Recensione

Sonic Mania

Pubblicato da RaffyMayCry 29/08/2017 - 14:34

Quando Sega dichiarò che il nuovo titolo di Sonic, per celebrare i 25 anni, sarebbe stato un ritorno alle origini della serie, molti fan rimasero scettici. Troppe volte era stato promesso questo fantomatico ritorno, ma quasi mai questa promessa venne mantenuta; ci provarono con i due episodi di Sonic 4 che, seppur avendo il classico stampo 2D, il gioco rimaneva troppo moderno e i controlli ne risentivano della reattività del porcospino blu. Poi vennero pubblicate le prime immagini di Sonic Mania, questo il titolo sviluppato da Headcannon e PagodaWest Games, e le promesse sembravano essere state mantenute . Ma la vera e propria 'Mania' scoppiò dopo la pubblicazione del primo trailer, sembrava proprio essere tornati nel 1991, Sonic Mania sembrava avere davvero tutto ciò che ha reso unico il brand. Grafica 16 bit con colori vivacissimi, percorsi intricati con diverse strade da percorrere e soprattutto velocità. Vedere Sonic, finalmente bassottino con il panciotto all’infuori, sfrecciare in maniera fluida è una gioia che non si provava da molto tempo. Finalmente Sega ha capito che, per avere il massimo dal brand, bisognava non fare nessun cambiamento ma arricchire la base e questo Sonic Mania ne è la dimostrazione. Gli sviluppatori riprendono l’introduzione di Sonic 3, introducendo i nuovi antagonisti di questo capitolo che affiancheranno il Dottor Eggman. Da qui si parte con l’avventura attraverso zone già conosciute e parzialmente rimodellate per l’occasione, come la Green Hill (fidatevi, al solo sentire la musica e ripercorrere quello stage vi verranno i brividi) o la Chemical Plant (anche qui, tanti feels da Sonic 2) e altre inedite che fanno la loro bella figura. In particolare i livelli sorprendono non tanto per la qualità grafica, che si basa sul motore grafico dell’era 16 bit migliorato e arricchito per non sfigurare nel 2017, quanto per l’estrema cura profusa nel level-design. Questo nuovo capitolo rappresenta un pò la summa di quanto visto nella generazione bidimensionale, ma lascia spazio anche per qualche idea nuova che viene integrata molto bene nel ritmo di gioco amalgamandosi perfettamente. Parliamo prima di tutto del modo in cui si muove Sonic, che aggiunge un nuovo tipo di velocità quando spinge sull’accelleratore, di interazioni speciali con piattaforme, interruttori, trampolini, o delle piccole sezioni di intermezzo, niente di rivoluzionario ma quanto basta per indicare che qualche idea agli sviluppatori sia venuta, non hanno voluto (giustamente) esagerare per non stonare con il feeling retrò del gioco. La creatività invece trova più sfogo nelle battaglie con i boss, che meritano una menzione a parte. In questo frangente si vede maggiormente come gli sviluppatori abbiano messo dell’originalità nel creare scontri talvolta basati sul semplice uso del tempismo, talvolta su di un’interazione più creativa. Per fare un esempio: il Dottor Eggman, al termine della Flying Battery Zone, non può essere danneggiato con i normali attacchi, per vincere Sonic deve usare le trappole a suo favore. All’uscita di Studiopolis, invece, la sfida diventa una vera e propria partita a Puyo Puyo (storico puzzle-game di Sega). Unica nota negativa, ma non gravissima, è la presenza di alcuni stage che rallentano un po’ il ritmo del gioco, specialmente i livelli dov’è presente l’acqua, vera nemica di qualsiasi gioco di Sonic, dove la velocità è assente per tutto il livello. La longevità riesce ad intrattenere per un buon lasso di tempo. Non solo i dodici quadri da superare sono un numero decisamente consistente, mai visto prima d’ora (ciascuno suddiviso a sua volta in due atti), ma il level-design sopracitato offre ulteriori spunti per riprendere dall’inizio l’avventura a caccia di segreti e passaggi inediti.

Conclusioni

Sonic Mania è un acquisto obbligato per ogni fan che si rispetti del porcospino blu e per chi ha vissuto in prima persona gli anni d’oro di SEGA e della sua mascotte che se le suonava di santa ragione con l’idraulico baffuto di Nintendo. Le nuove generazioni potranno, invece, scoprire un platform fresco e tutt’oggi originale con trovate di level design ispirate anche se non esente di qualche sbavatura. Buon 25°compleanno Sonic.


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