh!) sotto la longevità complessiva di San Andreas, ma è pur vero che la dose è più "densa e intensa" di quello che era il precedente capitolo.
Di side quests ve ne sono tante, di missioni per conto di l'uno o l'altro altrettante senza contare tutte le volte che, per ordinaria follia, deciderete di seminare il panico liberamente per la città.
Insomma ce ne è di carne al fuoco e sicuramente basta per sfamare intere popolazioni, se capite la metafora.
Il multiplayer è stato testato solamente su piattaforma Live! di Microsoft: il divertimento è assicurato grazie all'eccellente infrastruttura del servizio a pagamento, con sessioni di 16 persone si sono avuti solo leggeri Lag peraltro sporadici, ma sicuramente niente se paragonati all'insano divertimento e spensieratezza che si raggiunge. Sicuramente una componente nuova che non mancherà di stuzzicare il palato di tanti online gamers assortiti in giro per il globo.
Pro
  • Graficamente appagante, ottimo engine e pregiati effetti!
  • Dialoghi e sceneggiatura di alta qualità
  • Sonorità perfettamente in linea con una vera metropoli
  • Estensivo e cattivo come non mai!
  • Giocabilità farcita con talmente tanta roba.....
  • GTA!
  • Contro
  • Occasionali problemi (leggasi: orrori) grafici
  • Forse è un po' la solita solfa
  • Alcune missioni sono frustranti
  • Modello di guida meno arcade, più simulativo
  •  Conclusioni
    Dati Tecnici
    Supporto : 
    Versione : 
    Multiplayer : 
    Online : 
    Blu-Ray & DVD9
    PAL Ita
    Si
    Si
    Insomma, che ne è di questo GTA? Sicuramente ne viene fuori un giocone, parlando da non amante della serie (il mio amore è fermo al primo episodio, purtroppo). Ho apprezzato lo sforzo di Rockstar nel convertire il tutto in full-3d partendo dal terzo episodio, ho amato la possibilità di interazione e di libertà che ogni episodio ci ha donato fino ad oggi, anche le scorribande senza senso. GTAIV ha un sapore nextgen veramente marcato, prende a piene mani la potenza che essa sviluppa e la modella creando la nuova esperienza videoludica definitiva per chi adora questo mondo. Per chi invece non lo gradisce o quantomeno non è convinto, gli basti pensare che il gioco è comunque una grande opera anche sociale, volta allo studio comportamentale delle persone che abitano la città, di gente al volante e di usi e costumi in uso in giro per il globo. Aggiungeteci un buon plot, un cast variopinto e multietnico, un doppiaggio eccellente e vastissime possibilità che possono plasmare la vostra vita, totalmente, all'interno del gioco come meglio la desiderate. Se giocato con intelligenza e in buone dosi presto vi lascerete prendere la mano e vi affezionerete a Nico e il suo strampalato cugino, immersi nelle loro problematiche legate ANCHE al loro passato. E sarà facilissimo immedesimarvi in lui tanto da proiettarvi virtualmente....in un altra vita. Non dandogli 10 non ho voluto declassare il gioco, sebbene la concorrenza come al solito ha sparato voti più in alto della stratosfera: è un gioco che merita indubbiamente il suo 9.5, ma diciamocelo chiaramente, un gioco da 10 E' il gioco perfetto. E GTA4, nonostante sia sapientemente e disumanamente ben realizzato non riesce ad aggiungere quel "pizzico" necessario per il top-vote. Da avere, assolutamente, questo si. Forza, compratelo, NOW!

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