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Presentazione Stampa Skylanders SWAP Force

Pubblicato da reno 7/10/2013 - 08:10

Con l'estate alle spalle e il natale, in termini commerciali, alle porte, Activision ci ha invitati a provare il nuovo Skylanders Swap Force. Ecco il nostro resoconto!

La nostra preview

Il videogioco, fin dai suoi albori, è stato un tentativo di trasporre in forma elettronica e digitale il divertimento, in modo da tessere trame meravigliose e fantastiche, e disegnare avventure incredibili sfruttando la tecnologia offerta dalle diverse epoche storiche.



Con l'arrivo, qualche anno fa, degli Skylander (con Skylanders Spyro's Adventures), Activision ha riesumato un franchise destinato a morire (Spyro) trasformando il concetto di videogioco in un video-gioc(attol)o e infondendo ad una linfa vitale ad oggetti inanimati: poggiando su una "base" dei "pupazzetti" (come li chiamerebbe mia nonna) con all'interno dei codici NFC, nel gioco se ne materializzava una copia digitale, animata, pronta ad obbedire ai nostri ordini e comandi, con la quale ci si poteva muovere nei diversi mondi cercando di riportare la pace. Ovviamente, di pupazzetti ne uscirono di svariati tipi, forme e colori, ognuno dei quali, nel gioco, possedeva determinate abilità destinate ad aiutare il giocatore e progredire nell'avventura, ovviamente scambiabili (il che ha permesso agli Skylanders di diffondersi a macchia d'olio) e vennero prodotti gadget di ogni sorta (borse, zaini, astucci, stivali, tovaglioli, ecc.) per promuoverli e farli conoscere, così come edizioni limitate di alcuni personaggi, ottenibili in modi che hanno più o meno del leggendario, al giorno d'oggi.

La storia la conosciamo tutti: tra i bambini di questa generazione è stato un successo clamoroso, al punto che Activision e le menti dietro il progetto decisero di creare un seguito che non solo fosse all'altezza del primo titolo, ma che lo superasse in termini di profondità. Si abbandonò il sottotitolo dedicato a Spyro (anche se questi continuerà ad essere presente nel gioco), dando piena importanza agli Skylanders, le magiche creature (ormai) tanto amate dei giovani videogiocatori. Uscirono nuovi pupazzetti, altri furono aggiornamenti di quelli vecchi, che permettevano di vivere nuove avventure in realtà conosciute o meno, ampliando la storia dietro ogni personaggio, e colmando lacune narrative lasciate dal primo titolo.



Siamo (quasi) a fine 2013 e Skylanders ha venduto milioni di copie, così come quintalate di pupazzetti. Il concept dietro il gioco è stato così efficace che Disney, col suo Infinity, lo ha spudoratamente copiato, per sfruttarlo a suo favore con le diverse licenze o marchi che possiede.

Nel frattempo Activision ha continuato a credere in Skylanders e, ovviamente, non si è lasciata sopraffare dal colosso Disneyano: il 18 ottobre prossimo Skylanders Swap Force arriverà su tutti gli scaffali, regalando a tutti i fan della serie nuove missioni, minigiochi, abilità e personaggi.

Skylanders Swap Force è infatti il passo successivo (e più logico) che ci si poteva aspettare da Activision: nuovi personaggi, ovviamente, che però sono composti da due parti, intercambiabili tra loro. Ed è questa la novità più forte: 16 personaggi completamente nuovi, divisi in due, che si possono intercambiare busto e arti inferiori. Questo porta la giocabilità a livelli inimmaginabili che, solo con 16 personaggi alla seconda, eleva il numero di Skylanders utilizzabili a 256.



In più, verranno rilasciati 16 nuove versioni dei già conosciuti Skylanders e 8 nuovi personaggi Lightcore, i pupazzetti che, appoggiati sulla base, si illuminano e sembrano prendere vita.

La storia ruota attorno ai nuovi Swap Force, un gruppo di Skylanders composti da due parti (i 16 nuovi personaggi di cui sopra), che dovranno recuperare tutti i vari pezzi degli Swap Force e salvare dal malvagio di turno (anche negli altri episodi della serie), Kaos, Skylands (il mondo di gioco).

Molte le novità: giocabilità migliorata sotto tutti i punti di vistà grazie a diversi tipi di minigiochi (dalle gare, alle cacce al tesoro), grafica finalmente all'altezza di questa generazione (in attesa di vedere la versione Next-Gen su PS4 e XB1), e nuove modalità di gioco.

Certamente non è un titolo per retrogamers o hardcore gamers, ma se avete figli e volete divertirvi con loro, è il titolo perfetto. Vedere le loro espressioni meravigliate nel momento in cui un personaggio/pupazzetto realmente inanimato prende vita sullo schermo, è qualcosa di magico. Certo, sarà anche consigliato dai 7 anni in su, ma lo si può considerare un vero capolavoro per bambini di questo nuovo millennio.


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