ATARI 2600
Review By
Fedeweb
Il 2600 fu una delle prime vere console programmabili domestiche.
Fu introdotta nell'Autunno 1977 negli Stati Uniti con il nome VCS (solo in un secondo tempo il nome venne modificato in VCS 2600) da Atari ad un prezzo di lancio di 249.95$ e supportata da diversi produttori indipendenti, che le fornirono una base software di oltre 1000 titoli.
Grazie alla mole di giochi disponibili, il VCS (acronimo di "Video Computer System") 2600 fu il leader indiscusso del mercato sino al crash dell'83. Lo standard imposto da Atari era cosi' forte che perfino Coleco, la quale disponeva di un hardware molto piu' potente di quello concorrente, introdusse una interfaccia di espansione per rendere compatibili i giochi del VCS 2600 sul suo Colecovision.
Le sue caratteristiche tecniche sono molto limitate: possiede una CPU 6507 a 1.19 Mhz in grado di eseguire qualche migliaio di istruzioni al secondo, una memoria Ram di 128 byte, una memoria Rom di 6 Kb, cartucce mediamente da 2 Kb ed un sistema di indirizzamento della memoria che le permette di "vedere" fino a 4 Kb di memoria. Alcuni produttori pero' trovarono il modo di superare il vincolo della memoria "visibile" e riuscirono a far funzionare addirittura cartucce da 10 Kb come Pitfall II.
Il VCS a distanza di anni mantiene inalterato il suo fascino, attirando buona parte dei collezionisti anche grazie alla facile reperibilità di console e giochi.
Negli anni si sono succeduti diversi modelli, partendo dal classico "Woody" (case in legno) a 6 tasti, passando a quello a 4 tasti, poi diventato nero, per arrivare all'atari 2600 Jr. Aspettatevi di pagare dai 20 euro dell'atari Jr sino agli 80 (se perfetto anche di più perchè sempre più introvabili) per un primo modello 6 tasti boxato completo ed in ottime condizioni. Per i giochi invece, vista la popolarità, troverete svariati titoli a pochi euro.