Username
Password
Remember me
Megadrive
19/02/2008
Genere : Action
Anno di uscita : 1994
Mese : Marzo
Software House : Konami
Distribuito da : Konami

Akumajou Dracula Vampire Killer (Castlevania Bloodlines)
Review By
CapitanOrso
Akumajou Dracula Vampire Killer, questo il nome completo del titolo in questione, viene spesso considerato come uno dei Castlevania “minori”, vuoi perché sovrastato da altri episodi ben più celebrati, vuoi perché meno conosciuto rispetto ad altri famosi colleghi, viene spesso relegato nell’ombra, nonostante proprio l’ultimo capitolo uscito, Portrait of Ruin su Nintendo DS, ne sia in effetti il seguito ufficiale. Castlevania, dopo anni di militanza perlopiù Nintendiana, approda in casa Sega, e lo fa cercando una strada diversa.
Ci troviamo di fronte ad un episodio forse un po’ atipico della saga, Konami cerca di ricongiungere la sua disordinata storyline con il Dracula di Bram Stoker ed in un certo qual modo riesce nell’impresa mantenendo intatta l’atmosfera raffinata costruita negli anni precedenti.

In questa occasione la strega Drolta Tzuentes farà resuscitare la contessa Elisabeth Bartley (ovvia citazione del reale quasi omonimo personaggio storico), e quest’ultima cercherà di ricongiungersi con il caro zio: il vampiro per antonomasia. Nei panni di uno dei due eroi disponibili, Johnny Morris o Eric Lecarde, sulle tracce delle entità maligne di cui sopra, percorrete i sentieri di diverse località europee sino alla battaglia finale nel Proserpina Castle in Inghilterra. Tutto ciò avverrà in maniera piuttosto lineare, con qualche passaggio alternativo legato ai due eroi, atto a sfruttare le differenti peculiarità delle armi che portano. Lo scontro non avverrà quindi nella sola Romania, ma partirà da quest’ultima per poi proseguire in luoghi nuovi, ma altrettanto caratteristici ed impregnati di quella passione, di quel gusto gotico medievaleggiante tanto amato dai fan (come me!). Le animazioni risultano essere di buona fattura, sia per gli sprite principali che per i nemici ed i vari boss, mentre i fondali presentano purtroppo un livello altalenante, se in taluni casi (nello stage italiano ad esempio) si possono ammirare particolari ed effetti grafici splendidi che non ci aspetterebbe dal 16bit Sega, in altri (come la fabbrica di munizioni tedesca) appaiono sezioni piuttosto scarne e dalle scelte cromatiche forse discutibili che non appagano l’occhio come si vorrebbe.

Sul piano grafico un confronto con il concorrente più vicino, Akumajou Dracula su SF, vede uscire dominante quest’ultimo, anche se Vampire Killer non manca di difendersi abbastanza bene. Il punto più alto del gioco viene raggiunto probabilmente dal comparto sonoro ed in particolare dalla musiche (ad opera nuovamente della grandissima Michiru Yamane): melodie stupende e remix di vecchi brani delizieranno il vostro udito nelle sessioni di gioco, dimostrando così che quando il compositore è in gamba i limiti si allontanano per il Mega Drive…La giocabilità è molto alta come di buona tradizione, la voglia di arrivare a Dracula vi incollerà allo schermo e la difficoltà sarà crescente ma senza portare il giocatore agli estremi, lasciando il tutto su di un piano assolutamente umano. Inoltre è presente la possibilità di selezionare la difficoltà (a memoria direi per la prima volta nella saga), ed un comodo sistema di password da utilizzare per riprendere le partite in un secondo momento.

L’avventura in generale non è particolarmente lunga, ma per terminarlo con entrambi i personaggi (ognuno con un finale dedicato, con proprie immagini statiche) al livello di difficoltà maggiore servirà una conoscenza approfondita, derivante da diverse ore di gioco. Le tre versioni disponibili presentano differenze grafiche di alcuni particolari e di colori, l’unica ad avere tutte le “carte” in regola è quella giapponese, priva delle stupide censure attuate nelle occidentali, e con dei livelli di difficoltà più bilanciati. Come al solito è mia intenzione indirizzarvi sulla release nipponica, cover e retro della custodia sono migliori così come il booklet, ricco di meravigliose illustrazioni a colori, farà la gioia di ogni appassionato; tutto ciò impreziosirà Vampire Killer anche se il prezzo da pagare sarà particolarmente alto, volendo infatti stimare un intervallo di valutazione si va dai 120 ai 160 euro a seconda delle condizioni e della completezza, anche se è possibile trovare casi limite ancora più elevati (30000 pezzi esistenti, anche questo dato non confermato), soprattutto nel caso si passi tramite negozi italiani che si occupano di retrogaming. La mia impressione è che ci sia una sorta di speculazione, dettata forse dal fatto che Vampire Killer sia uno dei Castlevania più rari, se non il più raro in assoluto…
Pro
  • Divertente ed accattivante
  • Sonoro meraviglioso
  • Atipico, ma sempre Castlevania
  • Contro
  • Graficamente discontinuo
  •  Conclusioni
    Dati Tecnici
    Supporto : 
    Versione : 
    Multiplayer : 
    Online : 
    Cart
    NTSC Jap
    No
    No
    Un buonissimo gioco in grado di offrire tanto divertimento, valido, meritevole, ed ottimo rappresentante, di per se, della vecchia generazione di Castlevania, dove prevaleva l’azione sull’esplorazione…Aloha! CapitanOrso
    Commenti (2)
    Grazie!
     By CapitanOrso - 31-Oct-2008 23:10
    Bell' gioco e bella recensione! purtroppo ho la versione pal del gioco.....comunque a me è piaciuto parecchio!
     By McDohl - 22-Oct-2008 14:10
    Screenshots
    Splendida Boxart
    Splendida Boxart

    Effetti interessanti
    Effetti interessanti

    Mai visti a Pisa...
    Mai visti a Pisa...

    Livello tedesco
    Livello tedesco

    Versaille al sangue
    Versaille al sangue

    Disorientante...
    Disorientante...

    Valutazione
    Presentazione : 
    Grafica : 
    Audio : 
    Giocabilità : 
    Longevità : 
    Retro Factor : 
    7.5
    7.5
    9
    8.5
    8
    9.5
     
    Voto
    8