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Nintendo DS
25/02/2008
Genere : Casual
Anno di uscita : 2008
Mese : Febbraio
Software House : Spike
Distribuito da : Nintendo

Hokuto no Ken: Hokuto Shinken Denshousha no Michi
Review By
KingpinZero
Si ringrazia Ultragames.it per il gioco!

La Leggenda delle sette stelle di Hokuto.

Parliamoci francamente, i giochi di Hokuto No Ken non sono mai stati un granchè, esclusi in todo 3 titoli, senza calcolare quegli inutili japan-only simulatori di Pachinko. La serie di per se ha una fama impressionante, un manga esasperato e potenzialmente esplosivo creato dalle menti di Buron Son e Tetsuo Hara.
Spike ci dice la sua, apliando la serie videoludica di un nuovo elemento, stavolta per l'innovativo DS di casa Nintendo. Sarà riuscita nell'intento? Il gioco vale la candela? E soprattutto, perchè Juda è sempre un uomo donnaccia, non importa da dove lo guardi? Alla review l'ardua sentenza.

Atatatatatatatatata....ata!
Prendendo a piene mani l'innovativa Touch Interface del DS, Spike non poteva che creare un gioco totalmente incentrato sull'interazione, tanto da farlo ruotare intorno ad essa.
Tempo fa, per chi se lo ricorda, Bandai esordì su PSX con i Dynamic Click Manga: dei manga che venivano sfogliati, pagina dopo pagina, ricchi di vignette interattive con mini-giochi o pulsanti da seguire. Bene, Spike ha riprodotto la stessa identica cosa, ma con l'ausilio del pennino: quindi badate bene, Hokuto no Ken: Hokuto Shinken Denshousha no Michi non è un picchiaduro, non è un platform, non è un gioco di corse ne una gara di cucina, è un manga interattivo e, in questo caso, rifacente totalmente la pubblicazione cartacea della prima e seconda serie.

Inchostro, china e colori...

Graficamente parlando, non si può realmente definire il gioco sotto questo aspetto. Anzitutto, il titolo ci propone pagine continue del manga che si vanno a comporre man mano che scorrono le vignette: ogni qualvolta che Ken deve fronteggiare un avversario, la pagina cambia in quella dinamica sempre composta da piccole vignette.
In esse, i faccioni dei brutti ceffi che accompagnati da un deridente insulto (in giapponese, s'intende, e pure stretto) ci incitano a fargli del male.
Ecco, questo è il problema. Da vero sfegatato fan, uno di quelli passati una vita a collezionare fumetti e affini su Kenshiro, ci si aspetta sempre una violenza inaudita da giocare, un modo per pestare i nemici usando l'Hokuto Hyakuretsu Ken. Il DS miseramente fallisce in questo senso.
Ogni vignetta è composta da dei "punti di pressione" o generalmente "tsubo" da premere con il DS, con una buona varietà.
Questi punti di pressione possono essere numerati, fissi, a multi-pressione e così via. Dopo aver completato la sequenza, la vignetta si tingerà momentaneamente in rosso, attendendo l'evolversi della pagina: è curioso notare l'effetto usato per il "colpire" dei punti: essendo uno schermo quello del touch screen, ogni pressione creerà una rottura con tanto di crepe sulla vignetta, crepe che andranno a far esplodere la stessa dopo aver completato la pagina.
Stop, nada, niente di niente: ne sangue, ne animazioni di personaggi che si gonfiano, ne scene famose (se non quelle a vignetta, si intende). Insomma una GRANDE delusione per chi ha letto/visto la serie da sempre, specie chi si aspettava qualcosa come Punch Mania: Hokuto No Ken uscito nelle sale circa 7 anni fa ad opera di Konami.

Come dicevamo, il gameplay è stretto stretto all'interazione per mezzo vignette e punti di pressione: non c'è assolutamente nient'altro da fare, il gioco non si sviluppa tecnicamente in nessun senso, seguendo la linea delle pagine del manga con le vignette interattive. Questo fa si che il gameplay sia divertente, ma ESTREMAMENTE lineare, con le maiuscole dovute.
Scusate ma proprio non mi va giù: ora do a Spike il contesto del Dynamic Manga, per cui non ci si potevà aspettare altresì, però andiamo una linerarità tale che sul serio lascia sbigottiti, se non annoiati, tanto da penalizzare esageratamente questo titolo.
Tecnicamente parlando, le azioni effettuabili con il pennino sono molteplici: dallo scorrere la Stylus seguendo una freccia, a farla correre in un cerchio, a premere più volte un punto oppure ad arrestare una barra in crescita. Detto questo, qualcuno potrebbe storcere il naso, perchè farsi ben 12 missioni in una partita tipo di 1-2 ore può portarvi allo sbadiglio vero e proprio.
Questo ammesso che la storia la conosciate, che il manga l'abbiate già letto, questo ammesso che le vignette apparte il colore hanno un sapore di estremamente "già visto". Per gli altri, potrebbe essere una cosa fantastica da giocare, divertente e condita al punto giusto.

Sonorità apparte, il gioco crolla miserabilmente sotto questo punto di vista. Le musiche si possono contare sulle punte di una mano, si ripetono, spesso anche troppo: per quanto riguarda la sintesi vocale, trovano spazio diverse frasi doppiate, come quelle delle mosse speciali.
Ritroveremo così le famose mosse dell'Hokuto Shinken e Nanto Sieken gridate dallo speaker giapponese, con tanto di foga e passione che caratterizzavano gli episodi TV. La lacrimuccia può scendere quando Kenshiro, intento nell'aprire il bel melone del nemico di turno, grida: "HOKUTO, GOSHOUA!". Belle cose.
Devo però consolidare il fatto che Spike avrebbe potuto usare una cartrdige più grande per inserire più sampling vocali, specialmente perchè graficamente il gioco ha poco da offrire.

Tra le altre cose, si rende disponibile con il passare dei capitoli una nutrita sezione di Omake e Bonus vari: alcuni di essi includono pictures e schede bio dei personaggi, vignette, illustrazioni e le registrazioni vocali delle varie mosse.
Altre invece, possono funzionare anche da minigames, come ad esempio il puzzle di Kenshiro ammirabile nelle foto.
Pro
  • Hokuto No Ken! Atatatatatatatatatata!
  • I disegni, anche se è un manga interattivo, sono SUBLIMI
  • Buon sampling delle voci, seppur poche
  • Se siete Fan della serie, giocatevelo e gustatevelo!
  • Per gli altri, si prospettano dosi di divertimento
  • Contro
  • Tecnicamente vuoto, con pochissimo da offrire
  • Musiche, si, ma poche e ripetitive
  • Per un giocatore d'annata la noia è dietro l'angolo
  • Reparto grafico inesistente
  • Gameplay divertente ma lineare e ripetitivo fino a morire
  • Non ha senso rigiocarlo
  •  Conclusioni
    Dati Tecnici
    Supporto : 
    Versione : 
    Multiplayer : 
    Online : 
    Cart
    NTSC Jap
    No
    No
    Un gioco sicuramente costruito e realizzato per chi volesse raggiungere un grado di interattività diverso con il fumetto: sublimi i disegni, opportunamente colorati e riproposti per colmare lo schermino touchscreen del DS. Assenti qualsiasi parametro conosciuto grafico: non ci sono animazioni o quant'altro, riducendo il gioco ad essere valutato sulla base di un Manga Dinamico. La giocabilità tuttavia lo salva da un giudizio assassino: è divertente, se giocato in piccole dosi, perchè vista la natura dopo 15 missioni si rischia di sbadigliare o di giocare senza il minimo interesse. Le musiche poi, accompagnate dai sampling vocali, sono povere, poche, ripetitive e soprattutto NON SONO quelle della serie TV. Ahi. Un titolo indubbiamente confezionato, come detto, per gli sfegatati di Kenshiro e company, ammesso che forse non possa soddisfare pienamente anche essi. Provatelo e nel caso innamoratevene: è un gioco che va valutato, al di là di pareri tecnici, secondo il proprio gusto personale. Ah dimenticavo: niente violenza tipica del fumetto, ma solo vetri da raccogliere, nel vero senso della parola. Nothing to see here, move along!
    Screenshots
    La cover
    La cover

    Per favore, è già stata una giornataccia! HOKUTO GOSHOUA!
    Per favore, è già stata una giornataccia! HOKUTO GOSHOUA!

    Toh, una freccia!
    Toh, una freccia!

    Hokuto no puzzle! Ehm..
    Hokuto no puzzle! Ehm..

    Valutazione
    Presentazione : 
    Grafica : 
    Audio : 
    Giocabilità : 
    Longevità : 
    Retro Factor : 
    7
    6
    7.5
    8
    7.5
    4
     
    Voto
    7