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Nec
10/07/2008
Turbo Grafx 16
Review By
shark1974
Il TurboGrafx-16 (T-16) è la versione Americana della popolare console giapponese "PC Engine". Nonostante fosse indicata come la prima console a 16bit in realtà la CPU era a 8bit, il chip grafico invece era effettivamente a 16bit ed era in grado di visualizzare l’impressionante numero di 256 colori simultaneamente su schermo. Il T16 fu anche la prima console a supportare un lettore esterno cd-rom ma la NEC non ne sfruttò adeguatamente le potenzialità, almeno sul mercato americano. A causa di un pessimo marketing e della concorrenza del Sega Genesis la console fu un fallimento, nel 1992 la NEC cedette il sistema alla Turbo Technologies Inc (TTI - precedentemente nota come Hudson Soft). La TTI rilasciò il Turbo Duo, una versione del T16 con lettore cd-rom incorporato e la possibilità di salvare i dati di gioco. Anche questo sistema fu stritolato nella battaglia tra Genesis e Super Nintento per dominare il mercato. Nonostante il fallimento commerciale negli USA il T16 può contare su un buon numero di grandi giochi dal platform preistorico Bonk, al capolavoro del multiplayer Bomberman ma soprattutto degli shoot’em up di altissimo livello. Design della console: Il T16 è un sistema piuttosto compatto grazie alle piccole Hu-card e al singola porta controller che costringeva a comprare un multi-tap a cinque porte per giocare in compagnia. Il design è piuttosto semplice e convenzionale, la leggerezza ed i materiali poveri utilizzati trasmettono una sensazione di plasticosità, sicuramente inferiore alla piccola e armoniosa versione giapponese. Supporti & Packaging:Le Hu-card che ilT16 utilizza hanno un aspetto piatto e compatto, molto resistenti nel tempo, dove invece la NEC ha sicuramente fallito è nel packaging dei giochi, racchiuse in case da CD con bruttissimi adesivi arancioni nella costina molti giochi sfoggiavano degli art work di copertina oggettivamente brutti. Grafica & Audio: chiaramente superiori a quelle del NES le capacità grafiche e sonore del T16 non erano all’altezza di quelle del Genesis e del SNES, ciò era evidente quando si paragonavano giochi simili come Bonk e Sonic, nonostante fosse colorata e pulita la grafica mancava dei dettagli e degli effetti speciali che garantivano le suddette console.