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La luce dopo l'E3
04/07/2011 23:45

E' passato un altro E3. L'evento più atteso ogni anno da milioni di videogiocatori in tutto il mondo si è concluso, oggettivamente, in un tripudio di titoli importanti e attesi, e soprattutto con tanta, tanta curiosità verso le due nuove console presentate: la tanto attesa PSP 2 (o PSVita, come è stato ormai annunciato da Kaz "PlayStation" Hirai, con un brivido d'orrore lungo la schiena di chi scrive al pensiero di come verrà recepita dal mercato italiano con un nome del genere) e il curioso esperimento chiamato Wii U.

Wii U

Certo è che questo è stato probabilmente l'E3 che ha svelato meno sorprese, almeno soggettivamente. Il definitivo imporsi di Internet e delle nuove modalità di accesso all'informazione hanno di fatto diluito il periodo degli annunci per tutto il mese di maggio e i primi giorni di giugno, facendo sì che per gli appassionati fosse veramente difficile non venire a conoscenza di tutti i nomi che sarebbero stati fatti nel corso della kermesse losangelina. Tutti tranne uno: distillando informazioni e voci di corridoio senza confermare nulla, con sapiente maestria da domatrice di leoni, Nintendo ha svelato davvero all'ultimo momento la sua nuova console casalinga, destinata (?) a divenire l'ammiraglia della sua piccola flotta di apparecchi di intrattenimento: DSi, 3DS, Wii e Wii U condividono una storia di piccoli aggiornamenti a scadenza annuale o biennale, apparentemente abbastanza a caso, ma in cui è riconoscibile in realtà un sottile filo rosso in grado di spiegarci tutto . L'esperimento iniziato sei anni fa con Nintendo DS (touch screen, doppio schermo, microfono e stilo) è stato via via potenziato con nuovi strumenti (accesso a internet, compatibilità con schede di memoria SD per la lettura degli mp3, macchina fotografica interna ed esterna), fino all'ultimo, spettacolare passo avanti compiuto con lo schermo superiore in 3D senza occhiali accompagnato ad un notevole aggiornamento tecnologico in grado di farlo competere con la console casalinga - senza tuttavia esagerare, come è ormai prassi nella politica della casa di Kyoto. Questo ha portato a notevoli "casi" tecnologici ed artistici nel campo dei portatilisia per quanto riguarda la semplificazione dei titoli classici di Nintendo permettendo loro di affacciarsi al grande pubblico con un'interfaccia più semplice (vedi i due ottimi Zelda pubblicati per Nintendo DS, graziati da un sistema di controllo semplice ed immediato), sia per quanto riguarda l'innovazione e la sperimentazione di nuovi stili e tipi di non-gioco (ricettari di cucina, cani portatili, corsi di inglese e quant'altro), facendo del portatile più venduto al mondo il canale privilegiato, per semplicità e prezzo, nell'accesso al mondo videoludico per milioni di persone. Tutto questo investimento di risorse (coniugato all'enorme successo, più o meno inaspettato, del Wii) ha portato all'evoluzione tanto attesa del Wii U: ossia un Wii in alta definizione, finalmente in grado di competere anche in quanto a bruta potenza di calcolo con le macchine rivali.

Personalmente ho atteso l'E3 aspettandomi la solita sfilza di sequel e nomi noti e poche sorprese. Unica incognita, Nintendo. E anche questa volta, nonostante la solita tiritera di Mario, Zelda e compagnia bella, sono rimasto piacevolmente sorpreso e incuriosito dal nuovo hardware , e mai il 2012 mi era sembrato tanto lontano. Un controller in grado di coniugare DS e console da casa? Se il doppio schermo rimane un'ipotesi (TV + controller?), la presenza di fotocamera e stilo prosegue la tradizione sperimentale inaugurata dall'handheld Nintendo, ed è difficile dire se e come verranno sfruttate tante armi a disposizione degli sviluppatori nella produzione dei nuovi titoli, ormai sempre più necessariamente "diversi" nel momento in cui si tratterà di creare giochi multipiattaforma

Se il Wii U sarà o meno un successo, molto dipenderà proprio dal numero di titoli differenti pubblicati non da Nintendo, ma dagli sviluppatori third partyUbisoft, come sempre in questi anni, ha dimostrato di essere pronta a raccogliere la sfida, con un bel po' di nomi noti e remake di classe. Personalmente, non posso che augurare buona fortuna a tutti loro. Non perché appassionato di una o dell'altra casa, badate bene... ma perché appassionato di videogiochi. E ogni idea innovativa, che venga dall'una o dall'altra azienda, non potrà che far bene ad una industria ormai in affanno e in cerca di una luce per uscire dal nugolo di sequel e remake in cui sembra essersi rinchiusa da sola.

Se sarà ancora Nintendo ad accendere questa luce, come accaduto 5 anni fa, sarà solo il tempo a dircelo. Nel frattempo, divertiamoci.

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