![]() Playstation
29/03/2008
Genere : Sport
Anno di uscita : 1996 Mese : N/A
Software House : Bandai
Distribuito da : N/A Capitan Tsubasa J: Get in the Tomorrow Review By
Nel recensire Capitan Tsubasa J: Get in the Tomorrow, penso sia giusto tener conto di due ordini di fattori. Da una parte, tutti quei parametri che vengono solitamente impiegati al fine di valutare la qualità di un videogioco. Dall’altra, le caratteristiche del titolo in questione per quanto riguarda la capacità di riprodurre l’originale atmosfera del manga e dell’anime. Relativamente al contesto italiano, il grande successo di Capitan Tsubasa (altrimenti noto come Holly e Benji), è a mio parere legato al suo iperbolico modo di riprodurre uno sport molto amato, esaltandone oltremisura le caratteristiche di spettacolarità, portate all’assurdo e alla manifesta esagerazione. A onor del vero, bisogna ammettere che senza palloni infuocati, tiri da metà campo, reti distrutte da imparabili cannonate, il fumetto di Yoichi Takahashi e la sua celeberrima trasposizione animata sarebbero di una noia mortale. Risulta pertanto di primaria importanza che un gioco ispirato a tale serie riproduca alla perfezione tutte quelle componenti che rendono unica ed estremamente coinvolgente l’opera originaria.
kienzan Partiamo da una premessa: come molte volte accade, Bandai non fa nulla per smentire la propria fama, e conferma di disporre della formidabile capacità di sfruttare malamente anche la licenza più prestigiosa. Detto questo, sottolineiamo che l’appassionato del manga troverà comunque un prodotto capace di divertirlo, grazie a dinamiche spregiudicate che si avvicinano a quelle concepite dal maestro Takahashi. E’ presente una modalità storia, la quale permette di rivivere in parte le vicende della serie World Youth, con l’aggiunta di alcuni simpatici diversivi che vi lasciamo il gusto di scoprire autonomamente. Tutto ciò è integrato da un buon numero di filmati, tratti direttamente dall’anime, che spiegano l’evolversi degli eventi tra una partita e quella successiva. Intendiamoci: non si tratta di un gioco capace di coinvolgere a lungo termine. Ma l’implementazione di una moltitudine di tecniche speciali, super tiri e via dicendo, può intrattenere e creare un discreto feeling con l’utente, grazie anche ad un sistema di controllo marcatamente arcade. Qui finiscono i pregi di Capitan Tsubasa J. Dal punto di vista tecnico, siamo sotto la media. La grafica non è orripilante, ma in pieno 1996 ci si aspetterebbe molto di più. I giocatori sono caratterizzati in modo rudimentale e le loro movenze appaiono del tutto innaturali. Per non parlare degli stadi e del loro scarsissimo dettaglio. Lasciando perdere questi aspetti, che potrebbero anche passare in secondo piano a fronte di una perfetta tessitura del sistema di gioco, rimangono comunque grosse lacune all’interno di un gameplay per certi versi traballante. In primo luogo, i passaggi risultano approssimativi e difficilmente controllabili. E, difetto ancor più grave, è quasi impossibile fare goal dall’interno dell’area di rigore. Questo perché i super tiri funzionano solo dalla lunga distanza, e i portieri sono in grado di parare piuttosto agevolmente qualunque altro tipo di conclusione. Come avrete capito, Capitan Tsubasa J: Get in the Tomorrow costituisce l’ennesima opportunità sprecata da Bandai nel campo della trasposizione di un anime in videogioco. Ed è un vero peccato, perché lo spirito originario è colto davvero bene. Quello che manca, come capita spesso, è l’accuratezza nel realizzare un progetto in cui le buone idee sono presenti, ma solo sotto forma di potenzialità inespresse. Pro
Contro
Conclusioni
Dati Tecnici
Supporto :
Versione : Multiplayer : Online :
Cd
NTSC Jap Si No |


