![]() Nintendo DS
09/04/2008
Genere : Action
Anno di uscita : 2008 Mese : Marzo
Software House : Square Enix
Distribuito da : Square Enix Final Fantasy Crystal Chronicles: Ring of Fates Review By
Recensione di un capolavoro firmato Square-Enix
Mau2Due INTRODUZIONE Fantastico, emozionante, poetico non so in quale altro modo descrivere questo capolavoro firmato Square-Enix. Era da tanto che non giocavo ad un Final Fantasy (l'ultimo è stato l'otto!) e non si può non affermare che siano una spanna sopra tutti gli altri giochi di ruolo. La cosa che coinvolge di più è ovviamente la trama, nel modo come solo un autore giapponese riesce a fare, creando atmosfere e personaggi unici ed indimenticabili. CARATTERIZZAZIONE PERSONAGGI, STORIA E TESTI La caratterizzazione dei protagonisti (ma come pure quella di soggetti che hanno ruoli marginali) è fatta talmente bene che è impossibile non affezionarcisi e arrivare a provare le stesse emozioni che provano loro durante l'avventura rimanendone completamente coinvolti. Ma non solo il carisma dei personaggi spinge a continuare l'avventura ma anche gli eventi stessi per come si svolgono, per il modo in cui accennano a dettagli ancora misteriosi e come rivelano risvolti totalmente inaspettati. La regia delle scene d'intermezzo è davvero eccezionale, viene fatto un buon uso delle telecamere e vengono alternate, a ritmo cadenzato, diverse inquadrature mantenendo viva l'attenzione senza annoiare il giocatore durante i dialoghi lunghi. La trama nel complesso non ha mai dei cali di tensione, è più un dolce crescendo, con i primi tre capitoli a fare da introduzione, poi avviene una svolta decisiva e se fino ad allora si seguivano i personaggi più per la loro simpatia, da quel punto in avanti si prefissano un obiettivo e le motivazioni che li spingono perseguire il loro scopo si fanno sempre più consistenti, fino all'agognato epilogo. I testi meritano una menzione particolare a parte, perché sono assolutamente strepitosi, oltre alla caratterizzazione unica del modo di parlare dei singoli personaggi (ad esempio Al ha un linguaggio più forbito, mentre quello di Meeth è quasi più infatile), la quantità di dialoghi è a dir poco impressionante. Infatti, malgrado la quantità di NPC sia bassa, ogni personaggio non giocante risponderà in maniera diversa anche fino a tre volte in un dato momento della storia (invito a farlo in ogni occasione possibile, prima e dopo le scene di intermezzo), apprendendo così di volta in volta molti piccoli dettagli che nell'insieme aiutano parecchio a rendere più vivo il mondo in cui vivono i protagonisti. Le finezze maggiori si notano nell'oggetto dei dialoghi, giustamente seri quando necessario ma senza un tono drammatico forzato od eccessivo, ma soprattutto divertentissimi in alcuni episodi (la parte iniziale del gioco in particolare), ma mai in maniera gratuita o fuori luogo. Si tratta comunque di un tipo di comicità genuina e in tipico stile giapponese, con i personaggi che si muoveranno anche in maniera buffa ed esagerata per accentuare i loro stati d'animo, e può piacere o meno ma sicuramente garantisce al gioco quel qualcosa in più che persino altri giochi di origine giapponese non hanno. AUDIO E VIDEO La storia da sola basterebbe, ma non è assolutamente l'unico elemento ottimamente realizzato del gioco, subito dopo viene il comparto audio: le musiche accompagnano l'evoluzione della trama e dei personaggi in maniera egregia. I motivi allegri sono quelli che si ricordano di più, ma quelli più tristi sono altrettanto memorabili nei momenti cupi della trama. I suoni dei combattimenti non danno mai fastidio e il parlato è un altro fiore all'occhiello del gioco, solo i dialoghi dei momenti più importanti hanno il doppiaggio (in inglese) e sono decisamente ben recitati (anche se di solito non si arriva mai ai livelli dei doppiaggi giapponesi in generale), con la giusta intensità adeguata ai singoli contesti. Per quanto riguarda il comparto tecnico in generale, ci tengo a sottolineare un dettaglio non da poco: non esistono caricamenti. Per quanto possa risultare ovvio sul Nintendo DS, non lo è sempre nel caso di altre console (anche se dipende ovviamente dalla complessità grafica e dalla quantità di dati). La grafica è molto ben curata, anche se si nota spesso (nelle inquadrature ravvicinate) la risoluzione abbastanza bassa delle texture, ma tenendo conto dei limiti di spazio che deve occupare al massimo un gioco per una console nintendo (circa un decimo se non molto meno di quelli psp per capirci), della presenza di video in computer grafica e doppiaggio audio, se ne capisce il motivo. Unica sbavatura che si nota abbastanza è la presenza continua di aliasing, ma è del tutto normale e sicuramente non è l'unico gioco (anche su altre console) a soffrirne. Gli effetti delle magie sono decisamente dettagliati, in particolare quelle più potenti, anche se in situazioni con molti personaggi e nemici su schermo può capitare che ci sia un rallentamento. I modelli 3D dei personaggi sono in stile super-deformed, come va abbastanza di moda tra i giochi per DS, e anche in questo caso può non piacere la scelta di Square-Enix ma è solo un modo come un altro per rappresentare i personaggi su schermo e non toglie assolutamente nulla alla curatissima estetica del gioco in generale, sia per le ambientazioni che per i nemici. Altro punto a favore, tutti gli equipaggiamenti hanno un corrispettivo modello 3D (cosa assolutamente non scontata e alcuni sono particolarmente belli, tipo il "set" di Vivi di Final Fantasy IX ^_^) e come ultima nota, i ritratti dei personaggi nei dialoghi aiutano a riconoscere chi sta parlando (quando non inquadrato) meglio che non la semplice etichetta del nome. GAMEPLAY In merito al gioco vero e proprio, si può dire che la visuale è isometrica e si utilizza un solo personaggio alla volta, ma si va in giro con altri 3 utilizzati dal computer (nella modalità single player) passando dall'uno all'altro semplicemente scegliendoli dal menu sul touch screen. Per spostare il personaggio si usa la croce direzionale (la velocità di movimento tra l'altro è ben calibrata), per attaccare si può scegliere quale pulsante usare (dalle opzioni, io ad esempio ho preferito Y), così come per sollevare oggetti, mentre per lanciare una magia (già selezionata, ma che è possibile cambiare usando il touch screen) si tiene premuto X per poi scegliere in quale area lanciarla usando la croce direzionale (il personaggio non si può muovere quando lancia una magia). Il pulsante R attiverà la corrispondente abilità propria di ogni tribù a cui appartengono i personaggi, e a questo punto bisognerà interagire con il touch screen a seconda dell'abilità stessa. Il pulsante L infine risulterà particolarmente utile per teletrasportare vicino a sé i personaggi del party usati dal computer che saranno rimasti troppo indietro (cosa che può essere sfruttata per esplorare una zona della mappa con un personaggio e dato che altri personaggi saranno rimasti indietro, si potrà tornare ad un punto precedente proprio selezionando uno di quei compagni, e poi usando L richiamare chi è stato mandato in esplorazione). Questo giusto per dare un'indicazione di come si presenta, ma attribuirgli un genere di appartenenza è piuttosto difficile, direi che si potrebbe definire come un "action platform rpg". Come negli action i combattimenti sono in tempo reale (attacchi, parate e spostamenti), così come le fasi di esplorazione e risoluzione degli enigmi, oltre alla presenza di mosse che prevedono colpi in sequenza o caricamento per potenziarle, tutti elementi che rendono l'azione di gioco in generale veloce e abbastanza frenetica. Come nei platform è necessaria un po' di abilità per effettuare salti ed evitare di cadere da burroni, ed in particolare si possono raccogliere e lanciare oggetti, nemici e amici! :D Creando anche delle scale umane per superare degli ostacoli! più volte infatti mi è capitato di sfruttare il fatto di poter salire sopra ad altri personaggi per raggiungere più velocemente alcune piattaforme, nonostante non fosse previsto dato che c'erano altre vie più lunghe. Per il lato RPG, la crescita dei personaggi è in puro stile final fantasy, con distribuzione dei punti statistiche automatica al passaggio di livello, con l'equipaggiamento che fa la differenza. Le quattro classi hanno armi, armature ed accessori specifici che possono essere comprati direttamente oppure creati tramite ricette ed ingredienti, questo metodo è preferibile in quanto, non solo è più economico, ma permette di avere anche molti bonus sugli oggetti (aggiungendo materiali addizionali) e aumenta la profondità del gioco, dato che volendo ottenere statistiche migliori bisogna sperimentare varie combinazioni e cercare materiali rari. Le magie vengono lanciate non in automatico sul nemico, ma in alcune zone evidenziate da un cerchio, bisogna quindi prendere la mira (ma è assolutamente facile) ma c'è il vantaggio di poter colpire più nemici assieme o di curare più amici con una sola magia. Fissando a terra (con L) una magia se ne possono cumulare altre nella stessa zona andando a potenziare la prima, oppure creandone di nuove (tipo ultima, e sta cosa l' ho scoperta solo dopo averlo finito andando a guardare le guide...). Le abilità peculiari delle quattro razze sono perlopiù offensive, tranne nel caso di Meeth che evoca una specie di calderone con cui si possono creare sfere di magia da utilizzare in combattimento, o addirittura più avanti nel gioco di creare oggetti casuali! (premere Y per l'elenco). Il modo in cui è stato concepito il gioco garantisce maggiore varietà nei combattimenti perché oltre al consueto attaccare a testa bassa pigiando ripetutamente sullo stesso pulsante o continuare a scappare dal nemico per evitare gli attacchi e lanciare in santa pace le magie, si può saltare in testa agli avversari, aggrapparcisi quando sono in aria o meglio ancora, sollevarli (stordendoli) e lanciarli lontano. Inoltre i combattimenti non sono casuali, ma predeterminati in base a specifiche posizioni da cui compaiono i nemici, quindi si possono anche tranquillamente saltare tutti (letteralmente) e procedere oltre. La difficoltà del gioco è molto bassa, anche nei combattimenti, ma più avanti nel gioco è anche facile che un personaggio del party muoia, in particolare se non controllato direttamente, ma gli unici game over effettivi si rischiano solo contro i boss (ma in quel caso si riprende subito da quella stessa battaglia). L'intelligenza artificiale è settata su un livello decisamente basso, sia per i nemici (in generale basta girargli intorno, o saltargli sopra per poterli attaccare), sia per il party che in generale non attacca neanche, ma va bene così perché molti dei nemici li si uccide con pochissimi colpi e in quattro contro uno si finirebbe con il non giocare neanche se facesse tutto il computer. Nella modalità multiplayer invece il discorso cambia perché i nemici hanno più vita e fanno più danni, quindi bisogna essere ben equippaggiati e servono anche i compagni. La durata totale della modalità single player è sulle 15 ore circa, senza passare tempo appositamente ad allenare i personaggi per farli salire di livello, ma parlando comunque con tutti gli NPC del gioco; ricominciando si riprendono i personaggi allo stesso livello e con gli stessi equipaggiamenti di quando si è finito il gioco e la difficoltà opportunamente aumentata. In multiplayer è virtualmente infinito, perché si può creare un personaggio da zero scegliendo tra le quattro razze/classi presenti e, oltre a riesplorare gli stessi dungeon già visti, provare a completare le quest (assegnate dal Re nella capitale) a tempo esclusive di questa modalità e particolarmente impegnative (per lo meno da soli). Consiglio di dedicare alla parte conclusiva del gioco (dall'entrata nel tempio della capitale) almeno 2 o 3 ore consecutive senza interruzioni per godersi appieno il finale (per non perdere il filo diciamo); mentre nel resto del gioco sono sufficienti sessioni massime di mezz'ora l'una. NOTE NEGATIVE Le uniche note negative potrei dire che sono: l'utilizzo marginale del touch screen, se non per le abilità, in questo caso non comodissimo; la ricomparsa dei nemici ogni volta che si rientra in una stanza, fastidioso quando si devono esplorare le zone per risolvere enigmi, ma necessario per il lato rpg al fine di far crescere i personaggi e ottenere oggetti. La totale linearità di svolgimento degli eventi, che potrà non piacere ad alcuni, ma che secondo me garantisce un'unica storia ben raccontata anziché un'insieme di trame secondarie magari superflue. Per i controlli l'unica pecca è che quando un nemico muore lascia diversi oggetti sul terreno, e se si presentano molti nemici in sequenza si rischia di raccogliere un oggetto anziché attaccare perché il pulsante è lo stesso, per fortuna questo capita raramente, ma per evitare che accada conviene raggruppare i mostri e ucciderli tutti assieme (che è anche il metodo più efficiente). Infine l'eccessiva facilità nei combattimenti, che in realtà dipende solamente dal livello dei personaggi dato che è un RPG, fattore comunque compensato dal voler vedere l'esecuzione delle mosse (in particolare quelle che prevedono di tenere premuto il pulsante di attacco). Da segnalare purtroppo anche il fatto che il gioco sia disponibile in inglese, francese, spagnolo e tedesco ma non italiano, il che in realtà è strano perché altri titoli della stessa software vengono tradotti, comunque per il mercato italiano il gioco viene venduto con la guida strategia ufficiale in italiano. TRAILER Pro
Contro
Conclusioni
Dati Tecnici
Supporto :
Versione : Multiplayer : Online :
Cart
PAL Si No ------------------------------------------------
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Screenshots

Boxart europea

durante i combattimenti nello schermo inferiore si può passare ad un altro personaggio o scegliere una magia

Quando si attiva un'abilità speciale, la visuale si sposta sullo schermo inferiore e si può interagire con il touch screen

Menu degli equipaggiamenti
Valutazione
Presentazione :
Grafica :
Audio :
Giocabilità :
Longevità :
Retro Factor :
Grafica :
Audio :
Giocabilità :
Longevità :
Retro Factor :
8
7.5
8.5
8
8
7
7.5
8.5
8
8
7
Voto
8
