![]() Sony PSP
21/04/2008
Genere : Driving
Anno di uscita : 2007 Mese : Settembre
Software House : Eutechnyx / Namco Bandai
Distribuito da : Koch Media The Fast and The Furious Review By
Uscito già qualche tempo addietro col nome di Tokyo Drift per PS2, Euthecnyx ci grazia di una versione portatile che, fondamentalmente, rimane del tutto uguale alla sua versione "maggiore".
KingpinZero Il che potrebbe essere assolutamente positivo, visto e considerato il buon livello della versione ps2. Ma su psp qualcosa va storto... Il Gioco TFTF si presenta decentemente, con un buon sistema di menu altamente stiloso, mescolando terminologie giapponesi a quelle inglesi e viceversa. E' chiaro lo stampo - voluto s'intende, calcolando il film - tuning estremo, ma stavolta più verso il mondo giapponese, da sempre anni luce avanti in questo campo. Il gioco non gode di un plot vero e proprio, piuttosto, è una lotta contro il migliore, per diventarlo a sua volta: girando per l'highway di Tokyo e dintorni, ci sarà possibile fermarci a negozi d'elaborazioni o piazzali dove sfidare ed essere sfidati a nostra volta dai personaggi comandati dalla cpu. E fin qui, nulla da eccepire....i concessionari si trovano nelle zone cittadine, appena usciti dall'autostrada, quindi quantificando il tutto si potrebbe dire che dopo aver acquistato le vostre "automobili" da sogno potrete benissimo campare solo sull'autostrada, e niente di più. Grafica Buona, non c'è che dire: i modelli delle macchine, seppur con eccessivo aliasing, sono ben realizzati e proporzionati. I poligoni che le costituiscono non sembrano sminuire la versione PS2, rendendo quella sulla piccola di casa Sony comunque all'altezza. Certo, sta di fatto che il livello di dettaglio "circostante" non fa gridare al miracolo: essendo sviluppato totalmente di notte, il gioco si basa su grattaceli, migliaia di chilometri di autostrade e luci soffuse/neon. L'effetto, parafrasando molte review in giro, risulta molto "giallino" in quanto si nota la carenza di effetti d'illuminazione decentemente vari. Apparte questo, the night life of the furious risulta primordiale quanto appagante: sfrecciare sui tornanti dell'highway giapponese ingranando marce come un forsennato, magari a bordo di una monster-supra da 800CV da sempre le sue soddisfazioni, anche se il gioco - onestamente - non è un giocone Gameplay Direi che qui si sentono maggiormente i difetti. In primis, i caricamenti per certi versi sono ATROCI. Lunghi, frequenti, spesso fastidiosi. Avvengono specialmente quando si lascia l'autostrada tramite le "uscite" per recarsi in città o in qualche piazza ove sfidare gente; a dirla così potrebbero essere poche le occasioni, ma se siete in mezzo alla tuning-madness del momento capirete quanto possa essere snervante. Tralasciando quanto detto sui caricamenti, le modalità di gioco sono principalmente due: la prima si tratta di correre, stile semplice e classico, contro avversari controllati dalla CPU per ammucchiare vittorie e denaro, il secondo è il fulcro del gioco, tale modalità drift. Simile a quella di Juiced, a quella di Need For Speed, simile a tante altre, la modalità drift è minuziosa e ben realizzata, peccato che sia CORTA. Intendo dire che non ci sono molte corse, e comunque quelle poche che ci sono possono rivelarsi disastrose per via della giocabilità non proprio....magnanima. Intendo dire che le macchine, indipendentemente da quelle che si hanno/scelgono, tendono a perdere aderenza e a sterzare in modo violentissimo, spesso tendendo a rovinare una corsa che si sta vincendo per il rotto della cuffia. Il fenomeno pendolo spesso chiude addosso al guard rail, anche quando si hanno gare di drift, dove macchine esageratamente potenti rischiano di farvi trovare difficile percorrere la prima metà del tracciato. Ciò si amplifica quando, ad esempio, si raggiungono alte velocità: sull'autostrada specialmente potrebbe essere un modo per appiccicarsi addosso alle pareti senza grosse problematiche. Insomma, sebbene abbia descritto il tutto con l'amaro in bocca, non è poi così terribile. Anzi, va tenuto conto che la curva d'apprendimento è un po' da montagne russe: le prime corse verrete schiaffeggiati senza ritegno e derisi per via della potenza assurda dei vostri avversari; il tempo però ci farà guardagnare soldi in breve tanto da permetterci lussuose macchine e potenziamenti. Da li in poi, sono solo successi: sembra che, come detto, la difficoltà crolli a picco - usando un buon abbinamento di NOS e potenziamenti stracciare record e posizioni sarà così semplice da sembrare terapeutico. In finale, una giocabilità stonata, che però può essere imparata in poco. Dipende da quanta voglia avete di farlo, calcolando che sulla piazza c'è di meglio. Niente come Tokyo Drift però, questo va detto (se non il recente wanna-be Juiced 2). Il fattore tuning Estremamente presente, tanto da meritarsi una piccola sotto sezione in questa review. C'è di tutto, dalle gomme ai cerchi, dagli spoiler fino alla dinamo (!!) e perchè no, persino la distribuzione del peso totalmente customizzabile. Il problema è che di default, per uno che poco se ne intende, il settaggio standard è alquanto imperdonabile. Come detto prima, si rischia di fare macelli ad alte velocità, rendendo le vittorie sconfitte in più dei casi. Le auto suonano come mal distribuite sul peso, con grossa incidenza nella parte anteriore e povera nel posteriore (tipico assetto da drift), rendendo la solfa complicata nelle standard race mentre giova e non poco nelle modalità drift. Ora proprio per il discorso drift, basta che si fanno i punti: anche se vi mettete a guidare come idioti, appiccicandovi a muretti dopo aver tirato il freno a mano per 200 metri, guadagnate punti. Insomma sotto questo punto di vista il settaggio della mal distribuzione dei pesi torna utile, visto che il gioco se ne frega se siete degli incapaci. Buono a sapersi. La componente tuning in definitiva è massiccia, presente e estesa tanto da rendere felici tanto maniaci del settaggio perfetto (come il sottoscritto), però l'amarezza rimane vedendo che il motore che gestisce la fisica nel gioco tende comunque a tenerne poco conto e a fare come vuole. C'è, e siamo contenti: se fosse stato un pelino meglio, sarebbe stato ottimo. Sonoro Beh, oddio, anonimo, ma presente. Buon mix di punk-rock, techno e heavy metal spesso non cantanto per niente, giusto per restare in tema tuning, japanese e affini. I rumori ambientali sono di buona fattura, sebbene quasi assenti, mentre quelli dei vari motori sono in definitiva appaganti. Insomma è un buon comparto che fa il suo dovere, ma di certo non passerà alla storia per essere ricordato (qualcuno ha detto Ridge Racer?). I soliti ringraziamenti vanno allo staff di Koch Media per averci fornito il gioco da recensire! Pro
Contro
Conclusioni
Dati Tecnici
Supporto :
Versione : Multiplayer : Online :
UMD
PAL Ita No No ------------------------------------------------
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