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Commodore 64
05/04/2008
Genere : Shooter
Anno di uscita : 1986
Mese : N/A
Software House : Hewson
Distribuito da : N/A

Uridium
Review By
il Piccione
Ci sono giochi che ti lasciano un segno indelebile, per sempre. Ne ricordi il momento in cui lo hai acquistato, tra decine di altri disponibili. Ricordi le ore passate a leggere e rileggere la recensione, sulle pagine oramai consunte del primo numero della tua rivista preferita. Quelle foto ammiccanti, che ti facevano fantasticare sul come sarebbe stato il tutto in movimento. Ricordi la prima volta che la schermata di gioco e’ comparsa sul tuo televisore; e non dimenticherai mai la prima volta che hai premuto: ‘Start’.


Siamo alle solite. Pirati spaziali depredano tutte le risorse minerarie sfruttando quindici super corazzate. Il comando generale spedisce il migliore, ovvero noi, a fare piazza pulita. Imbarcati sulla nostra nave madre, all’ordine prestabilito, ci sganceremo con la nostra navetta di classe Manta, lanciandoci nelle profondita’ dello spazio, pronti come sempre a far valere la nostra bravura.
Questo l’incipit di Uridium. Niente di piu’ semplice, per uno sparatutto semplice.
Ebbene si, semplice in quanto immediato, senza troppi fronzoli e tutorial di sorta. Un salto nel buio e via, stiamo di gia’ sorvolando la superficie della prima corazzata. Acceleriamo e la nostra navetta schizza a velocita’ incredibile, senza nemmeno realizzare quanti nemici ci stanno venendo incontro, per finire schiantati su di un’infrastruttura che non avevamo nemmeno notato.
Riproviamo.
Nave madre, sganciamento, accelerazione piu’ controllata, con un semplice tocco del joystick. Decisamente meglio. Valutiamo ora la presenza di alcune torrette grazie alle loro ombre proiettate sulla lucida superficie metallica e le evitiamo. Reagiamo allo stormo nemico, il quale stranamente non spara. Poi sentiamo un rumore, ed un simpatico missile a ricerca, esploso da una contraerei nascosta, ci riduce in polvere.
Riproviamo.
Nave madre, sganciamento, controllo della navetta eccellente. Stavolta sbricioliamo anche le navi nemiche. Proseguiamo evitando missili e costruzioni, andiamo avanti, sino a che dopo flotte seguenti di astronavi da abbattere, la superficie della corazzata finisce, e siamo di nuovo nello spazio profondo. Stupore non appena ci rendiamo conto che dobbiamo tornare indietro. Mentre percorriamo a ritroso i nostri passi, sgretolando i caccia nemici ancora parcheggiati sulle rampe di decollo, un messaggio lampeggiante ci indica che dobbiamo atterrare. Cabriamo violentemente, sino a giungere nei pressi di una pista di atterraggio. Rallentiamo e ci poggiamo dolcemente.
Bonus stage: prova di riflessi semplice semplice per poter incrementare il carburante/punteggio.
Poi decolliamo alla volta di una nuova super corazzata, mentre ci viene data la veloce possibilita’ di radere al suolo cio’ che rimane ancora intatto su quella attuale.

Graficamente impeccabile, il prodotto Hewson, parto della mente di Andrew Braybrook, regala una velocita’ impressionante, senza alcun rallentamento di sorta, creando una continuita’ del livello favolosa, quest’ultimo caratterizzato da una cura del dettaglio pulita e semplice, metallica al punto giusto, con sprites nemici ottimamente disegnati ed animati.
L’animazione della navetta e’ resa alla perfezione, nelle sue piroette ed evoluzioni (da citare la possibilita’ di posizionarsi su di un fianco onde superare passaggi tra edifici particolarmente ostici), a partire da quella effettuata allo sgancio dalla nave madre.
I colori carratterizzanti ogni livello sono ottimi e variegati, precisi nei loro abbinamenti cromatici al metallo da cui prende il nome ogni mega struttura nemica.
Il sonoro ottimamente realizzato accompagnera’ alla perfezione il frenetico evolversi dell’azione con effetti speciali e colonna sonora immancabile.
Lo scorrimento orizzontale bidirezionale risulta essere punto di forza dell’intero prodotto, spingendo il giocatore ad esplorare il livello in attesa del famigerato via libera per l’atterraggio, non appena abbattuto il quantitativo necessario di astronavi e difese. I nemici dapprima relativamente affrontabili, diverrano sempre piu’ difficoltosi, in un crescendo ben calcolato. La dimistichezza col mezzo sara’ cosa di una partita. Il pollice avra’ rari momenti di tregua. Il superamento degli stage sara’ cosa da esaurimento nervoso.
Perche’ Uridium e’ difficile.
Ma come detto in apertura, Uridium e’ semplice.
Conseguenza: “Ancora una partita e poi smetto.”
E l’utente rimane alzato sino alle ore piccole.
Pro
  • Giocabilita' da urlo
  • Grafica eccellente
  • Ancora un'altra partita...
  • Contro
  • Difficolta' impietosa
  • Non troppo variegato
  • Ancora un'altra partita...
  •  Conclusioni
    Dati Tecnici
    Supporto : 
    Versione : 
    Multiplayer : 
    Online : 
    Cassette & Disk
    PAL
    No
    No
    Lasciarsi sfuggire l’occasione di assaggiare uno sparatutto del genere e’ un delitto. In un’epoca in cui anche l’Europa ne produceva di ottimi. Semplici. Maledetti. Da assuefazione totale. Solo tre vite a disposizione. Quindici livelli. Continue infiniti. Ore di sonno zero.

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    Commenti (1)
    Ho ricordi INFINITI legati a questo gioco, seppure in una sue versione Bootleg... Ho sempre ritenuto, e tutt'ora ritengo (come ho specificato nella mia recensione su READY), che sia uno dei giochi più sopravvalutati per Commodore 64. Questo non mi ha bloccato dall'acquistarlo, qualche giorno fa... Sembrerò incoerente, ma i ricordi sono sempre ricordi...
     By Notturno - 29-Jan-2009 09:01
    Screenshots
    La cover
    La cover

    Un nome una garanzia
    Un nome una garanzia

    Prendere le misure
    Prendere le misure

    La fuga non e' disonorevole...
    La fuga non e' disonorevole...

    Pista intasata
    Pista intasata

    Inseguimento
    Inseguimento

    Azione
    Azione

    La grande abbuffata
    La grande abbuffata

    Valutazione
    Presentazione : 
    Grafica : 
    Audio : 
    Giocabilità : 
    Longevità : 
    Retro Factor : 
    8.5
    9.5
    8.5
    9.5
    9
    9
     
    Voto
    9